Sorbillo e la Pizza all’Ananas: un imprenditore interessato più al business che alla tradizione

Sorbillo e la Pizza all’Ananas: un imprenditore interessato più al business che alla tradizione

Gino Sorbillo ha lanciato la pizza all’ananas, scatenando ironie e critiche. E ha già lanciato pure quella al Ketchup.

Gino Sorbillo da anni lo vediamo sempre pronto a lanciare una pizza che raffiguri un trend o un evento del momento, da spiattellare sui Social e nelle ospitate televisive. Fa un’ottima pizza, ha varie sedi nel mondo a parte quella al centro storico di Napoli, ma sa anche come approfittare di ogni occasione per farsi pubblicità.

E perché allora non approfittare della tanto discussa Pizza all’ananas per un’ulteriore motivo di pubblicità? Una pizza considerata dai puristi come uno scempio e un’offesa alla pietanza simbolo della città partenopea.

Proporla, oltre che per accontentare i turisti stranieri, significa anche far parlare di sé, come realmente sta accadendo da giorni. Gino Sorbillo si conferma insomma più un imprenditore con spiccate doti per il business che un pizzaiolo strenuo difensore della tradizione. Non gli interessa. Un po’ come quelli che a San Gregorio Armeno propongono da anni le statuine dei Vip, che però quasi mai gli somigliano.

Per una città che è una pulcinellata all’aria aperta, non più per la spontaneità dei suoi popolani, ma per quanti devono cavalcare l’onda del turismo di massa di questi anni proponendo una tradizione in salsa sguaiata.

Ma torniamo alla pizza all’ananas di Sorbillo e scopriamone gli ingredienti.

Pizza all’ananas di Sorbillo: ecco gli ingredienti

Come spiega Vesuvio Live, il nome originario è Hawaiian Pizza, ed è stata inventata in Canada da un cittadino greco: Sam Panopoulos un ristoratore originario dell’Arcadia, in Grecia. Egli ebbe l’idea di mettere il frutto sulla pizza nel 1962.

La ricetta originale, che è ispirata alla pizza nella versione degli Stati Uniti, prevede una base di formaggio e pomodoro a cui si aggiungono prosciutto cotto ed ananas sciroppato. Esistono delle varianti, con peperoni misti, funghi, bacon e tanto altro. Spopola soprattutto in Australia e negli Usa.

Ma Sorbillo va dritto per la sua strada e ha già lanciato pure la pizza con il ketchup, altra richiesta dei turisti stranieri e altra variante considerata un’oscenità dai puristi. E giù commenti. Sorbillo ha già vinto. Napoli ha perso da tempo.

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Pubblicato da Carlo Brigante

Mi definisco un "ribelle" del web

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