Turchia, Arabia Saudita e Pakistan hanno firmato un accordo che somiglia molto a una NATO versione araba.
In un mondo ormai bipolare, i paesi arabi da tempo non ci stanno più a fare da comprimari alle solite super potenze. Ma ci tengono a imporre il proprio punto di vista e a sedersi ai tavoli che contano. E così, Turchia, Arabia Saudita e Pakistan hanno firmato un accordo di difesa congiunto, per una sorta di NATO araba.
Il tutto, sembra in chiave anti-israeliana e in chiave anti-americana. Protagonisti il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman e il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif.
I dettagli della NATO araba
A riportare la notizia il blog di Maurizio Blondet. L’accordo, si legge,
mira a rafforzare la deterrenza collettiva contro ogni forma di aggressione e stabilisce che un attacco armato perpetrato contro uno qualsiasi dei tre stati sarà considerato un attacco contro tutti e tre”, si legge nella dichiarazione congiunta. “L’accordo prevede inoltre lo sviluppo della cooperazione in materia di difesa tra i tre stati in tutte le sue dimensioni
La frase “sarà considerato un attacco contro tutti loro” è ripresa dall’articolo 5 del Trattato NATO:
un attacco armato contro uno o più di loro… sarà considerato un attacco contro tutti loro…
Poi ci sono altri punti vaghi:
…essi concordano che… ciascuno di essi… assisterà la Parte o le Parti attaccate adottando… le misure che riterrà necessarie…
Il testo dell’accordo non rende molto chiare eventuali conseguenze di un attacco a un membro. Alcuni commentatori sottolineano dunque la sua vaghezza e che si tratti di un accordo simbolico. Speriamo di non doverlo mai scoprire.
Chi sono i nemici di Arabia Saudita, Turchia e Pakistan?
Certo suona strano che l’Arabia Saudita, fino ad oggi filo-americana e piuttosto estranea alle dinamiche dei paesi arabi vicini, abbia firmato un simile accordo. Probabilmente, sente la pressione di Israele.
La Turchia ha da sempre un piede nella NATO ma anche uno fuori e da tempo sta spadroneggiando nell’aria, approfittando delle situazioni critiche nelle vicine Iraq e Siria. Ma anche allargandosi ai danni della moribonda Grecia. Inoltre, non si fida di Israele.
Infine c’è il Pakistan, cui nemico storico principale resta l’India.