Mondiali in Qatar: il vergognoso sfruttamento dei cammelli

Mondiali in Qatar: il vergognoso sfruttamento dei cammelli

I Mondiali, si sa, sono un’ottima occasione per il paese ospitante di mettersi in vetrina ed incrementare così il turismo. Anche per il Qatar si sta presentando la stessa occasione e di fatto sono molti coloro che si stanno incuriosendo su questo paese.

Anche se già sono molti coloro che si stanno recando in Qatar, per guardare le gesta dei campioni in campo, le cittadelle create in questi anni dal nulla nel deserto e per farsi un giro esotico sui cammelli, anche di notte.

Peccato però che i poveri cammelli siano costretti a turni massacranti.

Mondiali in Qatar: lo sfruttamento dei cammelli

Fanpage riporta la testimonianza di un allevatore di cammelli in Qatar, originario del Sudan ma nel paese arabo da 15 anni. L’uomo racconta che si è passati da 20 viaggi al giorno a circa mille, divisi in 500 turni la mattina e 500 la notte. A volte i cammelli mostrano la loro frustrazione sedendosi dopo essersi alzati o rifiutandosi proprio di alzarsi

Si tratta nel complesso di 15-20 corse, a volte anche 40 per cammello. Storicamente, i cammelli sono animali fondamentali per potersi spostare nel deserto, grazie alla loro resistenza al caldo e alla mancanza d’acqua.

Oggi invece sono diventati dei passatempi culturali, spremuti all’inverosimile come spesso accade per i cavalli nei centri urbani. Costretti a tante ore di trotto sotto al sole, tra inquinamento dell’aria e acustico.

Dunque, aggiungiamo lo sfruttamento dei cammelli alle tante altre vergogne di questo mondiale, elencate qui.

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