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STRAGE DI INNOCENTI IN CAMPANIA: 276 VITTIME DELLA CRIMINALITA’ AD OGGI

Data ultima modifica: 1 Agosto 2014

ULTIMA MARIANO BOTTARI, PENSIONATO DI PORTICI UCCISO PER SBAGLIO MENTRE RINCASAVA DALLA SPESA. A TENERE LA TRISTE CONTA LA FONDAZIONE POLIS. PRIMA VITTIMA NEL 1967
Da Giuseppe Piani a Mariano Bottari. Dal 1967 ad oggi sono loro la prima e l’ultima vittima innocente della criminalità organizzata. Quella che spara senza farsi troppi scrupoli, tra la folla, nelle assurde faide tra clan. In tutta la Campania (ma prevalgono quelle a Napoli e provincia) sono ad oggi ben 276 le vittime innocenti. A tenere la triste conta la Fondazione Polis, che sul proprio sito ha anche fornito un elenco completo, riportando anche le singole storie delle vittime. Manca solo l’ultima vittima, Mariano Bottari, pensionato 75enne di Portici che stava rientrando a casa dopo fatto la spesa.

ALCUNE STORIE – Una lista di dolore iniziata l’11 giugno 1997, quando all’Arenella un proiettile vagante uccise Silvia Ruotolo.
Petru Birladeanu fu ucciso il 26 maggio del 2009 all’ingresso della Cumana di Montesanto: il 33enne romeno si guadagnava la vita suonando la fisarmonica a bordo dei vagoni del treno. Petru si trovò sulla traiettoria di un conflitto a fuoco, avvenuto sulla via.
Pasquale Romano, operaio trentenne venne ucciso per scambio di persona il 15 ottobre 2012 nel pieno della faida di camorra che insanguinò l’area nord di Napoli. Gli spararono a Marianella.
Il 13 gennaio 2011 a San Giorgio a Cremano i killer uccidono il titolare di un circolo ricreativo. Poi tornano indietro e ammazzano Vincenzo Liguori, 57 anni, proprietario dell’officina meccanica attigua e padre della giornalista del Mattino Mary Liguori.
Quest’anno è stato il decimo trascorso dalla morte della giovanissima Annalisa Durante, 14 anni. Era il 27 marzo del 2004 quando Annalisa, che stava chiacchierando sotto il portone di casa, finì nella traiettoria di uno scontro a fuoco tra camorristi.
Attilio Romanò lavorava presso un negozio di telefonia di Capodimonte: il 24 gennaio del 2005 i killer entrano nel negozio di Attilio e pensando che fosse la persona che cercavano, sparano all’impazzata, uccidendolo. Per questo delitto Marco Di Lauro è stato condannato all’ergastolo.
(Fonte: Il Mattino)

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