Una ricerca belga punta alla poliploidia come mezzo estremo di salvezza per le angiosperme durante sconvolgimenti ambientali
66 milioni di anni fa un asteroide largo tra i 10 e i 15 chilometri colpì la Terra nei pressi dell’attuale penisola dello Yucatan (Messico), formando il famoso cratere di Chicxulub e causando l’estinzione dei dinosauri incapaci di volare e di circa un terzo della vita sul pianeta.
Piante e dinosauri: la nuova ricerca
Eppure molte piante e in particolare le angiosperme — quelle, molto comuni al giorno d’oggi, che producono sia fiori che frutti — sopravvissero alla devastazione: come ci riuscirono, tra terremoti e incendi globali, mega-tsunami e l’oscuramente del Sole dovuto allo zolfo e alla polvere sollevati dall’impatto?
In base alle analisi di un gruppo di ricerca belga, il segreto sta in una strategia tanto potente, quanto rischiosa: la poliploidia, ovvero la duplicazione dell’intero genoma.