Per figlio a carico si intende i figli il cui reddito non superi i 2.840,51 euro. Dal primo gennaio 2025 vi rientrano solo gli Under 30.
Quanti sono alle prese con la dichiarazione dei redditi, in particolare se genitori che hanno sul proprio carico figli dai trent’anni in su, stanno ricevendo una “bella” notizia dal proprio commercialista. Infatti, dal primo gennaio 2025, i figli Over 30 non sono più considerabili a carico, salvo accertato stato di disabilità.
Dopo la soppressione del reddito di cittadinanza, dunque, un altro siluro lanciato dal Governo Meloni contro le famiglie italiane. Un esecutivo che sta impostando una politica sociale da paese scandinavo, senza però poter poggiare sullo stesso impianto e sulle stesse fondamenta.
Se infatti paese come la Finlandia, la Norvegia o la Danimarca puntano forte sull’emancipazione dei giovani fornendogli fin dalla maggiore età gli strumenti per “lasciare il nido familiare“, in Italia per decenni si è preferito aiutare soprattutto il “bread winner“. Ossia il padre di famiglia che provvedeva per tutti.
Il che ha provocato due storture:
- non ha consentito ai giovani di lasciare casa presto, venendo pure offesi da chi li governava con epiteti come Bamboccioni o Choosy (termini utilizzati da Padoa Schioppa e dalla Fornero);
- non ha permesso alle donne di intraprendere facilmente un proprio percorso professionale, viste in primis come madri e angeli del focolare. Roba da dittature clerico-fasciste, per quanto, comunque, anche durante il Fascismo non sono mancate figure femminili che hanno rivoluzionato qualche settore.
Per arrivare a siffatte politiche in Italia occorre dapprima creare delle reti sociali protettive per i giovani, alle prese con il caro affitto, il caro trasporti, contratti precari e sottopagati.
Sarebbe come lanciare dal nido un uccellino che non ha ancora imparato a volare. O mettere su una fune un funambolo senza rete protettiva sotto.
Figli over 30: quando sono a carico?
Come spiega CAF ACLI, dal 1° gennaio 2025 i figli Over 30 non sono più considerabili a carico, salvo acclarate situazioni di disabilità ai sensi della Legge 104/92 (articolo 3). I genitori vedono comunque preservato il loro diritto a detrarre in dichiarazione le spese eventualmente sostenute per i figli durante il 2025.
Prima di questo provvedimento, era prevista una detrazione massima di 950 euro, oggi riconosciuta solo ai figli dai 21 ai 30 anni di età.
Ricordiamo che per “figlio a carico” si intende un figlio che si trova nello stato di famiglia e il cui reddito annuo non oltrepassi la soglia di 2.840,51 euro.