Anche in Svizzera Microchip sottopelle per pagare: prosegue Transumanesimo

Anche in Svizzera Microchip sottopelle per pagare: prosegue Transumanesimo

La moda di farsi impiantare microchip sottopelle per pagare velocemente alla cassa in maniera contactless sta lentamente prendendo piede. Un’abitudine che è già una realtà consolidata in Svezia da un po’ di anni (ne abbiamo parlato qui) e che potrebbe essere, o forse sarà certamente, il futuro che ci attende.

Gli ultimi esempi ci arrivano dalla Svizzera, per opera dei giovani rampolli che un po’ per moda, un po’ per pigrizia, un po’ per oggettiva comodità, porgono la loro mano senza dover estrarre le proprie pregiate carte dal portafoglio.

Un’enorme faticata in effetti. Sebbene loro giustifichino il tutto facendone una questione di sicurezza.

Senza dubbio, questo Transumanesimo oggi ancora inquietante ma che forse tra qualche anno non lo sarà più, è stato accelerato dalla Pandemia e dall’uso della tecnologia nel quotidiano per poter accedere in un luogo chiuso, visualizzare un Menu al ristorante o un prodotto su uno store online.

Il tutto, tramite il QR code, tanto che si era paventata la possibilità che il Green pass ci venisse introdotto direttamente sottopelle. Possibilità non ancora del tutto scongiurata, visto che Bill Gates tempo fa aveva già annunciato l’Era delle pandemie. Forse quanto vissuto tra il 2020 e il 2022 è solo una prova generale.

Ma vediamo come funziona un Microchip sottopelle.

Microchip sottopelle per pagare come funziona

Come spiega Fanpage, il dispositivo pesa meno di un grammo ed è poco più grande di un chicco di riso. Si compone di un microchip e un’antenna racchiusa in un biopolimero, un materiale di origine naturale, simile alla plastica. Il tutto per renderlo quanto più armonioso con l’organismo umano e meno soggetto possibile ad infezioni o rigetti.

Funziona grazie alla modalità pre-paid e usa la tecnologia NFC, che si attiva solo quando si trova vicino a un lettore. Per capirne il funzionamento, basta conoscere già quanto accade per i pagamenti contactless che avvengono con gli smartphone.

Svizzera specializzata in impianti di microchip sottopelle

Oltre alla succitata Svezia, anche la Svizzera sta diventando famosa per operazioni di impianto di microchip sottopelle per pagare velocemente in modalità contactless. Particolarmente specializzato è il chirurgo Christian Köhler, che mostra anche fieramente le sue “opere” sul proprio profilo Instagram.

Il quale incassa anche molte critiche, soprattutto da parte di chi ne fa una questione etica:

Il progetto è stato sviluppato con un’azienda di Zugo e chi si fa impiantare un chip NFC lo fa in maniera volontaria (…) alcuni appassionati di tecnologia di grande successo sono venuti da me chiedendo di impiantare questi chip

Farsi impiantare un microchip sottopelle: quali sono i rischi

Tra i rischi dell’intervento, Kohler elenca la possibilità, seppur remota, che il dispositivo possa rompersi, magari a causa di un urto della mano o della zona in cui lo si è fatto impiantare. O che possa scivolare e dunque spostarsi da dove è stato voluto dal paziente. O che possa causare un rigetto, dunque un’infezione.

Poi, in generale, c’è la solita questione legata alla privacy. Ma che ormai sembra non interessare più nessuno, accecati come siamo dal progresso (o regresso tecnologico).

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