
Scopriamo chi è Rustem Umerov, tataro di Crimea, da anni impegnato in politica, imprenditoria e filantropia.
A parte i paesi europei, che ormai non contano più nulla in politica estera, Volodymyr Zelensky ha sempre meno credito, sia in casa che all’estero. Trump da tempo pensa di rimuoverlo, da vedere se l’America gli concederà una buona uscita o riserverà per lui la stessa sorte toccata ad altri personaggi che non servivano più alla causa. Si pensi a Stepan Bandera, tanto per restare in tema Ucraina, morto “misteriosamente” in casa a causa di una caduta.
Il successore di Zelensky avrebbe anche un nome: Rustem Enverovych Umerov, che piace tanto al Tycoon. Scopriamo meglio chi è.
Chi è Rustem Umerov?
A tracciarne un profilo è Maurizio Blondet. Rustem Enverovych Umerov è nato il 19 aprile 1982 nell’attuale Uzbekistan (allora parte dell’Unione Sovietica). Di origine tatara di Crimea, la sua famiglia fu deportata nel 1944 sotto le politiche di Stalin, per poi fare ritorno nel 1989 durante il periodo di rimpatrio e riconciliazione, alla vigilia del crollo dell’URSS.
Laureatosi in economia, ha conseguito un Master in finanza presso l’Accademia Nazionale di Management a Kyiv. Oltre l’ucraino, sa parlare fluentemente anche russo, inglese e turco. Musulmano praticante, padre di tre figli, ha partecipato al programma Future Leaders Exchange degli USA durante il liceo, trascorrendo un anno negli Stati Uniti. Il che gli offre un ottimo ticket per entrare nelle grazie di Trump e dell’establishment americano.
Successivamente, ha co-fondato la società di investimenti ASTEM nel 2013, focalizzata su telecomunicazioni, IT e infrastrutture come reti in fibra ottica. Filantropo, ha sostenuto iniziative in educazione, medicina, sport, cultura, diritti umani e libertà religiosa, inclusi fondi per il programma Ukrainian Emerging Leaders di Stanford e la riparazione di una nave della Marina ucraina danneggiata nell’incidente dello Stretto di Kerch del 2018.
Anche per motivi personali, si è speso molto per tatari di Crimea, co-fondando organizzazioni come il Fondo per lo Sviluppo della Crimea, l’Associazione Internazionale di Affari della Crimea e la Fondazione Evkaf. Nonché per le comunità musulmane, impegnandosi per il restauro di alcuni siti simbolici come la Moschea Orta Cami risalente al XVII secolo a Bakhchysarai.
La carriera politica
Umerov è stato membro del partito Holos e ha servito come deputato popolare nel parlamento ucraino (Verkhovna Rada) dal 2019 al 2022, co-autore di quasi 100 progetti di legge su temi come:
- aiuti per il COVID-19
- educazione durante la quarantena
- riconoscimento di apolidi
- questioni legate all’occupazione della Crimea.
Si è altresì opposto alle forniture d’acqua alla Crimea occupata dalla Russia e ha facilitato la concessione di alloggi per i tatari di Crimea sfollati con aiuti turchi. Ha co-presieduto l’iniziativa Piattaforma Crimea per la de-occupazione e ha partecipato alla diplomazia internazionale.
In tempi più recenti, Umerov ha partecipato ai negoziati di pace di Istanbul del 2022 (dove ha peraltro riportato sintomi di possibile avvelenamento) e ha aiutato a rilasciare prigionieri politici tatari di Crimea.
Tra gli incarichi più importanti, è stato capo del Fondo Statale per la Proprietà (2022–2023), poi Ministro della Difesa (settembre 2023–luglio 2025), supervisionando i tanto discussi acquisti militari. Dal 18 luglio 2025 è stato nominato segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale dell’Ucraina.
Il 30 novembre Rustem Umerov è stato anche delegato per l’Ucraina in Florida nell’incontro con Marco Rubio per parlare di pace.
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