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Zelensky farà la fine di Bandera? Chi è l’eroe nazista ucraino

Vediamo chi è Stepan Bandera, figura controversa di stampo nazista morto misteriosamente negli anni ’50.

Le recenti parole con cui il Presidente degli Stati Uniti d’America Donald Trump ha “silurato” l’omologo ucraino Volodymyr Zelensky, lasciano poco spazio a interpretazioni. L’inquilino della Casa Bianca vorrebbe un cambio al vertice dell’Ucraina, idea già espressa in passato, e che fa il paio con l’accordo sul gas stretto con Vladimir Putin.

Il che manda definitivamente fuori gioco il leader ucraino, supportato (e sopportato) ormai solo dai presidenti europei. I quali però, a loro volta, rischiano di caracollare per l’insoddisfazione e le sofferenze socio-economiche dei propri popoli.

Del resto, le elezioni di “mid-term” sono alle porte e il Tycoon deve tirare le somme su più fronti. Quanto sta accadendo intorno a Zelensky riporta in auge il destino che gli americani riservarono a Stepan Bandera, eroe nazionale ucraino di matrice nazista.

Chi è Stepan Bandera?

Come riporta Il Riformista, Stepan Bandera in patria è considerato un eroe nazionale ucraino, ma non mancano accuse di essere stato un “criminale di guerra“.

Nel corso della Seconda guerra mondiale, Bandera collaborò con i nazisti delle SS dopo essere stato inizialmente deportato in un campo di concentramento. I tedeschi infatti lo utilizzarono per sabotare l’armata rossa, dandogli un quartier generale a Berlino.

A questo periodo risalgono le accuse di persecuzioni e crimini perpetrate ai danni di polacchi ed ebrei. Bandera infatti guidava gli ucraini soprattutto contro i polacchi, nella regione di Leopoli da sempre contesta con questi ultimi.

Negli anni ’40 Bandera avrebbe infatti ordinato deportazioni e fucilazioni di polacchi. Ma la sua posizione apertamente quasi sciovinista lo rese ambiguo sia agli occhi dei nazisti che dei sovietici.

La morte sospetta

E così, la sua famiglia di origine fu massacrata, mentre sua moglie e i figli trovarono riparo a Toronto, in Canada.

E Bandera? Venne trovato all’ingresso di casa a Monaco di Baviera in una pozza di sangue il 15 ottobre del 1959. Inizialmente si credette in una banale caduta dalle scale. Sarebbe morto poco dopo in ospedale per avvelenamento tramite proiettili di vetro contenenti cianuro di potassio. Si dice, ucciso per ordine del presidente russo Cruscev.

Ma non si esclude che a volerne la morte fossero gli stessi tedeschi, ritenuto ormai un personaggio scomodo da silenziare iniziata la guerra fredda.

La rivalutazione a partire dagli anni ’90

La fine dell’Urss, della Guerra fredda e l’indipendenza dell’Ucraina hanno riportato dagli anni ’90 in auge la sua figura. La quale, dal 2014, anno del golpe, viene utilizzata come modello per le formazioni neonaziste ucraine. Qualche anno fa Bandera fu pure posizionato in un Presepe, insieme a “sleepy” Biden (ne parlammo qui).

Del resto, Zelensky non disdegna di ostentare simboli nazisti. E il nostro governo, palesemente nostalgico, non può che approvare e foraggiare tutto ciò.

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Pubblicato da Carlo Brigante

Mi definisco un "ribelle" del web. Per contatti e collaborazioni: luca.scialo81@gmail.com

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