Solo 7 strade su 100 intitolate a donne: e ci sono altre 2 beffe

strade intitolate a donne

Si parla spesso di discriminazioni tra uomini e donne sul lavoro. Così come di femminicidio. Ma la discriminazione passa anche per la Toponomastica.

Un fatto che potrebbe sembrare marginale, ma che non lo è. Visto che, in fondo, l’intitolazione di vie, piazze e corsi riflette bene la storia di una città, di un paese.

Per esempio, al Sud tante strade sono intitolate a chi ha perpetuato abusi e violenze sulla popolazione locale (ne ho parlato qui). Mentre per i personaggi importanti a livello locale ne sono dedicate molte meno.

Ma al di là di questo discorso, che può essere confuso col campanilismo o col revisionismo, torniamo ad un altro aspetto della toponomastica italiana: la scarsissima presenza di donne alle quali sono state intitolate strade o piazze.

Ecco il quadro desolante.

Strade intitolate a donne in Italia ancora troppo poche

strade intitolate a donne

Come sottolinea a LaRepubblica Maria Pia Ercolini , insegnante di geografia in pensione e presidente dell’Associazione toponomastica femminile (Tf) che ha fatto di questa battaglia nel 2014 una vera e propria associazione:

Ogni 100 vie e piazze dedicate a uomini poco più di sette sono intitolate a protagoniste femminili, di cui il 50-60% è rappresentato da madonne, sante e martiri. È un gap di genere impietoso e impensabile da colmare quello che si gioca per le strade del nostro paese, una lotta per la parità che se non può aspirare a un riequilibrio sostanziale dei generi, può puntare però al raggiungimento della “consapevolezza del gap

L’associazione sta anche cercando di sensibilizzare i ragazzi sul tema con dei corsi nelle scuole, dal titolo che è tutto un programma “Sulle vie della parità“. Qualche timido segnale si vede, ma è ancora poca roba. Per esempio a Roma, dove l’associazione è a rotazione nella commissione toponomastica, la Ercolini fa sapere che:

su oltre 16mila strade siamo passati dal 7,7% del 2012 all’8,6% di oggi, che sembra poco, ma in realtà su un numero così elevato di vie è una crescita significativa

dunque un +1% in 8 anni. Che va aggiunta a qualche altra iniziativa di altro tipo istituzionale qua e là per l’Italia, che quanto meno indicano che qualcosa si sta muovendo. Seppur col solito modus operandi da bradipo tipico del nostro Paese.

Strade intitolate a donne: ci sono altre due beffe

baiano Chiesa di Santa Croce

Ma le beffe per le donne non finiscono qui. Ce ne sono altre due da aggiungere:

  1. il 50-60% delle strade intitolate a donne, lo è in favore di sante, madonne o martiri. Quindi ad un certo stereotipo di posizione sociale per le donne ancora ben radicato
  2. spesso le strade intitolate alle donne hanno il nome puntato. Quindi chi non conosce il personaggio in questione, non comprende neanche che si tratti di una donna

Detto ciò, un’ultima curiosità: ecco perché in Italia tante strade si chiamano “Via Roma”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
Torna all'indice