Nasce ITA, ma ecco quanto ci è costata Alitalia

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Introduzione

Addio Alitalia, benvenuta ITA. Questo si direbbe in un Paese normale, a condizioni normali. Quando una nuova società, carica di speranze, prende il posto di un macigno per lo Stato in crisi da quasi 50 anni. Ma ahimé non è proprio così.

Su Alitalia ho scritto spesso, anche con titoli del tipo “Che Alitalia precipiti“. Proprio perché, almeno da metà della mia esistenza, ho sentito parlare di crisi e vertenza Alitalia. Ed ogni volta, si è messo mano al portafoglio pubblico (quindi ai nostri soldi) per evitare il fallimento.

Manager super pagati che l’hanno mandata in rovina con gestioni scellerate. Mentre il mondo dello spazio aereo andava avanti, con le low cost che avanzano prepotentemente, Alitalia restava lì. Con la sua politica jurassica e sfarzosa, legata ad un Mondo che non c’era più.

Ecco cos’è ITA e quanto ci è costata Alitalia.

ITA cos’è

Come riporta Qui Finanza, il 15 ottobre è decollato il primo aereo con la livrea ITA, acronimo di Italia Trasporto Aereo. Si tratta di una Newco pubblica che ha sostituito appunto Alitalia pur acquistando lo storico marchio della compagnia di bandiera.

Ci sono però volute due gare d’asta per aggiudicarsela. La prima gara, partita da 290 milioni di euro, era andata deserta. Ita si è aggiudicata il marchio Alitalia alla seconda gara, per 90 milioni di euro. Quindi, adopererà i medesimi colori storici e lo stesso codice sui tabelloni: AZ. Ha pure acquistato i domini internet di Alitalia.

E qui viene il bello, anzi, il brutto per noi contribuenti. ITA è stata finanziata dallo Stato con 1,35 miliardi di euro.

Si ipotizza che viaggeranno sia aerei a marchio Ita che a marchio Alitalia, con tariffe e servizi diversi. lnoltre, il decollo di Ita è avvenuto con un organico di un terzo dei dipendenti rispetto alla vecchia compagnia. Il nuovo decreto fiscale proroga la cassa integrazione per i tanti lavoratori della vecchia compagnia di bandiera rimasti fuori dalla newco.

Il piano di espansione dei prossimi 4 anni prevede di raddoppiare il personale e inaugurare nuove tratte, sebbene occorrerà fare un accordo con un partner privato, che possa portare denaro nel progetto. Si parla, come spesso avvenuto in questi decenni, di Lufthansa.

Sebbene occorrerà sciogliere diversi nodi, poiché le compagnie hanno sempre voluto, e giustamente, entrare in Alitalia in modalità “spezzatino“. Prendendosi solo le cose positive. E ciò ha sempre bloccato ogni accordo.

ITA tariffe voli

Per visualizzare le tariffe dei voli di ITA potete recarvi sul sito ufficiale.

Alitalia quanto ci è costata

Veniamo alle dolenti note. Fare i calcoli non è facile. Stando al report dell’Ufficio studi Mediobanca Mbres sui costi diretti, pubblici e collettivi originati dalla gestione Alitalia tra il 1974 e il 2014, solo in quei 40 anni la compagnia di bandiera ha pesato sulla collettività per ben 7,4 miliardi di euro agli italiani.

Le spese a carico del settore pubblico prodotto dalla gestione “in bonis” fino al 2007 ammontano a 3,3 miliardi di euro. Considerando i versamenti per ricapitalizzare la società, le garanzie prestate a copertura del debito e contributi a vario titolo.

La voce più onerosa è stata proprio per gli interventi di ricapitalizzazione, particolarmente intensi dalla metà degli anni ‘90. Non è andata meglio la gestione dei commissari, che ha pesato sulle tasche degli italiani per 4,1 miliardi di euro.

Il calcolo non finisce qui. Nei 14 anni successivi, sarebbero stati spesi ancora quasi 5 miliardi. Dunque, sommando il tutto, si parla di 13 miliardi di euro di denaro pubblico in 47 anni.

In realtà, il problema va ricercato fin dalla nascita di Alitalia, in 74 anni di esistenza, la compagnia di bandiera ha chiuso i bilanci in attivo solo 3 volte. L’ultima, 20 anni fa, ma solo grazie alla penale pagata KLM Royal Dutch Airlinesper, che decise di rompere la partnership.

Il Codacons ha fatto due conti su quanto è costata Alitalia per famiglia italiana e singolo cittadino.

Tenetevi forte, stiamo per spiccare il volo: Alitalia è costata a ogni famiglia circa 500 euro, mediamente 216 euro per ogni cittadino italiano, compresi i neonati. Forse il titolo usato quella volta, ora, vi spaventerà un po’ meno.

Conclusioni

Dunque, siamo di fronte all’ennesimo tentativo di rilancio di Alitalia. Ricordo quando nel 2009 AirFrance era ad un passo dall’acquistarla, ma l’allora Governo Berlusconi IV, per uno stupido orgoglio nazionalista, preferì affidarlo ad imprenditori italiani sotto la cordata CAI. Ma ben presto si mostrò non all’altezza della situazione.

Forse le cose sarebbero andate diversamente e quei 200 euro a persona che abbiamo dovuto pagare sarebbero stati un po’ meno.

Una risposta a “Nasce ITA, ma ecco quanto ci è costata Alitalia”

  1. NO. Il titolo giusto dovrebbe essere GUARDA QUANTI SOLDI I POLITICI TUTTI. HANNO MANGIATO ALL’ALITALIA. con stipendi dei dirigenti assurdi…….Ma visto che a magnà cerano tutti TUTTI tacciono, compresa la magistratura.

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