Anna Marchesini: la punta di diamante del mitico Trio

Anna Marchesini: la punta di diamante del mitico Trio

Anna Marchesini ci ha lasciati a 63 anni, dopo una lunga malattia invalidante. Ripercorriamo la carriera, soprattutto gli anni del Trio.

La televisione italiana degli anni ’80 può essere piacevolmente accostata ai simpatici siparietti del Trio. Un trio di straordinari attori, tra loro perfettamente amalgamati, formato da Anna Marchesini, Tullio Solenghi e Massimo Lopez. Attivo ufficialmente dal 1982 al 1994, ed eccezionalmente ricostituitosi nel 2008, ma solo per tre serate, in occasione dei 25 anni dalla nascita.

In questa sede ci occupiamo specificamente della compianta Anna Marchesini, che ci ha lasciati il 30 luglio 2016, lentamente consumata da una artrite reumatoide. Sebbene fino alla fine dei suoi giorni non abbia mai smesso di mostrarsi in pubblico, dimostrando una grande forza d’animo superiore a quella fisica. Dando così anche un grande messaggio che nella vita non bisogna mai arrendersi.

Ripercorriamo la vita e la carriera di Anna Marchesini.

Le origini di Anna Marchesini

All’anagrafe Anna Rita Marchesini, nacque nella caratteristica Orvieto, in provincia di Terni, il 19 novembre 1953. Qui frequentò il liceo classico, concluso il quale, a 18 anni, s’iscrisse alla facoltà di psicologia dell’Università La Sapienza di Roma, dove si laureò nel 1975. Ma quella di psicologa non sarà la sua carriera. Infatti, l’anno seguente entrò all’Accademia nazionale d’arte drammatica, diplomandosi nel 1979 come attrice di Prosa.

Tuttavia, già nel 1976 aveva iniziato a recitare, esordendo nello spettacolo Il borghese gentiluomo di Molière, sotto la regia di Tino Buazzelli. Dopo il diploma di attrice, ogni estate fino al 1981 eseguì una pièce estiva con la regia di Lorenzo Salveti, suo insegnante; alcune rappresentazioni realizzate furono Le donne al parlamento e Gli uccelli di Aristofane. Era anche entrata nella compagnia teatrale al Piccolo di Milano e sotto la regia di Virginio Puecher recitò in Platonov di Anton Čechov.

Nei primi anni ’80 sono diverse le opere teatrali in cui recita, mentre nel 1982, durante un programma svizzero per immigrati italiani, conosce uno dei futuri compagni di viaggio del trio: Tullio Solenghi.

Intensa anche l’attività come doppiatrice: tra i vari lavori, si ricorderà il doppiaggio di Judy Garland (indimenticabile Dorothy) nella seconda edizione restaurata de Il mago di Oz (1980), o quello di vari cartoni animati che iniziavano a inondare le tv italiane, come Lo specchio magico. E proprio grazie al doppiaggio che conoscerà un altro componente del futuro Trio: Massimo Lopez, mentre lavoravano per la serie animata Supercar Gattiger nel 1982.

L’epoca d’oro del Trio

Anna Marchesini fonda il Trio insieme ai succitati Massimo Lopez e Tullio Solenghi nel 1982, esordendo su Radio 2 col programma radiofonico Helzapoppin. Un titolo che rievoca il celebre musical 1938 Hellzapoppin e l’omonimo film del 1941 di Henry C. Potter.

Inizialmente, il programma prevedeva 13 puntate, che però furono quadruplicate grazie all’ottimo successo riscontrato.

Nel 1985, dopo aver inviato una videocassetta a Enzo Trapani, il Trio fu scelto per otto puntate del varietà televisivo Tastomatto, affiancando Pippo Franco alla conduzione. Qui nacquero molti degli sketch che li resero famosi, come le parodistiche interpretazioni del telegiornale e degli spot pubblicitari. In quel periodo si registra anche l’unica incursione della Marchesini al cinema, nel film A me mi piace, di Enrico Montesano.

Il boom si ebbe grazie alla comparsa del Trio a Domenica in, nella stagione 1985-1986 (presentatori il giornalista Mino Damato ed Elisabetta Gardini). Di fatti fu anche premiato come Rivelazione dell’anno. Nel 1986 i tre prendono parte a un altro programma di successo: Fantastico 7, condotto da Pippo Baudo.

Qui però si consuma un incidente diplomatico, che però li renderà anche noti a livelli internazionale: uno sketch in cui compare una parodia di Ruhollah Khomeyni, interpretato da Tullio Solenghi, incentrato sulla madre del leader spirituale iraniano, interpretata dalla Marchesini. Mentre Massimo Lopez inscenava l’allora presidente americano Ronald Reagan. Uno sketch che scatenerà l’ira dell’Iran, ma che gli valse anche l’applauso degli americani, con un articolo sulla prestigiosa rivista statunitense Variety. E, soprattutto, alcuni spettacoli oltreoceano al Lincoln Center di New York e a Buenos Aires, capitale dell’Argentina.

