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Maranza e autotrasportatori, la protesta che colpisce gli obiettivi sbagliati

Se i Maranza hanno messo a soqquadro Milano, gli autotrasportatori hanno bloccato il Nord. Nella censura di Telemeloni…

Giorni di fuoco questi in Italia, sulla scia di quanto sta accadendo in Francia da settimane. Al venerdì nero della scorsa settimana, si è aggiunto il giorno seguente, con le devastazioni nella zona simbolo del consumismo di Milano. Poi è iniziato lo sciopero degli autotrasportatori, prima in Sicilia e Calabria poi in Puglia e Campania.

Le protesta riguardano il caro vita, i salari bassi, il caro carburanti. Eppure, il Governo Meloni sembra fregarsene, a parte per Milano messa a ferro e fuoco. Dall’Unità d’Italia capitale morale del paese, epicentro del potere finanziario e produttivo, dunque intoccabile per la borghesia.

Telemeloni, ovvero le reti Rai (eccetto Raitre) e Mediaset, sta censurando la protesta degli autotrasportatori. Mentre i supermercati di diverse regioni del sud sono vuoti. Si conferma dunque il fatto che questa parte d’Italia non conti, a parte quando ci sono le elezioni e occorre mandare parlamentari a Roma a supporto dei partiti.

Tuttavia, sia in caso delle devastazioni di Milano, sia in caso dello sciopero degli autotrasportatori, i veri danneggiati non sono i governanti.

Maranza e autotrasportatori, danneggiati cittadini e commercianti

Nel caso di Milano, si è verificata una saldatura tra la Gen Z violenta e vogliosa di visibilità Social, con i cosiddetti Maranza. Termine afferente al gergo milanese già esistente, ma oggi attribuito prevalentemente ai maghrebini che tengono atteggiamenti borderline e tamarri. Provenienti dall’hinterland e dalla provincia milanese.

Le vetrine devastate in segno di protesta contro il consumismo e la ricchezza va a danneggiare i titolari di quei negozi, generalmente comunque assicurati contro gli atti vandalici.

Nel caso degli autotrasportatori, invece, la protesta sta bloccando e creando disagi al sud da giorni, ma non sfiora minimamente chi dovrebbe prendere provvedimenti. Solo dalla giornata di mercoledì comincia a risentirne il Nord perché alcuni prodotti cominciano a non arrivare. Sarebbe stato più giusto bloccare le strade negli snodi del centro-nord, così da far arrivare il disagio subito al tanto caro, per il governo, Settentrione.

Anche qui, ad essere danneggiata è principalmente la gente comune. Chi deve fare la spesa, deve muoversi per commissioni, visite e cure ospedaliere, ecc.

Le priorità del Governo Meloni sono altre. Evidentemente, l’Ucraina interessa più del Meridione…

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Pubblicato da Carlo Brigante

Mi definisco un "ribelle" del web. Per contatti e collaborazioni: luca.scialo81@gmail.com

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