Nel nuovo libro di Roberto Speranza, ex Ministro della sanità durante il periodo Covid, si sarebbe sbagliato articolo della Costituzione.
Roberto Speranza ce lo ricordiamo un po’ tutti. Originario di Potenza, classe 1979, è stato Ministro della sanità dal 2019 al 2022, dunque nei due anni di Governo Conte II e nell’unico, per fortuna, anno di Governo Draghi. Pertanto, in piena era Covid-19, quando a scrivere l’agenda politica era la dittatura sanitaria globale. Mentre i governi nazionali erano meri notificatori. Figurarsi chi aveva le chiavi del Dicastero sanitario.
Ironia della sorte, nel periodo pandemico ben 3 personaggi chiave venivano da Potenza: oltre a Speranza, anche il Ministro degli interni Luciana Lamorgese e il Commissario straordinario generale Francesco Paolo Figliuolo.
Ma torniamo a Roberto Speranza, oggi deputato nelle fila del Partito democratico. Da poco ha dato alle stampe il libro “Pace: la prima sicurezza“, edito Solferino. Il quale però presenta un errore imbarazzante, che peraltro ha pure un precedente.
L’errore nel libro di Roberto Speranza
Come riporta Libero, tra le prime pagine del testo troviamo una citazione della Costituzione:
l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali
Tuttavia, viene riportato come articolo il 2, quando in realtà è l’11. Un errore non di poco conto, dato che tratta proprio di Pace e Guerra.
A quanto pare, nella versione elettronica acquistabile su Amazon si è corso ai ripari, ma l’errore sarebbe rimasto altrove.
Il precedente
Purtroppo, per Mister vaccini non si tratta della prima volta. Il libro precedente “Perché guariremo. Dai giorni più duri a una nuova idea di salute” (edito da Feltrinelli) fu scritto durante l’ottimistica estate 2020.
L’uscita era prevista per il 22 ottobre dello stesso anno, per raccontare l’esperienza della prima ondata, proprio quando il virus tornò a mordere con nuove restrizioni al seguito. Peraltro prevedibili, visto che autunno e inverno sono le regioni nelle quali ci si ammala di più.
Da parte sua restava l’imprudenza, a maggior ragione per il ruolo che ricopriva, di aver sostenuto nel libro che il peggio fosse ormai alle spalle e che si andasse verso la guarigione definitiva.