Usa invieranno bombe a grappolo in Ucraina: un pericoloso segnale di disperazione

Usa invieranno bombe a grappolo in Ucraina: un pericoloso segnale di disperazione

Le bombe a grappolo sono molto pericolose poiché lasciano sul territorio piccole bombe per anni, pericolose per i civili.

Abbiamo riferito a più riprese che gli Usa sono scettici riguardo la possibilità dell’Ucraina di vincere contro la Russia e della necessità di dare una svolta al conflitto. Del resto, il paese guidato da Putin, sta lentamente ottenendo sul campo ciò che vuole: dopo essersi riappropriato quasi subito l’isola di Crimea, di recente si è accaparrato pure lo strategico Mare d’Azov.

D’altronde, in America tra poco più di un anno ci saranno le elezioni presidenziali. E Biden non può entrare nel vivo della campagna elettorale con una guerra in corso che sta andando piuttosto male.

Ecco dunque che dal cilindro di zio Tom sono state estratte le disumane bombe al grappolo, messe dal 2008 al bando da quasi tutti i paesi, eccetto proprio le due superpotenze in guerra in Ucraina: Usa e Russia. Vediamo cosa sono le bombe a grappolo.

Cosa sono le bombe a grappolo

Come spiega Qui Finanza, le bombe a grappolo – nome originale “cluster munition” o “cluster bomb” – sono ordigni che possono essere sganciati da aerei o da elicotteri, ma anche sparati tramite artiglieria. Una volta lanciato, l’ordigno si apre disseminando una serie di bombe più piccole che tempestano l’obiettivo di esplosioni. Perfino Nuova Zelanda e Canada, paesi diventati fedelissimi degli americani, si sono detti scettici.

Perché bombe al grappolo sono pericolose

Il 30 maggio 2008 è stato raggiunto il primo accordo internazionale per la messa al bando di alcuni tipi di bombe a grappolo, seguite da altre convenzioni internazionali. Proprio Usa e Russia, come detto nell’incipit, non hanno firmato tali trattati.

Il motivo va ricercato nel fatto che le munizioni a grappolo deriva dal fatto che questo tipo di ordigno sono difficilmente controllabili: aprendosi l’ordigno principale dissemina una serie di submunizioni che possono colpire obiettivi limitrofi o che possono spargersi sul territorio e restare attive anche per anni, causando un pericolo per le generazioni future.

Sempre gli americani, nel Laos, del 1973 con le bombe al grappolo hanno ucciso oltre 100 civili all’anno fino al 2009. Un pericolo che ora corrono anche i civili ucraini, che loro dicono di voler liberare. Chiedere anche a coreani, vietnamiti, afghani, iracheni, siriani, ecc…

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Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale.

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