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Israele dietro attentati alle Torri dell’11 Settembre 2001?

Ecco 6 presunte prove che dietro gli attentati alle Torri gemelle dell’11 settembre 2001 ci sia la mano di Israele.

Oggi, 11 settembre 2026, ricorrono 25 anni dagli attentati del 2001, che coinvolsero Pentagono e le Torri gemelle situate nel World Trade Center (un quarto aereo sarebbe dovuto cadere sulla Casa Bianca, ma precipitò in un’altra zona per la presunta rivolta dei passeggeri).

Le tv occidentali si affannano a ricordare quanto accadde, tra servizi e documentari. La verità, però, abiterà sempre da un’altra parte. Anzi, più tempo passerà, più la versione “ufficiale” si consoliderà. E dunque resta necessario indagare sulle tesi alternative.

A molti che fin da subito si occuparono di ricercare la verità, apparve piuttosto chiaro l’intento da parte degli americani di procurarsi un evento che giustificasse la loro invasione in Afghanistan e Iraq. E, successivamente, in Libia, Siria, oggi Iran.

Molti sospetti ricadono però anche su Israele. Tanto che dopo un po’ di anni ha finito per emulare perfettamente, in data 7 ottobre 2023, quei tragici eventi. Al fine di giustificare la definitiva sottomissione della Palestina. Le prove appannaggio di questa tesi sono diverse.

Israele dietro attentati alle Torri gemelle? Le presunte prove

Sono 6 le presunte prove raccolte da Massimo Mazzucco sul coinvolgimento di Israele sugli attentati dell’11 settembre, in particolare contro le Torri gemelle.

Attentati utili per fomentare odio verso musulmani

Il progetto di una grande Israele non può prescindere da operazioni militari contro i paesi musulmani che circondano lo Stato. Pertanto, occorre accresce tra l’opinione pubblica l’odio verso i musulmani e quale migliore modo se non quello di attribuirgli atti disumani.

La previsione di Netanyahu

Benjamin Netanyahu si è rivelato un grande profeta degli attentati dell’11 settembre. In una intervista di qualche anno prima previde quegli attacchi se Usa non facevano qualcosa di concreto e non appoggiavano Israele. Mise le sue idee nero su bianco in un libro del 1995, parlando addirittura proprio di attentato alle Torri gemelle. Ad evento avvenuto, dichiarò pure che sia stato un bene.

Il personaggio Larry Silverstein

Larry Silverstein era proprietario dell’edificio 7 e proprio due mesi prima degli attentati aveva stipulato velocemente un leasing per 99 anni sulle torri gemelle (in data 24 luglio 2001). Aveva però un grosso problema da risolvere: la presenza dell’amianto che non consentiva di smontare le torri, ne fare lavori di manutenzione. Il crollo glielo risolse. Guadagnò 3,2 miliardi di dollari dall’assicurazione stipulata anche sulla completa distruzione delle torri.

Oltretutto, quel giorno non andò a lavorare, recandosi dal dermatologo dietro consiglio della moglie. Guadagnò enormi cifre da quel crollo. Nel frattempo, l’amianto ha ucciso abitanti e soccorritori. L’edificio 7, anche esso crollato, era stato costruito appena un anno prima, anche esso fruttatogli con l’assicurazione. Silverstein, oltre ad essere ebreo, collaborava con i primi ministri di Israele fin dagli anni ’80. In stretto contatto da settimane con Netanyahu.

Altro fortunato: Howard Lutnick

Howard Lutnick è l’attuale ministro del commercio di Trump, coinvolto nel caso Epstein. All’epoca era proprietario della Cantor Fitzgerald, con sede nelle torri gemelle. Anch’egli non si recò a lavoro quel giorno. Oltre 600 suoi dipendenti sono morti, lui, guarda caso, accompagnò il figlio all’asilo.

Dipendenti di società israeliane avvisati

Due dipendenti della società israeliana con sede a Tel Aviv, la Odigo, che si occupa di messaggistica istantanea, furono avvisati due ore prima degli attentati. Stessa fortuna avuta dai 200 dipendenti della Zim America Israeli Shipping Company, che ha traslocato, sempre guarda caso, una settimana prima dell’attentato. Avevano deciso di farlo dopo quasi trent’anni: erano lì dal 1973.

Gli israeliani danzanti

Fece scalpore il caso dei 5 israeliani danzanti, ripresi mentre esultavano e si facevano selfie, che già riprendevano le torri poco prima dell’attentato. Una donna li ha segnalati alla polizia che li ha consegnati all’FBI, ma loro si sono giustificati dichiarandosi israeliani e che i veri autori erano musulmani.

Furono rilasciati dopo 2 mesi. Del resto Michael Chertoff, all’epoca al Ministero di Grazia e Giustizia, era israeliano, incaricato dell’indagine sull’11 settembre.

Ecco il video di Mazzucco:

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Pubblicato da Carlo Brigante

Mi definisco un "ribelle" del web. Per contatti e collaborazioni: luca.scialo81@gmail.com

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