La carriera del Trio ha ormai il vento in poppa e sarà protagonista anche in tre edizioni di Sanremo (86, 87 e 88). La loro fama e comicità raggiunge il culmine nel 1990 con I promessi sposi, rilettura parodistica dell’omonimo romanzo manzoniano, trasmesso su Rai 1 in cinque puntate, ascolto medio di 13 milioni di spettatori con picchi di 17 milioni. I tre attori comici interpretano vari personaggi del famoso romanzo di Alessandro Manzoni, tra cui Anna Marchesini nei panni di Lucia, Tullio Solenghi in quelli di Renzo e Massimo Lopez in quelli della Monaca di Monza.

Nonostante il successo televisivo, non snobberanno il teatro: di grande successo saranno gli spettacoli tenuti in tutta Italia, tra il 1987 e il 1991, Allacciare le cinture di sicurezza e In principio era il trio. Ripresi anche in televisione più volte. Allacciare le cinture di sicurezza, inoltre, fu anche premiato con un Biglietto d’oro per gli incassi registrati.

Perché il Trio si sciolse

Lo scioglimento del Trio avvenne nel 1994, quantomeno nelle sue produzioni. Sebbene manchi un motivo ufficiale, è circolata per anni la voce che a volere il loro scioglimento fosse stato Massimo Lopez, desideroso di intraprendere una carriera solista. In effetti, fu il primo a uscire, dato che Solenghi e Marchesini proseguirono come duo l’anno seguente, nella miniserie televisiva La rossa del Roxy Bar. Il duo proseguirà a teatro comunque solo fino al 1996. Inoltre, la pubblicazione del libro Uno e Trino di Tullio Solenghi confermò la fine del Trio.

In fondo, capita a molti artisti che fanno parte di un duo, trio, quartetto o superiori, di voler cercare nuovi stimoli artistici, anche nel campo musicale, intraprendendo una carriera da solista.

Come anticipato nell’incipit, il Trio tornerà insieme per commemorare i 25 anni dalla fondazione, nel 2008, con la trasmissione Non esiste più la mezza stagione. Andata in onda in prima serata su Rai 1 dall’8 al 22 marzo 2008. Una straordinaria ultima prova tutti insieme, dato che lo spettacolo spaziava su tanti argomenti, non disdegnando comunque filmati originali del passato.

La carriera di Anna Marchesini da solista dopo il Trio

La carriera di Anna Marchesini prosegue in Rai anche da solista, ora con spettacoli propri, ora come ospite in trasmissioni, come Quelli che il calcio, popolarissimo programma calcistico curato e condotto da Fabio Fazio. In queste varie uscite, rispolvera i personaggi principali degli anni precedenti, inventati o parodie di Vip. Parallelamente, è anche molto impegnata a teatro.

Tra i personaggi più celebri ricordiamo:

  • la Signorina Carlo;
  • la sessuologa Merope Generosa (ispirato alla psicoterapeuta Gianna Schelotto;
  • la Sora Flora;
  • la Sora Ines;
  • la Cameriera secca dei signori Montagné;
  • a Bella Figueira (personaggio di telenovela);
  • la Piccina;
  • la cartomante sensitiva Amalia;
  • l’imitazione di Gina Lollobrigida (anche quando interpreta la fatina di Pinocchio, nello sceneggiato anni ’70);
  • l’imitazione del premio Nobel per la medicina Rita Levi Montalcini.

Anche con l’arrivo del Nuovo millennio, prosegue tra Tv e teatro. Nel 2000 si ha la pubblicazione del libro Che siccome che sono cecata (frase detta spesso nelle vesti della signorina Carlo), corredato di un video per la collana I mostri della comicità. L’attrice torna varie volte al doppiaggio: da citare il ruolo di Yzma ne Le follie dell’imperatore della Disney (2000).

Dal 2006 però inizia a farsi sentire sempre di più la malattia che non la mollerà fino al decesso: l’artrite reumatoide, che finirà anche per diradare sempre più il suo impegno teatrale, portando anche inizialmente alla cancellazione di alcune date già stabilite.

Per quanto concerne la Tv, nel 2013 è ospite alla trasmissione di Fabio Fazio Che tempo che fa, dove appare visibilmente provata dalla malattia. Presenta il suo libro Moscerine, una raccolta di racconti, e vi farà ritorno l’anno seguente per annunciare che uno di essi, dal titolo Cirino e Marilda non si può fare, sarebbe diventato uno spettacolo teatrale. Sarà la sua ultima apparizione sulla TV nazionale.

Anna Marchesini come è morta

Dopo diversi ricoveri ospedalieri per il progressivo aggravarsi della malattia, come detto l’artrite reumatoide, Anna Marchesini è morta a 62 anni il 30 luglio 2016 nella sua Orvieto. Pochi giorni prima aveva presenziato alla laurea della figlia. Riposa nella cappella di famiglia.

È uscito postumo, a fine 2016, il suo romanzo È arrivato l’arrotino, che comprende anche alcune poesie scritte dalla stessa Marchesini tra gli anni settanta e novanta. Tratte dalla sua raccolta poetica Fiori di fitolacca.

Circa un anno dopo, su Rai 3 viene trasmesso lo speciale a lei dedicato Parlo da sola. Speciale Anna Marchesini, presentato da Pino Strabioli in due puntate.

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