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In Serbia vince la Lista degli studenti: ma è solo una semplice lista civica?

In Serbia ha vinto la Lista degli studenti, ma restano dubbi su chi c’è dietro questo movimento apparentemente civico.

Le elezioni per il rinnovo del parlamento di domenica scorsa in Serbia hanno decretato la sorprendente vittoria della Lista degli studenti. La quale si è aggiudicata il 52% dei consensi, rispetto al 39% del Partito progressista serbo del presidente dimissionario Vucic. Il quale è in carica dal 2014.

Ora si attendono le elezioni presidenziali del prossimo dicembre, per avere un quadro definitivo della situazione istituzionale.

La rivolta in Serbia è iniziata dopo che il crollo di una pensilina aveva portato il decesso di 16 persone. Pensilina recentemente sottoposta a lavori di manutenzione, il che ha fornito una “fotografia plastica” del livello di corruzione e malapolitica raggiunto nel paese.

Dopo la fine della grande Jugoslavia, che ha portato all’implosione del paese in tanti piccoli Stati, in Serbia dal 1989 al 2000 ha governato il dittatore Slobodan Milosevic. Dopo la fine del suo regime, nel paese è rimasto invariato l’accentramento dei poteri intorno al Primo ministro.

Chi c’è dietro la Lista degli studenti in Serbia?

La lista degli studenti è costituita da giovani studenti, appunto, ma anche docenti, professionisti, artisti, ecc. Un movimento dal basso che ha un sapore romantico, sebbene non mancano punti interrogativi.

Innanzitutto, il fatto che in questo movimento siano confluite forze diverse se non opposte, come europeisti, ambientalisti e nazionalisti. I primi due possono anche andare d’accordo, ma questi ultimi si collocano a destra e poco hanno da spartire con loro.

Ma a parte ciò, lasciano perplessi discorsi come l’allontanamento della Serbia da super potenze con le quali ha una storica amicizia, quali Russia e Cina. Inoltre, si parla di un possibile ingresso nell’Unione europea. Ad onor del vero, secondo un recente sondaggio, solo un serbo su tre vorrebbe questo salto. Regna dunque un forte e giustificato euroscetticismo.

Che dietro la Lista degli studenti ci siano i soliti manovratori sempre alla ricerca di innocenti agnellini da scannare? Vedremo.

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Pubblicato da Vito Andolini

Appassionato di geopolitica e politica nazionale. Per contatti e collaborazioni: luca.scialo81@gmail.com

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