Superlega, cosa faranno le italiane? Chi aderisce e chi no

Superlega, cosa faranno le italiane? Chi aderisce e chi no

Vediamo quali sono le squadre italiane che aderiranno alla Superlega e quelle che già si sono dette contrarie.

Quali sono le squadre italiane che aderiranno alla Superlega? E alla fine, Superlega fu. Forse. Per ora è tutto un progetto in divenire, tra 64 squadre e tre leghe con promozioni e retrocessioni.

La sentenza della Corte di giustizia europea rischia di creare un vero e proprio terremoto nel mondo del calcio. Tra i club che spingono maggiormente per la creazione di una Superlega troviamo Juventus, Barcellona e Real Madrid. Mentre le inglesi sono uscite dal progetto subito, dopo le veementi proteste dei tifosi.

Ma Juve a parte – che sta messa molto male dal punto di vista finanziario, dopo le macerie lasciate dietro di sé dal flop Ronaldo (ne abbiamo parlato qui), dunque spinge per ottenere maggiori introiti – cosa faranno le altre italiane riguardo la Superlega? Cerchiamo di capirne di più.

Quali squadre italiane aderiscono alla Superlega

Quali sono le squadre italiane che aderiranno alla Superlega? Il Giornale ha cercato di fare il punto della situazione. Tra le squadre contrarie troviamo l’Inter, la quale, era stata una delle prime squadre ad aderire al piano iniziale, salvo poi tornare sui propri passi. Il no della società nerazzurra è arrivato tramite un comunicato ufficiale nel quale, tra le altre cose

ribadisce la propria convinzione che il futuro del calcio europeo possa essere garantito solamente dalla collaborazione tra i club all’interno dell’Eca e in partnership con Uefa e Fifa

Contraria anche la Roma, che spiega di non voler appoggiare

in nessun modo alcun progetto che rappresenterebbe un inaccettabile attacco all’importanza dei campionati nazionali e alle fondamenta del calcio europeo

Prudente la Lazio, la quale, pur sottolineando il fatto che sia necessario “porre la centralità sui campionati nazionali“, attende di capire quali potrebbero essere i risvolti giuridici del caso per poter effettuare delle considerazioni più precise.

Il Milan prende tempo senza schierarsi. L’attuale commissario che gestisce la società rossonera per conto dell’Hedge fund attualmente proprietario, Paolo Scaroni, ha detto:

prima serve un confronto con tutti con tutti gli organi, a cominciare dalla Lega

Crede fortemente nella Superlega il Napoli, che vede una grande opportunità di guadagno. Già nel 2013 il vulcanico patron della società Aurelio De Laurentiis si era detto favorevole alla creazione di un torneo alternativo con criteri meritocratici e non ha mai lesinato critiche nei confronti delle istituzioni internazionali che governano il calcio.

Quali squadre italiane non aderiranno alla Superlega

Oltre all’Inter, il no alla Superlega è arrivato da tutte le squadre medio-piccole. Atalanta, Monza, Udinese e Genoa si sono già espresse apertamente contro la sua creazione. Che ribadiscono in ordine sparso al fatto di credere nell’Uefa e nel campionato nazionale.

Del resto, sanno bene che la fuoriuscita dei grandi club rischia di portare per loro una ulteriore riduzione degli introiti pubblicitari, già in realtà in calo.

Sai chi ha più tifosi tra Lazio e Roma? Ne abbiamo parlato qui.

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Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale.

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