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La maledizione dei Kennedy, morta la 42enne Kyle Kennedy: la lunga lista

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Ultimo caso quello di Kyle Kennedy, 42enne, nipote di Robert F. Kennedy, fratello dell’ex presidente degli Stati Uniti.

Prosegue la maledizione dei Kennedy. E’ infatti morta a soli 42 anni, Kyle Kennedy, nipote di Robert F. Kennedy, fratello dell’ex presidente degli Stati Uniti John Fitzgerald Kennedy, e di Ethel Kennedy. La donna è deceduta il 21 settembre nella sua casa di Westwood, in Massachusetts, ma la notizia si è appresa solo in queste ore.

Educatrice di professione, si dedicava in particolare ai bambini provenienti da contesti svantaggiati e a minori con disabilità. Nata il 6 luglio 1984 a Washington, D.C., era figlia di Michael Kennedy, il sesto degli undici figli di Robert ed Ethel Kennedy, e di Victoria Denise Gifford. A sua volta figlia della leggenda della NFL Frank Gifford.

La sua vita è stata tutt’altro che semplice: Kyle aveva 13 anni quando suo padre morì, la notte di Capodanno del 1997, in un incidente sugli sci ad Aspen, in Colorado. Nell’agosto del 2012 aveva sposato Liam Kerr, col quale ha avuto 3 figli: i gemelli Conor e Josie, quest’ultima però morta pochi giorni dopo la nascita, e Declan, nato due anni più tardi. Si è poi separata con Liam.

Ha vissuto in una condizione di paralisi a seguito di una grave lesione al midollo spinale subita nel 2020.

Già, maledizione dei Kennedy. Perché questo cognome è stato tanto potente quanto sfortunato. Ecco la lunga lista.

Kennedy, un cognome pesante

Un cognome che ha segnato la politica e la società americana. Una dinastia tanto potente, quanto amata, nonché sfortunata. E sopravvalutata. Tutto e il contrario di tutto. Ad incarnarlo egregiamente John Fitzgerald, Presidente assassinato a Dallas nel 1963, amato per il suo volto angelico e rassicurante, ma dallo scheletro pieno di armadi (ne abbiamo parlato qui).

Anche il fratello Ted, quanto a scheletri, non fu da meno. Su tutti, l’incidente a Chappaquiddick da lui causato in cui morì una giovane donna: la ventottenne Mary Jo Kopechne. Era il 1969 e tutto fu insabbiato, ma, quanto meno, l’episodio gli costò la brillante carriera politica. Allora Senatore, era in odore di candidatura alle elezioni presidenziali del 1972 e del 1976. Ted si era allontanato dall’auto, denunciando il tutto 10 ore dopo.

Negligenza che provocò la morte della donna, visto che l’auto fu sommersa dall’acqua (Chappaquiddick è un’isola e lì Kennedy aveva una tenuta, luogo quella sera di una festa tra amici). Fu condannato a 2 mesi di carcere. Ma beneficò, figurati, della sospensione della pena.

La maledizione dei Kennedy

Prima di Kyle, era toccato alla 35enne Tatiana Celia Kennedy Schlossberg, giornalista e scrittrice, nipote dell’ex presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy. Pochi mesi prima, aveva annunciato di essere affetta da una forma di leucemia mieloide acuta aggravata da una rara mutazione. Una malattia rara, aggressiva e ad oggi incurabile.

Prima di Tatiana, in ordine cronologico inverso, a morire era stata la 22enne Saoirse, nipote di Robert, anch’egli assassinato a Los Angeles nel ’68. Come riportava Il Corriere del Mezzogiorno, Saoirse era studentessa al Boston College e la sua vita era stata quasi subito azzannata dalla depressione ed è finita il primo agosto per un’overdose.

E, poi, ancora prima, Maeve Kennedy McKean, 40 anni, nipote di Bob Kennedy, rinvenuto sott’acqua, a circa tre chilometri dalla casa della madre, nel Maryland. I due si erano allontanati in canoa nella Chesapeake Bay, giovedì scorso, con l’intento di recuperare una palla. Non sono più tornati a riva.

Un quarto di secolo fa, sempre d’estate, sempre a Cape Cod, la morte era tornata a visitare i Kennedy: l’aereo di John-John era precipitato, di notte, nelle acque nere dell’oceano (con lui la moglie Carolyn e la cognata).

Oltre mezzo secolo fa, sempre d’estate, non lontano dalle ville dei Kennedy, a Chappaquiddick, ancora la morte: il succitato caso di Ted. Il quale, al processo ricevette uno scandaloso trattamento di favore e parlò per la prima volta di quello che poi tutti hanno ripetuto,

c’è una maledizione che grava sulla nostra famiglia

Infatti, la lista si allungherà: a partire dal fratello Joe jr durante la guerra e la sorella Kick subito dopo, poi John e Bobby, e David figlio di Bobby (overdose, 1984), Michael figlio di Bobby (incidente, 1997), poi John-Jonh, Kara figlia di Teddy (infarto, 2011), Mary ex moglie di Bobby jr (suicidio, 2012).

Profetiche furono le parole della moglie del patriarca Joe, Rose, morta a 104 anni nel 1995 dopo aver visto l’ascesa e la caduta del clan, una vittoria dopo l’altra, un funerale dopo l’altro, ripeteva a figli e nipoti le parole del vangelo di Luca:

A chi fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più

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Pubblicato da Valeria Marano

Appassionata di Gossip e curiosità. Per contatti e collaborazioni: luca.scialo81@gmail.com

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