I palinsesti della Rai in Estate sono notoriamente scarni, ma nel 2026 si sono verificati errori clamorosi.
Che la Rai ritenesse praticamente “perso” il periodo estivo da un punto di vista dell’audience, è un fatto noto da tempo. Dalla seconda metà di giugno fino alla prima metà di settembre vanno in ferie le trasmissioni principali e non vengono trasmessi film o fiction principali. Una strategia aziendale comprensibile giacché si ritiene che l’audience sia basso e che le aziende non investano in pubblicità.
Oggi forse questo discorso vale meno, giacché stanno cambiando le abitudini vacanziere degli italiani. Un po’ per motivi economici, un po’ per motivi lavorativi e un po’ per i nuovi canali organizzativi. Ci si muove anche nell’ottica di risparmiare, i contratti sono radicalmente cambiati in peggio, ci si organizza su internet con tutta la flessibilità del caso. Insomma, si viaggia in maniera spalmata nel corso dell’anno.
Certo, è anche vero che sia giusto interrompere programmi trasmessi per mesi, così da creare un sano distacco che nello spettatore genera maggiore desiderabilità nei loro confronti.
Tuttavia, quella del 2026 è stata per la Rai un’estate piuttosto imbarazzante.
L’imbarazzante estate 2026 per la Rai
La triste estate 2026 per la Rai è iniziata proprio con i Mondiali, programma di punta (per quanto ci volesse poco) di questa estate. Disputatisi, come noto, in maniera itinerante tra Canada, Usa e Messico. Infatti, la cerimonia di apertura è stata interrotta proprio con l’uscita di Shakira. Tanto da alimentare teorie complottiste che non si trattasse realmente di lei, dunque la Rai ha evitato di inquadrarla in maniera ravvicinata.
Poi è toccato a programmi maldigeriti dagli spettatori, come “Reazione a catena” condotto da Pino Insegno, già vessato sui Social da anni eppure sempre al suo posto. Nonché “L’eredità” versione estiva, pure pesantemente criticata. E zio Jerry, eternamente in onda su Canale 5, gongola. Neppure scalfito da un presunto scandalo sollevato da Fabrizio Corona alcuni mesi fa.
Cosa dire poi dei programmi mattutini preposti all’intrattenimento estivo, eppure mandati in replica proprio nelle due settimane centrali di agosto. Quando, chi resta a casa per svariati motivi, ha più bisogno di loro. Parlo di “Camper Osteria Italia” e “Weekly“.
Ultima gaffe quella del Codice Da Vinci, tagliato proprio nei minuti finali. Quelli decisivi.
La scelta vincente di Capri
In questa demolizione controllata della rete ammiraglia della Rai, vincente è stata invece la scelta di replicare alle 14, dopo vent’anni, la serie “Capri“. La quale ha incassato tanti apprezzamenti sui Social, tra nostalgici e chi l’ha vista per la prima volta.
In tanti, ci siamo ricordati di come ci eravamo innamorati di Bianca Guaccero. La quale avrebbe meritato una carriera migliore.