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Batterie auto agli ioni di sodio: il sale da cucina ci salverà?

Le batterie agli ioni di sodio comportano tanti vantaggi, per l’ambiente ma anche per i costi di produzione.

Un recente studio del Fraunhofer Institute for Battery Cell Research and Production (FFB) afferma che le batterie agli ioni di sodio (dunque basate, per semplificare, sul sale che utilizziamo quotidianamente in cucina) potrebbero presto essere prodotte in massa.

Ad oggi esistono diversi singoli progetti di ricerca che stanno dando degli ottimi risultati. Il sodio rappresenterebbe un grande vantaggio perché renderebbe l’Europa indipendente dal punto di vista delle materie prime, essendoci nel vecchio continente grandi siti minerari, come a Zechstein (Germania), Kłodawa (Polonia), Twente (Paesi Bassi) e Cheshire nel Regno Unito.

Quali sono i vantaggi di una batteria agli ioni di sodio?

Batteria agli ioni di sodio: come funziona e vantaggi

Il sodio è il settimo elemento più abbondante nella crosta terrestre ed è presente quasi ovunque sulla Terra in quantità praticamente illimitate. Oltre ad essere ampiamente diffusa, viene anche estratta con relativa facilità.

Una simile tecnologia ha ottenuto il beneplacito anche del Partito dei Verdi. In un’intervista ad “Affärsvärlden”, la portavoce per le politiche economiche del Partito dei Verdi, Janine Alm Ericson, ha affermato che “probabilmente” sarà necessario aprire più miniere. E l’estrazione dovrà sempre essere sottoposta a una valutazione di impatto ambientale.

Infatti, se è vero che quest’ultima è meno inquinante rispetto all’estrazione di rame, litio o carbone, è altrettanto vero che la salamoia concentrata viene pompata in superficie. Se la salamoia fuoriesce, i livelli di cloruro nelle acque sotterranee, superficiali e nei terreni agricoli possono aumentare bruscamente. Danneggiando dunque l’acqua potabile e, di riflesso, l’agricoltura e il suo arrivo nelle abitazioni.

Nelle batterie agli ioni di sodio, gli ioni di sodio svolgono la stessa funzione degli ioni di litio nelle batterie agli ioni di litio. Con il vantaggio che il materiale dell’anodo, in questo caso il carbonio duro, può essere prodotto anche all’interno dell’UE. Sono dunque più economiche da produrre e offrono una migliore resistenza al freddo.

Inoltre, l’alluminio può essere utilizzato come collettore di corrente. Ciò comporta ulteriori vantaggi in termini di costi, poiché le celle al litio richiedono rame, un materiale più costoso.

Cina in avanti su questa tecnologia

Manco a dirlo, la Cina è il paese più avanti su questa tecnologia con aziende come CATL e BYD, società che lo scorso febbraio hanno presentato un’autovettura descritta come il primo veicolo elettrico prodotto in serie al mondo con una batteria agli ioni di sodio.

La batteria ha una capacità di circa 45 kilowattora e, secondo i test cinesi del CLTC, dovrebbe offrire un’autonomia fino a 400 chilometri, una densità di 175 wattora per chilogrammo (Wh/kg).

La prima vettura con batteria agli ioni di sodio dovrebbe essere presentata a fine 2026.

La Cina già occupa una posizione privilegiata nel settore delle batterie agli ioni di litio.

Fonte: Epoch times

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