Mete imperdibili 2018: New York Times inserisce al terzo posto una italiana inaspettata

Come ogni anno, il New York Times stila una classifica delle mete più belle da vedere nell’anno appena cominciato. Ed ogni anno ci finisce qualche meta italiana. Lo storico quotidiano statunitense è spesso affascinato dal nostro Paese, ma sovente non ha risparmiato anche critiche feroci.

Tuttavia, tra le 52 mete imperdibili da visitare nel 2018 al terzo posto troviamo una meta italiana. La cosa in fondo non sorprende, date le bellezze infinite del nostro Paese. Il più delle volte mal sfruttate, degradate o perfino ignote ai più. Ma a sorprendere è la scelta stessa della meta, in fondo inaspettata. Almeno per come viene ignorata e maltrattata dai nostri governi. Vediamo quale è.

Basilicata al terzo posto nella Top 52 del New York Times

Come riporta Si viaggia, tra le mete consigliate dal quotidiano americano c’è prima di tutto la Basilicata, entrata nella Top 3, superata solo da New Orleans e la Colombia.

Se nel 2017 il “New York Times” aveva consigliato di andare in vacanza in Calabria (arrivata al 37esimo posto), nel 2018 il nostro Paese conquista, meritatamente, ben tre posizioni con la Basilicata, l’Emilia Romagna e il Südtirol. La splendida regione affacciata sul Mar Ionio fra Calabria e Puglia, si è aggiudicata il terzo posto, battendo persino il mar dei Caraibi. Merito del suo fascino senza tempo, delle tradizioni, della buona cucina e di un mare straordinario.

Perchè Basilicata imperdibile per New York Times

basilicata costa ionica

Gli esperti del “New York Times” definiscono la Basilicata come la “regione segreta” dell’Italia meridionale. “Questa è l’occasione di visitarla prima che il mondo la scopra” si legge fra le pagine del quotidiano, che svela come questa terra, che si trova “nell’arco del piede” della Penisola, “in tempi moderni sia sottovalutata nonostante il suo passato antico”. I giornalisti si spingono a definire la regione come “il segreto meglio conservato” del Paese, stupenda perché “piena di spiagge bellissime, paesi antichi e una carenza del crimine organizzato”.

Non solo: il Nyt ha anche ricordato che Matera, città simbolo della Basilicata, è un sito Unesco e nel 2019 verrà proclamata capitale europea della cultura. Nell’articolo vengono consigliati alcuni siti da visitare, dai piccoli paesi antichi, alle grotte che in passato fungevano da riparo per il bestiame, mentre oggi ospitano suggestive residenze private e “hotel in stile Flinstone”.

Basilicata, una stupenda regione maltrattata e ignorata

In effetti, la Basilicata è una perla nel fango. Piccola, spesso ignorata, eppure bellissima: la Basilicata è davvero un gioiello tutto da scoprire. Caratterizzata da gigantesche riserve naturali, che la rendono verdeggiante, una sorta di Irlanda italiana. Custode di una storia antichissima e di tradizioni millenarie, stupendo anche il mare che affaccia sullo Ionio. Caratterizzata com’è da una costa mozzafiato che, come hanno capito anche gli americani, non ha nulla da invidiare al mar dei Caraibi. N

Peccato però che questa regione sia mal sfruttata, perfino maltrattata dai vari governi che si sono susseguiti. I quali si ricordano di lei solo per succhiarci il petrolio, attività che sta uccidendo ogni anno centinaia di lucani. Inoltre, quindici anni fa il Governo Berlusconi aveva pure pensato di sfruttarla come discarica di rifiuti tossici (nel parlai qui in occasione del decennale). Mancano mezzi di trasporto adeguati, come aeroporti e treni regionali. Tanto che l’alternativa migliore è l’autobus, ma ciò comporta ore di viaggio. Un po’ lo stesso destino del vicino Molise.

La Basilicata è stata un po’ riscoperta grazie al film di Mel Gibson, The Passion, girato come noto nell’antica e affascinante Matera. Altro ruolo importante ha avuto il film Basilicata cost to cost di qualche anno fa. Da allora sono aumentati i turisti e l’interesse politico, che finalmente ha capito che anche con le sue bellezze e non solo col petrolio, si possono far soldi. Meglio tardi che mai.

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