LA REGGIA DI CASERTA

LA REGGIA DI CASERTA

Visto che parlo spesso male della mia Campania, è giusto dedicare di tanto in tanto un po’ di spazio anche ad argomentazioni che ne parlano positivamente.

Qualche giorno fa, ho visitato la Reggia di Caserta, sita appunto a Caserta, voluto da Carlo III di Borbone, desideroso di dare una degna sede di rappresentanza al Governo della capitale Napoli ed al suo reame; pertanto volle che venisse costruita una Reggia tale da poter reggere il confronto con quella di Versailles. Fu scelta proprio Caserta e non Napoli come sua sede, poiché la prima si trovava nell’entroterra e pertanto non esposta agli attacchi dei pirati, come invece la seconda. I lavori furono affidati a Luigi Vanvitelli, uno dei migliori architetti sulla piazza; ma dopo la sua morte e dopo lo spostamento di Carlo III da Napoli a Madrid (essendo salito al trono di Spagna), i lavori della maestosa opera subirono una flessione dal punto di vista dell’entusiasmo, sia per la minore bravura del figlio di Luigi Vanvitelli, Carlo, sia per il minore entusiasmo dei successori di Carlo III stesso.
La Reggia è stata proclama Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.
Dopo questa brevissima descrizione delle origini storiche della Reggia, posto di seguito qualche foto, poiché le immagini parlano sempre di più rispetto alle parole scritte. Avrei voluto postare tutte quelle che ho scattato, ma per ovvi motivi di spazio, ho selezionato giusto qualcuna che ben rende l’idea di ciò che andrete a visitare.

Se proprio devo trovare il “pelo nell’uovo”, ho trovato fastidiosa la presenza di “vucumprà”, anche italiani (quindi non mi venga dato del razzista), lungo tutto il viale dell’ingresso (e fin qui posso pure capire), ma anche all’ingresso e sulla vetta del Parco. Siamo al solito scarso controllo dei vigilanti (che in realtà non c’erano affatto); però vabbè è stata l’unica pecca. Andatela a visitare.

1. Ingresso della Reggia:




2. Stanze interne:



3. Parco:


4. Giardino inglese:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Torna all'indice