Gianni Agnelli, a vent’anni dalla morte Juve e Fiat finite in macerie

Gianni Agnelli, a vent’anni dalla morte Juve e Fiat finite in macerie

Gianni Agnelli, l’Avvocato con la “a” maiuscola, ci lasciava vent’anni fa. Il 24 gennaio 2003. A contraddistinguerlo la lungimiranza imprenditoriale, la stessa che fece grande la FIAT, guardando verso la Cina molto prima degli altri come superpotenza del futuro e riuscendo a fondersi con General Motors salvando l’azienda.

La FIAT era un simbolo del nostro paese, amato tanto dai dirigenti quanto dagli operai. Agnelli riuscì a superare anche l’autunno caldo del 1980, spaccando i sindacati che da allora non saranno più uniti. Amava su tutte la Panda, ma furono molti i modelli di successo sfornati in quegli anni.

Perché allo stile si affiancava l’affidabilità di auto che duravano decenni. Automobili alla portata di tutti, ma non mancavano quelle di gamma alta per chi poteva permetterselo. La FIAT insomma abbracciava tutte le categorie sociali.

Tante poi le vittorie raggiunge nel calcio con la Juventus, quando i bianconeri erano tra le squadre più amate d’Italia. Vincenti, ma simpatici. Sotto la gestione dell’Avvocato, la Juventus ha vinto 20 scudetti, 7 Coppe Italia, 3 Supercoppe italiane, 2 Coppe intercontinentali, 2 Coppe campioni, 1 Coppa delle Coppe, 3 Coppe Uefa, 2 Supercoppe Uefa.

Ma a distanza di vent’anni, tutto questo sembra un lontano ricordo. Per una biografia completa di Gianni Agnelli rimando a questo articolo. Oggi possiamo solo vedere la brutta fine che hanno fatto le sue due principali creature: la FIAT e la Juventus.

La FIAT di Gianni Agnelli assorbita da Peugeot

La FIAT è stata assorbita dalla francese Peugeot, finendo in minoranza nel CDA, con le sedi legali e fiscali traslocate a Londra ed Amsterdam.

Dunque, di italiano non c’è più nulla. Anche degli storici modelli ormai è rimasto ben poco. Il settore automobilistico è in profonda crisi e ristrutturazione, ma forse Gianni Agnelli avrebbe trovato le soluzioni ideali per adeguarsi ai tempi. Proprio come fece in occasione della fusione con GM, per quello che divenne uno dei primi casi di fusione del settore. Oggi molto diffuso e necessario un po’ per tutti.

La Juventus di Gianni Agnelli travolta da guai giudiziari

E arriviamo alla Juventus. I bianconeri sono di nuovo alle prese con guai giudiziari, subendo ad oggi la prima penalizzazione di 15 punti, ma si profilano pene ancora più severe e pesanti all’orizzonte.

Certo, dalla sua morte la Juventus ha vinto tanti altri scudetti, ma un primo scandalo giunse a tre anni dalla sua morte: Calciopoli, con la rimozione di 2 scudetti e la retrocessione in serie B. Inoltre, l’ultima Champions league vinta risale al 1996, quando c’era lui. Neppure Cristiano Ronaldo è riuscito nell’impresa.

Insomma, Gianni Agnelli era, come dice bene Il Giornale, per l’Italia quello che per la Gran Bretagna è stata la Regina Elisabetta II. Un Re nello stile, senza corona. E che, proprio come quest’ultima, oggi si rivolta nella tomba per la brutta fine che ha fatto il suo regno.

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Pubblicato da Luca Scialò

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