Roberto Vannacci apre al centro-destra chiedendo dei punti precisi da mettere nero su bianco. Con un monito anche sull’Ucraina.
Roberto Vannacci rischia di diventare una spina nel fianco del Governo Meloni. Agita le folle e l’elettorato di Lega e Fratelli d’Italia su temi a loro tanto cari. E che chi si trova al governo, e deve rispondere a determinati desiderata, non può soddisfare. Di qui può erodere voti su voti ai partiti di Meloni e Salvini.
Se la prima, da quando è al governo, fino ad oggi ha retto a tutte le tornate elettorali, perfino migliorando le performance, oggi rischia di vedere il vento cambiare direzione e andargli contro anziché spingerla.
Mentre il segretario del Carroccio, dopo una decina di anni saldamente al comando del partito, ora rischia seriamente di traballare. Poiché già da un biennio affronta la fronda insoddisfatta guidata da un personaggio importante come l’ex Governatore del Veneto, Luca Zaia. Il tutto, col paradosso che sia stato proprio lui a lanciare in politica l’ex Generale.
Intanto, quest’ultimo, in una intervista al Corriere dell’Umbria apre a una possibile alleanza col centro-destra. Purché basata su dei punti messi “nero su bianco“
Il programma di Roberto Vannacci
Come riporta Maurizio Blondet, si tratterebbe di un “un accordo programmatico scritto, pubblico e verificabile con tempi precisi“:
- controllo sull’immigrazione ed emigrazione nel rispetto della legge;
- revisione del Green Deal;
- ritorno al nucleare;
- riduzione delle tasse su lavoro e famiglie;
- sicurezza;
- nuove carceri;
- tutela delle imprese;
- politica estera fondata sull’interesse nazionale.
Infine, un avvertimento sull’Ucraina, chiedendo un cambio di rotta:
niente armi e denaro senza strategia e obiettivi raggiungibili