Mondiali, Qatar avrebbe corrotto anche Parlamento europeo

Mondiali, Qatar avrebbe corrotto anche Parlamento europeo

I Mondiali in Qatar non smettono mai di produrre notizie negative e vergognose. Come se, in questi 12 anni dalla loro assegnazione, tutto si fosse congelato sotto una gelida coltre di omertoso silenzio. Per poi venire sciolto al sole del paese mediorientale quando i giochi sono iniziati. Un nuovo scandalo riguarda ora il Parlamento europeo.

L’inchiesta è appena iniziata ad opera della Procura di Bruxelles e coinvolge per ora anche quattro europarlamentari italiani. Si concentrerebbero, almeno in queste fasi iniziali, in particolare sul Partito socialista europeo (PSE).

Lo scopo è sempre lo stesso: un Paese del Golfo avrebbe tentato di influenzare le decisioni economiche e politiche del Parlamento europeo riguardo i Mondiali in Qatar. Come non bastasse lo scandalo mazzette che ha travolto la FIFA e non solo.

Qatar avrebbe corrotto anche Parlamento europeo per i Mondiali

Come riporta ANSA, la corruzione sarebbe avvenuta con le solite modalità che hanno riguardato altri personaggi: versando ingenti somme di denaro o offrendo regali di grande entità a terzi che ricoprono posizioni politiche o strategiche di rilievo all’interno del Parlamento europeo.

Secondo i quotidiani belgi Le Soir e Knack il Paese coinvolto sarebbe proprio quello che, in questi giorni, sta ospitando i Mondiali di calcio: il Qatar. Le indagini hanno portato a sedici perquisizioni effettuate dalla polizia giudiziaria in quattordici indirizzi differenti, in diversi quartieri della capitale belga.

Tra le personalità coinvolte c’è anche Eva Kaili, vicepresidente in carica dell’Eurocamera. Esponente socialista greca. Paradossalmente, alcuni degli europarlamentari indagati, tra cui alcuni italiani, sono anche impegnati in alcuni consessi europei per i diritti umani.

Dunque, un’inchiesta che mina la già traballante autorevolezza ed integrità dell’Europarlamento, già visto con distacco e freddezza dagli italiani. Sperando che magari qualcosa si muova anche per quanto concerne i vaccini, visto che il Ceo di Pfizer, Burla, continua a negare audizioni a Bruxelles.

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