Le 3 città italiane con più casi di tumori secondo ISTAT

Le 3 città italiane con più casi di tumori secondo ISTAT

I dati raccolti dal report ISTAT riguardano sia le ospedalizzazioni sia la mortalità per tumore, e offrono elementi essenziali.

Essere primi in una classifica del genere non fa certo piacere, soprattutto per i cittadini che in queste zone vi abitano. In particolare, la classifica delle città italiane dove si muore di più per tumori.

Lo scorso 21 maggio 2024, Istat ha pubblicato un report aggiornato sulle condizioni di salute e l’offerta sanitaria in Italia, fornendo a questo scopo un’analisi dettagliata anche sui tassi ospedalizzazione e mortalità nel nostro Paese per alcune malattie gravi, tra cui ovviamente i tumori.

Il report ISTAT è in realtà anche finalizzato a fornire una valutazione integrata dell’impatto di queste patologie croniche sulla salute della popolazione e sul sistema ospedaliero. Quindi su come quest’ultimo sia poi in grado di dare delle risposte concrete e a reggere alla forza d’urto delle problematiche sanitarie.

Lo studio si concentra su un campione quasi completo della popolazione, che va dai 0 ai 74 anni. In particolare, di seguito vediamo quali sono le città con più morti per tumori.

Città italiane con maggiore ospedalizzazione per tumori

Come riporta il report ISTAT, Napoli, Cagliari e Genova hanno il tasso di dimissioni per tumore più alto, circa 11 ogni 1.000 residenti. Ovviamente, sul risultato c’entra anche l’ospedalizzazione nei comuni capoluoghi di quanti vivono nelle province.

L’analisi generale segna il maggior ricorso all’ospedalizzazione degli abitanti residenti nei comuni capoluogo (10,3 ogni 1.000) rispetto ai territori sub urbani (9,9 ogni 1.000 nella prima cintura e 9,7 nella seconda), con alcuni comuni polo che sfiorano 12 dimissioni ogni 1.000. Vale a dire Genova, Napoli, Messina, Catania e Cagliari.

A Milano e Torino, invece, spetta il tasso di dimissioni più contenuto (meno di nove dimissioni per 1.000 abitanti).

Città italiane dove si muore di più per tumori

Per quanto riguarda invece i tassi di mortalità per tumore, Napoli si conferma anche qui prima (14,7 decessi ogni 10mila abitanti nel 2021) seguita da Catania e Palermo (rispettivamente 15 e quasi 13 decessi ogni 10mila).

Livelli di mortalità più contenuti caratterizzano invece le città metropolitane di Bologna e Firenze con quasi 11 decessi ogni 10mila abitanti nel 2021 (oltre 8% in meno rispetto alla media 2017-2019).

Inquietante resta il dato di Catania, dato che la città etnea è l’unica dove la mortalità cresce nel 2021 rispetto al triennio pre pandemia (+7,9%). Confermando peraltro la dinamica osservata anche nel 2020 (+15% rispetto al 2017-2019). Un dato che andrebbe approfondito, per capire a cosa sia dovuto questa recrudescenza del fenomeno.

Donne meglio degli uomini

Ci sono anche differenze di genere, almeno in questo caso sfavorevoli agli uomini: nel 2021 in Italia il report ISTAT ha registrato 13,7 decessi ogni 10mila maschi, quasi quattro decessi ogni 10mila in più rispetto a quelli femminili.

Nelle città metropolitane, nel 2021, il rapporto conferma una differenza di 135 decessi maschili ogni 100 femminili, con valori più alti nella città metropolitana di Cagliari (171) e nel comune di Catania. Anche nei comuni di Reggio Calabria e Messina, nel triennio 2017-2019, l’indicatore risulta particolarmente sfavorevole per gli uomini (rispettivamente 173 e 162), solo in parte riequilibrato nel 2021.

La buona notizia è che, in generale, le morti conseguenti a una patologia tumorale nella popolazione Under 75 si sono progressivamente ridotti negli ultimi anni, compresi i due anni della pandemia da Covid-19.

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Pubblicato da Valeria Marano

Appassionata di Gossip e curiosità.

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