Il Napoli vola: ma a gennaio corre 2 rischi

Il Napoli vola: ma a gennaio corre 2 rischi

Inizio col botto per il Napoli, sia in campionato che in Champions league. In campionato, su 9 giornate disputate, ha totalizzato 23 punti, con 7 vittorie e 2 pareggi. In Champions league, invece, guida il girone a punteggio pieno con 12 punti, lasciando dietro il Liverpool a 9 punti e Ajax a 3 punti (squadra olandese battuta due volte con 6 e 4 reti).

Un inizio straordinario che nessuno, nemmeno il presidente De Laureantiis, probabilmente si aspettava. Soprattutto alla luce delle partenze importanti di giocatori fondamentali come Insigne, Mertens, Koulibaly, Ospina e Fabian Ruiz. Sostituiti da autentiche scommesse, come il sudcoreano Kim e il georgiano Kvaratskhelia, nonché da giocatori chiamati al grande salto come Raspadori e Simeone.

Tuttavia, a gennaio, con il ritorno dal Mondiale, deve stare attento a 2 rischi concreti.

Cosa rischia Napoli da gennaio

Il primo rischio che corre il Napoli è il calo che di recente colpisce puntualmente le squadre di Luciano Spalletti. Come ricorda Calciomercato, nella scorsa stagione, dopo i 34 punti conquistati su 36 disponibili, ne arrivarono solo 8 in 8 sfide, tra cui le pesanti sconfitte casalinghe contro Empoli e Spezia.

Nel 2017 quando era all’Inter, invece, alle 13 vittorie nelle prime 15 giornate seguirono solo 9 punti in 10 gare dopo dicembre. Stesso capitò nella stagione successiva, quando, dopo la vittoria contro il Napoli a Santo Stefano nel 2018, ebbe un seguito disastroso nel 2019 che aprì le porte ad Antonio Conte.

Veniamo al secondo pericolo: la poca voglia di vincere di Aurelio De Laurentiis. E’ capitato tante volte che il Napoli potesse vincere lo scudetto, per poi subire una brusca frenata dopo l’inverno. Una sorta di altolà che proviene dall’alto. Perché il presidente ciociaro ha paura di vincere, che tutto si sbaragli e arrivino tanti anni bui dopo una gioia. Come capita spesso alle squadre che non sono Inter, Milan e Juve.

Forse ha ragione lui, ma quello scudetto manca da Napoli da 32 anni. E siamo convinti che i tifosi sarebbero anche disposti a un po’ di anni di patimenti calcistici per una gioia così intensa. Che si sa, come viene festeggiata nella città della Dea Partenope, da nessuna parte.

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