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Nuovo sottosegretario alla cultura che non legge libri: un’altra perla del Governo Draghi

Il Governo Draghi è nato da poco, eppure non sta mancando anch’esso di suscitare polemiche ed ilarità Dopo il Ministro dell’istruzione che ha compiuto degli strafalcioni grammaticali (come riportato qui) e il sottosegretario dello stesso dicastero che ha confuso Dante con Topolino (ne ho parlato qui), anche il Ministero della cultura sforna la sua perla.

Per fortuna, non da parte del confermatissimo Dario Franceschini, alla guida di questo prezioso (visto che il patrimonio culturale per l’Italia corrisponde al petrolio per il Texas) Dicastero. Tra l’altro anche meritatamente, visto che c’è stato più di un cambio di rotta (ottima la scelta di aprire agli stranieri la direzione dei siti culturali).

Bensì di un suo sottosegretario, Lucia Borgonzoni, fresca di conferma dato che aveva rivestito lo stesso ruolo nel Conte I.

Ecco cosa ha detto la leghista.

Borgonzoni, la sottosegretaria alla cultura che non legge e non va al cinema

borgonzoni lucia foto

Come riporta l’Huffington Post, Lucia Borgonzoni, candidata come governatrice per la Lega alle ultime elezioni in Emilia Romagna, poi sconfitta, disse alla trasmissione radiofonica Un giorno da pecora:

Leggo poco, studio sempre cose per lavoro. L’ultima cosa che ho riletto per svago è Il Castello di Kafka, tre anni fa. Ora che mi dedicherò alla cultura magari andrò più al cinema e a teatro

Purtroppo, come detto più volte, le nomine per i ministeri e i sottosegretariati in Italia servono soprattutto per distribuire poltrone tra i partiti. Nessuno si dice interessato alle poltrone, ma poi ognuno vuole il suo “posto al sole“. Lo dimostra il fatto che chi ha ricoperto un incarico oggi, si ritrova a ricoprirne uno totalmente diverso domani. Inutile fare esempi, sarebbero troppi.

Inutile poi soffermarsi sul fatto che anche lei evocava il caso Bibbiano contro il Pd ma poi ci sia andata al governo…

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

2 Risposte a “Nuovo sottosegretario alla cultura che non legge libri: un’altra perla del Governo Draghi”

  1. chissà, forse sarà stata scelta per la sua avvenenza, oppure per la sua contro-cultura geografica….. Fatto sta che è in buona compagnia!

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