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Mister Zed, storia e curiosità sul primo umanoide della Tv

Ripercorriamo la storia di Mister Zed, ideato dal mimo americano David Kirk Traylor, diventato famoso in Pronto Raffaella?

Oggi, grazie agli ultimi ritrovati della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, osservare un umanoide in televisione non fa più notizia. Anzi, nella vita reale, stanno già sostituendo gli esseri umani in diverse mansioni.

Tuttavia, tra la fine degli anni 70 e i primi anni 80 del secolo scorso, vedere un robot dalle sembianze umane in un programma televisivo, senza dubbio era qualcosa di suggestivo e impressionante.

E’ ciò che accadde con il personaggio di Mister Zed, noto anche come David Zed, messo in scena dall’attore americano David Kirk Traylor, diventato popolare in Italia e nel Mondo soprattutto con il programma “Pronto, Raffaella?“. Di seguito ripercorriamo la sua storia.

Mister Zed nato grazie…a Frankenstein

David Kirk Traylor nasce a Indianapolis il 28 ottobre 1956, terzo di quattro figli. Appassionato di recitazione fin da piccolo, a soli 5 anni recita in un programma per bambini.

In una intervista a Il Giornale, rivela però che i genitori volevano che facesse danza, il che è piuttosto inconsueto quando si tratta di un figlio maschio e specie negli anni 60. Fa così parte, a 7 anni, del Royal Danish Ballet.

Ancora bambino, si trasferisce con la famiglia ad Atlanta, dove studiò recitazione e scrittura presso l’Actors and Writers Workshop sotto la guida di Walter Roberts, padre di Julia. Da adolescente si avvicina al teatro impegnato, sebbene la sua vera passione fosse la comicità, esibendosi in piccoli spettacoli.

Il personaggio del robot nasce quasi per caso, quando, da ragazzino, lavorava ad Atlantic City in un castello dell’orrore, emulando un quadro di Dracula che prendeva vita, posto all’ingresso per dare il benvenuto ai visitatori. Poi, all’improvviso, usciva dal loculo per spaventarli.

Tuttavia, più che dalla figura del Principe delle tenebre, rimane ammaliato da un manichino di Frankenstein posto all’interno del castello che si muoveva a scatti. Ed ecco che ne studia i movimenti, poi lo emula, fino a diventare un abile mimo e a inventarsi la figura del maggiordomo robot.

A Nizza arriva l’idea della parrucca, che in realtà è una calotta di lattice e rinforzata con fibre di vetro. A ispirarlo la vetrina di un negozio di antichità che esponeva un manichino con una specie di parrucca di gomma. Così se ne fa costruire una uguale.

Mister Zed a Pronto Raffaella

L’incontro con l’Italia avviene quando, al terzo anno alla Temple University, partecipò a un programma di studio all’estero a Roma. Nel 1979 è ospite di Maurizio Costanzo a Grand’Italia. Poi la prima vera notorietà giunge partecipando al programma Tilt con la compianta Stefania Rotolo.

L’anno seguente partecipa fuori concorso alla prima puntata del Festival di Sanremo col brano ROBOT, nel quale canta in prima persona con una voce sintetica e si descrive come un robot tutto fare che mangia bulloni. Anticipando così un genere molto ripreso nel corso degli anni 80, si pensi ad Alberto Camerini. Inciderà pure alcuni 45 giri con il nome di David Zed, ai quali contribuiscono, in qualità di autori, i fratelli Guido e Maurizio De Angelis, meglio noti come Oliver Onions, duo che ha realizzato molte colonne sonore di successo. In primis, per i film di Bud Spencer e Terence Hill.

Nel nostro paese, importante è anche l’incontro con Rino Carbone, truccatore di Federico Fellini, che gli fa capire quanto fosse importante il trucco per la riuscita del suo personaggio. David Zed diventerà anche grande amico del regista riminese.

Ma la grande popolarità arriva nel 1983 partecipando al programma “Pronto, Raffaella?” con Raffaella Carrà, del quale è anche autore, sempre nel ruolo del personaggio del robot. In realtà, era andato lì la prima volta come ospite per presentare il suo ultimo disco. Ma alla luce del successo del personaggio, il regista Sergio Japino gli propone un ruolo fisso nelle 340 puntate. Peraltro, il programma renderà la fascia di Mezzogiorno, fino ad allora snobbata dai palinsesti, importante e strategica.

Film e serie tv

Per lui in Italia si aprono anche le porte del Cinema. L’esordio arriva con “Scusi lei è normale?“, regia di Umberto Lenzi (1979). Dopo altre due pellicole nei primi anni 80, complice un suo ritorno in America, lo si rivede sul grande e piccolo schermo solo a partire dal 2005. Anche in popolari serie tv come “I Cesaroni”, “Vivere” e “Un posto al sole”.

Ha curato come coreografo i movimenti di Paolo Villaggio nella commedia corale “Grandi magazzini” del 1986, dove l’attore genovese interpreta una sua parodia.

Negli anni 90 il lavoro di maggiore rilievo è De Mister Zed Show, un programma nel quale racconta il suo personaggio, trasmesso dalla tv satellitare Orbit, andato in onda in quasi 30 Paesi di tutto il mondo tra il 1994 e il 1996.

E’ popolarissimo in Giappone, dove vanta 20 milioni di fans. E qui è stato il primo americano ed europeo a vincere il Gran Premio Internazionale della comicità di Tokyo.

L’attore che interpretava Mister Zed oggi

Dopo il pesante terremoto di Los Angeles, nel quale la casa è rimasta distrutta, si è stabilito definitivamente a Roma. Fa ancora spettacoli mettendo in scena il suo personaggio e la musica anni 80. Cura anche un sito web personale e una pagina Youtube.

Apprezzato doppiatore, ha prestato la sua voce a centinaia di film, cartoni animati e videogiochi.

Quando si esibì davanti a Giovanni Paolo II

Chiudiamo con una curiosità: nel 1984, all’apice della popolarità, in occasione di una udienza di Natale al cospetto di Papa Giovanni Paolo II a cui partecipano anche gli altri protagonisti della trasmissione “Pronto, Raffaella?” si esibisce davanti al Pontefice.

Il quale, rimasto stupito delle sue movenze, esclamò con il suo inconfondibile accento:

devo guardare più televisione!

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