Vediamo cos’è e come funziona il Prebunking, nato da un’indagine condotta in 12 nazioni europee, che ne dimostra l’efficacia.
L’ascesa vertiginosa delle piattaforme social e dell’Intelligenza Artificiale ha portato con sé l’aumento di quella che viene chiamata misinformation: non necessariamente informazione diffusa con cattive intenzioni, ma comunque falsa o fuorviante. Ma per fortuna arriva il Prebunking.
Prebunking: cos’è e come funziona
Uno degli approcci proposti per ridurre la suscettibilità delle persone al problema è il cosiddetto prebunking, che si basa su un principio simile a quello dei vaccini: si viene esposti a versioni “indebolite” di misinformation, in modo da acquisire una certa capacità di distinguerne in futuro le caratteristiche tipiche e diventarne quanto più possibile immuni.
Funzionerà? Se l’è chiesto anche un gruppo di ricerca UK-USA, che ha condotto allo scopo indagini in ben 12 nazioni europee, per un totale di circa 20.000 partecipanti, ed è finalmente pronto a condividere i risultati.