Vediamo cosa dice la Legge Treu sul mercato del lavoro, che introdusse il precariato e lo smantellamento dei diritti.
In settimana, a Napoli, il cosiddetto “Campo largo” del centro-sinistra si è ritrovato per parlare di diritti dei lavoratori. I leader Schlein, Conte, Bonelli e Fratoianni si sono fatti vedere uniti in favore delle telecamere. Tutto sommato potrebbero anche esserlo, ma da soli non basteranno per battere il centro-destra e dovranno allargare le alleanze verso destra. Leggi Renzi e Calenda. Il che significa litigiosità e scarse possibilità di arrivare a fine mandato. Una storia già vista più volte in passato.
Ma a parte ciò, questi personaggi che si propongono come nuovi, pur non essendo come tali, dimenticano o fingono di non sapere che proprio il centro-sinistra ha iniziato lo smantellamento dei diritti dei lavoratori nel 1997 con la Legge Treu. Non a caso, sono stati pesantemente contestati. Soprattutto da Potere al popolo.
Cosa contiene la Legge Treu
La Legge Treu (Legge 24 giugno 1997, n. 196), è una storica riforma del diritto del lavoro italiano promossa dall’allora Ministro del Lavoro Tiziano Treu, facente parte del Governo Prodi I di centro-sinistra. Il suo obiettivo principale era contrastare la disoccupazione introducendo forme di flessibilità contrattuale e superando la rigidità del mercato del lavoro.
Furono così introdotti una sequela di contratti che hanno precarizzato il mercato del lavoro. Se la ratio era quella di smuovere una situazione del lavoro piuttosto critica, ha però legittimato la precarietà, lo sfruttamento e il salari bassi. Infatti, da lì non si è più tornato indietro e altre riforme hanno fatto il resto.
Si pensi alla Legge Biagi voluta dal Governo Berlusconi o il Jobs Act voluto dal Governo Renzi. Non solo, il centro-sinistra ha smantellato pure il mondo dell’Università con la riforma Berlinguer del 1999. Introducendo, tra le altre cose, il sistema a punti e il 3+2.
Non vale poi la giustificazione che loro all’epoca non c’erano. Perché se ti tesseri a un partito, ne accetti la storia. Anche le malefatte a danno del popolo. A parte il Movimento cinque stelle, relativamente nuovo e che qualche provvedimento sociale l’ha preso, come il Reddito di cittadinanza o maggiore tutele per i raiders.