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Striscia la notizia: ascesa e declino di un programma di successo

Ripercorriamo la storia di Striscia la notizia, dalla nascita al successo fino al declino e alla chiusura.

Striscia la notizia, dopo 38 anni, potrebbe subire una chiusura definitiva. Non è infatti presente nei palinsesti presentati a luglio, così come sono stati sospesi i canali Social.

Il programma curato fin dagli inizi da Antonio Ricci, il quale lo ha sempre presentato come un “giornale satirico“, rappresentava probabilmente il più longevo della tv, essendo partito nel 1988. Seguito da “Chi l’ha visto?” e “Blob” in onda su Raitre, che però sono partiti l’anno dopo. Mentre, come noto, Striscia la notizia veniva trasmesso su Canale 5.

Per tentare di salvare Striscia la notizia, Mediaset lo ha anche proposto in prima serata e una volta a settimana, anziché nella consueta fascia dell’Access time. Con risultati perfino peggiori.

Ascesa e declino di Striscia la notizia

Striscia la notizia viene lanciato nel 1988 in una versione ridotta di soli 7 minuti. Via via il programma ha visto dilatare la propria durata, consolidandola intorno ai 30 minuti. Non sono mancati spin-off e puntate speciali, con il Format esportato anche all’estero.

Alla conduzione del programma del Biscione si sono alternate molte coppie, sebbene quella maggiormente presente sia stata composta da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, fino ai giorni nostri. Tra le figure femminili, la più presente è stata senza dubbio Michelle Hunzinker, spesso in coppia con Greggio o con Jerry Scotti. Piuttosto presente anche la coppia Ficarra e Picone.

Personaggio simbolo del programma è poi il Gabibbo, un pupazzo rosso simil pomodoro, dall’accento ligure. Animato per molti anni dal mimo Gero Caldarelli (poi, alla sua morte, sostituito da Rocco Gaudimonte), con la voce di Lorenzo Beccati.

Altri elementi centrali del programma sono state le veline, ballerine che proponevano brevi stacchetti in abiti succinti. Ma anche gli inviati, tra cui i più longevi sono stati Valerio Staffelli con il Tapiro d’oro, Jimmy Ghione per le inchieste e Dario Ballantini con le sue riuscitissime imitazioni.

Il periodo d’oro è incluso tra la seconda metà degli anni ’90 e gli anni 2010. Striscia la notizia in questa fase ingaggia autentiche battaglie, come quella contro la trasmissione concorrente Affari tuoi (soprattutto quando era condotta da Flavio Insinna e, più di recente, da Stefano De Martino). Ma anche contro Claudio Baglioni, reo, a detta della trasmissione, di aver copiato da versi di poesie per redigere i testi delle sue canzoni (diatriba che sfocerà in una vera e propria causa).

In questi anni il programma sforna inchieste molto importanti, anche contro le istituzioni, che danno anche vita a risvolti positivi per chi ha subito torti, ingiustizie e truffe.

L’apice degli ascolti viene raggiunto nella stagione 2002-2003, quando lo share supera il 32 percento e gli spettatori sfiorano i 9 milioni.

Perché striscia la notizia chiude?

La crisi di Striscia la notizia comincia proprio con l’avvento degli anni 10 del 2000. Lo share scende sotto il 20% senza mai più riuscire a riprendersi. Sprofondando fino al 15% negli ultimi anni e toccando perfino il 12% nella versione in prima serata.

Cosa ha causato il declino di Striscia la notizia? I fattori sono molteplici. Per esempio, il fatto che, con la conduzione di Amadeus, il principale programma concorrente, Affari tuoi, abbia subìto un risvolto positivo e un importante rilancio. Poi proseguito con Stefano De Martino.

Il rapporto di fiducia con gli spettatori si è poi incrinato quando vi sono stati casi come quelli degli inviati Fabio e Mingo, autori di alcuni servizi falsi creati a tavolino. I due sono stati poi prontamente licenziati dal programma. Inoltre, molti hanno cominciato a boicottare più di recente il programma per le posizioni di Iacchetti rispetto alla questione palestinese, con tanto di tam-tam sui Social.

Probabilmente, il programma ha anche esaurito il suo naturale spazio vitale, come giusto che sia. Andando in onda tutti gli anni incessantemente e sempre con lo stesso format, a un certo punto ha visto ridurre la propria sintonia con il paese e le nuove generazioni. Un po’ quanto accaduto ad altri format come il Festivalbar o Il Grande fratello.

C’è anche da dire che Striscia la notizia ha visto perdere il proprio primato nel suo ruolo di “giustiziere del popolo“. Si pensi al fatto che oggi tutti possono pubblicare sui Social video denuncia, soprattutto da quando si è diffuso TikTok. Ma anche su piattaforme più storiche come Facebook o utilizzando app di messaggistica come Telegram o WhatsApp.

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Pubblicato da Valeria Marano

Appassionata di Gossip e curiosità. Per contatti e collaborazioni: luca.scialo81@gmail.com

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