De Luca, è flop per lo Sceriffo cabarettista: si salva solo il figlio

De Luca, è flop per lo Sceriffo cabarettista: si salva solo il figlio

Anche il vulcanico Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, un po’ Sceriffo e un po’ cabarettista, è finito sotto le macerie del tracollo del Partito democratico. Sebbene egli abbia in realtà un proprio partito, Campania Libera, ma a livello nazionale dà sostegno ai democratici. Non lesinando distinguo, critiche e polemiche.

Le urne sono dunque state impietose anche per il Governatore campano, considerando che, nelle zone dove la fa da padrona, vale a dire Salerno e provincia, sono arrivati risultati ugualmente negativi.

Il risultato elettorale negativo di De Luca

Come riporta LaRepubblica, nei collegi uninominali della Camera di Salerno ed Eboli hanno incassato sonore disfatte il vicepresidente della Regione Fulvio Bonavitacola, che si ferma al 24,43% con il seggio che va a Giuseppe Bicchielli (centrodestra, 36,25%) designato da Noi Moderati della coppia dal nome quasi comico Lupi & Toti.

Ma peggio ha fatto il consigliere regionale Luca Cascone ad Eboli che racimola un 22,81 per cento di preferenze contro il 46,74 di Attilio Pierro della Lega. Non va bene neanche a Dario Vassallo, fratello di Angelo, il sindaco di Pollica ucciso nel 2010: si ferma al 21 per cento, non lontano comunque dall’eletto Bonavitacola del M5S.

In generale, il Pd è il primo partito a stento a Salerno città, ma crolla in provincia, che per anni è stata la roccaforte elettorale del governatore e dei suoi fedelissimi.

Nell’agronocerino il centro sinistra finisce all’ultimo posto del podio dove spicca Imma Vietri, di Fratelli d’Italia con il 39% delle preferenze. Seconda Virginia Villani dei 5S al 27,9% e solo dopo la candidata del centrosinistra Paola Lanzara al 23,5%.

Batosta pesante anche al Senato dove va a vele spiegate Antonio Iannone con il 41,61% dei voti, staccando di molto la candidata del centrosinistra Anna Petrone ferma al 24,78% e Francesco Castiello dei Cinque Stelle con 23,97%.

Eletto il figlio di De Luca Piero

L’unica soddisfazione per De Luca arriva dal figlio Piero, già parlamentare uscente. Salvato dalla ripartizione dei seggi al plurinominale alla Camera, essendo capolista. Papà Vincenzo ha spinto tanto per la posizione privilegiata ed è stato accontentato. Per contrappasso, se il Pd credeva che almeno a Salerno e provincia fosse stato salvato dalla De Luca family, è invece accaduto il contrario.

Ora per l’ex Sindaco di Salerno si mette male, poiché a governare, fin quando glielo faranno fare, ci sarà la tanto da lui presa in giro Giorgia Meloni. Definita pure “sora Cecioni“, personaggio interpretato dalla grande Franca Valeri. Come non bastasse, si ritroverà pure nuovamente a doversi confrontare con Salvini, altra vittima prediletta dei suoi show del venerdì. I quali, tanto hanno divertito durante il lockdown, dove De Luca ha potuto esibirsi nel ruolo che meglio gli riesce.

Ma, tra uno sketch e l’altro, i problemi della Campania – sanità al collasso, disoccupazione, degrado urbano, dissesto idrogeologico, Terra dei fuochi, ecc. – sono tutti ancora lì dopo oltre 10 anni, seppur non continuativi, di amministrazione locale. E a ciò si è aggiunta la punizione per la gestione del Covid, che ha travolto praticamente tutti i suoi promotori. Eccetto Conte, salvato dalla scialuppa del Reddito di cittadinanza e dal suo camaleontico trasformismo.

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Pubblicato da Luca Scialò

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