L’Intelligenza Artificiale risolverà il problema delle buche: ecco il progetto

L’Intelligenza Artificiale risolverà il problema delle buche: ecco il progetto

L’intelligenza artificiale potrebbe risolvere il problema delle buche grazie collaborazione tra Robotiz3d e l’università di Liverpool.

Buche: il nemico numero uno di automobilisti e (moto)ciclisti, specialmente nelle stagioni piovose; sì perché, si sa, acqua e asfalto non vanno particolarmente d’accordo.

Il principio di formazione delle buche è infatti piuttosto semplice: si parte da piccole crepe nel manto stradale (dovute a usura, cattivo tempo o altro), nelle quali l’acqua si infiltra e inizia ad allargarle.

In periodi particolarmente freddi poi la situazione peggiora ulteriormente, con l’acqua che si trasforma in ghiaccio e, aumentando di volume, provoca ulteriori ingrandimenti delle buche.

A completare l’opera ci pensano quindi i veicoli di passaggio, le cui ruote provvedono a far staccare pezzi su pezzi di asfalto dal manto stradale già provato.

Ma su col morale: in un futuro non troppo lontano ci penseranno robot guidati dall’Intelligenza Artificiale (IA) a prevenire la formazione di buche, come promette una collaborazione tra l’azienda inglese Robotiz3d e l’università di Liverpool.

ARRES Prevent, una tecnologia unica al mondo

Hertfordshire è una piccola e bucolica contea nell’Inghilterra dell’est, con una popolazione di poco più di un milione di abitanti, che risulterebbe sconosciuta ai più non anglosassoni, se non fosse che ultimamente è balzata alle cronache dei giornali che si interessano di tecnologia.

L’accostamento sembrerebbe bizzarro, ma in realtà si tratta di un luogo ideale per testare “fuori del laboratorio” e senza troppe difficoltà logistiche l’ultima invenzione partorita dalla suddetta collaborazione: Autonomous Road Repair System (ARRES) Prevent.

Come si evince dal nome, si tratta di un robot realizzato allo scopo di riparare autonomamente le strade, anzi più precisamente prevenire che i danni alle stesse diventino seri, per incuria e/o mancata prontezza nell’intervento umano.

Sì perché la Robotiz3d promette un incremento del 70% nella rapidità della manutenzione stradale, accompagnato a una stupefacente diminuzione del 90% dei costi, rispetto alla classica gestione manuale.

Ma facciamo un passo indietro, per vedere come nasce e soprattutto come funziona questa innovativa tecnologia, prima e unica al mondo nel suo genere.

ARRES Eye e l’Intelligenza Artificiale per risolvere il problema buche

Nel 2016 partì un progetto di ricerca presso l’università di Liverpool, con lo scopo di sviluppare una nuova tecnologia in grado di far progredire l’importante settore della manutenzione stradalecome ricorda Jijo Malayil su Interesting Engineering.

Quattro anni dopo, i ricercatori fondarono la Robotiz3d Ltd, un’iniziativa imprenditoriale atta a gestire la parte applicativa e commerciale del progetto.

Nel 2023 la società sviluppò ARRES Eye, un sistema in grado di esaminare in maniera autonoma le condizioni del manto stradale. Installato su un veicolo tradizionale adibito alla manutenzione, Eye riesce a incamerare dati anche a velocità sostenute (fino a circa 100 km/h), una corsia alla volta e con un campo visivo fino a 3 metri.

Grazie all’utilizzo dell’IA, le informazioni raccolte sono molto dettagliate in quanto a profondità e volumetria, il che consente di ottenere dati molto accurati sul tipo di imperfezione del manto stradale e sulla sua locazione.

ARRES Prevent incorpora il suddetto “occhio” digitale in un robot di pattuglia stradale, che può operare sia autonomamente che telecomandato a distanza, con in più la capacità, in base alle decisioni dell’IA, di riparare immediatamente crepe o segnalare vere e proprie buche per ispezione manuale successiva.

Un futuro senza buche stradali grazie all’Intelligenza artificiale?

Il robot funziona a batterie e può lavorare autonomamente sia di giorno che di notte, indipendentemente quindi dalle condizioni di luce.

Inoltre, i suoi dati sono accessibili in tempo reale da remoto, consentendo quindi a sorveglianti umani di prendere decisioni sul momento, eventualmente opposte a quelle dell’IA.

La ciliegina sulla torta è che la manutenzione con ARRES Prevent sembra essere preferibile a quella tradizionale anche dal punto di vista ecologico: la Robotiz3d dichiara infatti emissioni di CO2 tre volte inferiori, grazie a procedure efficienti e utilizzo di tecnologie elettriche.

E per finire torniamo al punto di partenza: Hertfordshire, dove nei primi mesi di quest’anno è previsto il primo test in una via residenziale del furgoncino dotato di Intelligenza Artificiale, nella speranza che tutto vada bene e si possa in futuro impiegarlo per prevenire la formazione di buche anche in altre parti del mondo.

(Originariamente pubblicato su Storie Semplici. Il titolo dell’autore potrebbe essere modificato dalla redazione)

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Pubblicato da Girolamo Castaldo

I miei interessi principali sono scacchi, sci, anime, manga, videogiochi, musica e (astro)fisica. Storie Semplici: http://storiesemplici.substack.com

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