A QUARTO TORNA LA GUERRIGILIA ANTI-DISCARICA

A QUARTO TORNA LA GUERRIGILIA ANTI-DISCARICA

OGGI POTREBBE ARRIVARE L’ESERCITO
Ci risiamo. Parafrasando gli 883 potremmo dire “Stessa storia, stesso posto, stessa discarica”. A pochi anni di distanza da quelle brutte immagini di guerriglia anti-discarica che la videro protagonista e che fecero, come per altri Comuni, il giro del Mondo, i cittadini di Quarto tornano a protestare contro la possibile creazione di una discarica. Discarica che secondo i Comitati cadrebbe in una zona densamente abitata e dove sono presenti medie e piccole colture; nella fattispecie, a Cava del Castagnaro.

CITTADINI IN ASSETTO DI GUERRIGLIA– Secondo il piano rifiuti regionale presentato all’Ue per non incorrere nella maxi multa della commissione, proprio qui si troverebbe uno degli 8 siti individuati dall’exit strategy delle emergenze campane. Ma i cittadini sono contrari, non si fidano delle istituzioni che promettono solo scarti controllati, hanno paura dell’arrivo di spazzatura indifferenziata e non vogliono finire come Pianura a Napoli, come Serre nel salernitano o Acerra. Così dopo mesi di barricate questa mattina sono stati bloccati quattro punti della cittadina mandando completamente in tilt il traffico e isolando di fatto il comune. Oltre a immondizia e cassonetti per impedire ogni accesso è stato anche posizionato un bus di traverso e tre camion per chiudere l’ingresso dalla statale che poi va verso il litorale domizio. I residenti sono disposti a tutto per proteggere il loro territorio.
OGGI ARRIVA L’ESERCITO – Oggi dovrebbe arrivare l’esercito a scortare i tecnici per il carotaggio dell’area. A confermarlo il primo cittadino Massimo Caradente Giarusso che ne è venuto a conoscenzaha perché convocato in prefettura: la discarica verrà costruita nonostante tutti i pareri negativi degli esperti consultati dal comune. L’ordine di procedere arriverebbe direttamente dal governatore Stefano Caldoro, che non avrebbe voluto prendere in considerazione le richieste del comitato di attendere le amministrative e l’insediamento della nuova amministrazione. Così già domani i soldati potrebbero recintare e iniziare a presidiare l’area come accaduto per Chiaiano.
IL SOSTEGNO DI DE MAGISTRIS – Anche il sindaco di Napoli Luigi De Magistris sta sostenendo le manifestazioni dei cittadini di Quarto: “Napoli e tutti quei territori che sono stati già massacrati dalla presenza di mega discariche, in molti casi addirittura abusive, e penso a Pianura oppure a Chiaiano, non possono vedere un ulteriore danno alla salute dell ambiente e dei suoi abitanti – ha scritto sul suo blog – Si tratta infatti di un area, quella di Quarto, zona limitrofa a Marano e Pianura, che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di devastazione dell’ambiente prodotta dalla presenza di mega discariche, si tratta di cittadine e cittadini che hanno già pagato un prezzo altissimo rispetto alla loro salute”.
Insomma, anche se Napoli ha ripreso a respirare da qualche mese, l’emergenza rifiuti in Campania sembra una grave piaga ancora lontana dall’essere risolta. Tornano prepotentemente scene di guerriglia urbana, le stesse che per anni hanno mortificato questa regione. E torna l’uso dell’esercito, poco tollerabile in una democrazia; sebbene quella italiana lo sembri sempre meno.
(Fonte: Il Manifesto)

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