Huawei, chi è davvero il colosso cinese della telefonia

Huawei, chi è davvero il colosso cinese della telefonia

Huawei sempre più protagonista della telefonia mobile. L’arrivo degli smartphone ha cambiato radicalmente il mercato della telefonia mobile. Alcuni colossi sono ormai spariti dalla scena che conta. Si pensi a Nokia in primis, al quale neanche il breve matrimonio con Microsoft è servito. Ma anche Motorola, Erikson, Siemens. Marchi che ognuno di noi ha posseduto almeno una volta nella vita e di cui sentivamo tanto parlare tra gli anni ’90 e 2000. Di contro, chi ha sbaragliato il mercato è stato Samsung, azienda sudcoreana che vanta diverse linee di smartphone. Unica al momento in grado di contrastare Apple e il suo iPhone. Ma in quello che sembra essere un duopolio si è inserita anche la cinese Huawei. Sconosciuta ai più fino a qualche anno fa, ma che con prodotti come la linea P o Mate, si sta facendo strada prepotentemente. Ma cerchiamo di conoscere meglio Huawei, attraverso cinque aneddoti davvero [sta_anchor id=”huawei”]particolari[/sta_anchor].

Cosa significa Huawei?

Huawei Logo cosa significaPartiamo col dire che Huawei è un’azienda cinese nata nel 1987 a Shenzhen, città che qualche anno prima ha dato i natali anche ad un altro colosso cinese delle telecomunicazioni: ZTE. Il fondatore è Ren Zhengfei, che è anche CEO dal 1988. Cosa significa Huawei? Come riporta Androidpit, il suo nome originale è scritto ovviamente in caratteri cinesi. Esattamente con questi due simboli: 华为. Qual è il significato di Huawei? Il primo simbolo, in realtà, ne ha diversi. Si riferisce innanzitutto al fiore (che è anche il logo del brand) ma anche al popolo cinese, evocando l’idea di magnificenza. Il secondo riecheggia l’idea del successo, della conquista. Ma secondo alcuni anche un fiore che si espande. Proprio come il logo.

Come si pronuncia Huawei?

Come si pronuncia Huawei? In Italia si tende a dire “uawèy”, ma non è corretta. In mandarino il primo carattere “hua” va letto come “qua” e dunque si dovrebbe elggere i “quawei”. In cantonese, invece, pronuncia è “wawei”.  Già più vicina alla nostra.

Huawei, il successo non deve sorprendere

huawei come si pronunciaL’ascesa di Huawei non deve sorprendere. La multinazionale cinese è un attore molto importante nel settore ICT (Information Technology and Communication). Dunque, non produce solo smartphone, ma si occupa anche di telecomunicazioni in generale. Si pensi che in Germania lavora con Telekom per offrire una migliore rete 4G. Huawei vende anche altri tipi di dispositivi, come le chiavette internet 3G, oltre ad investire in Ricerca e Sviluppo. Contando 170 mila dipendenti. Sebbene anche in questo campo primeggi Samsung.

Huawei controlla varie aziende importanti

Questa società investe anche in altre importanti aziende. Si pensi a Hisilicon, controllata al 100% da Huawei, famosa nel campo hardware (si pensi ai processori Kirin). Ma la controllata più conosciuta è senza dubbio Honor, la quale propone telefoni a un prezzo davvero vantaggioso. Inizialmente vendeva telefoni solamente online, ma ora vanta anche negozi fisici.

Huawei spia cinese in Occidente?

huawei-spia-utentiLo scontro di questo colosso cinese contro gli Usa non è dovuto solo alla battaglia commerciale contro Apple. In America vige un certo scetticismo nei confronto dei suoi smartphone, giacché si ritiene che contribuisca allo spionaggio cinese in Occidente. In effetti, il suo fondatore Ren Zhengfei ha lavorato presso l’esercito cinese. E ciò alimenta rumor in questione. Edward Snowden, come noto ex impiegato della CIA e della NSA che ha svelato un autentico vaso di Pandora, ha reso noto anche diversi documenti che dimostrano come la NSA sia entrata (illegalmente) nei server e nei canali di comunicazione Huawei. Al fine di per accedere ad email e comunicazioni private. L’operazione venne definita Shotgiant e risale presumibilmente al 2007. Ma la NSA si è difesa dicendo che il suo scopo era quello di trovare tracce del legame tra Huawei e l’esercito cinese. A quanto pare però, non è stata trovata alcuna prova in merito.

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La singolare organizzazione aziendale di Huawei

chi è proprietario huaweiUltima curiosità riguarda la singolare organizzazione aziendale. Infatti, il più volte citato Zhengfei detiene solo una piccola quota pari all’1.4%. Mentre il resto è detenuto in prevalenza dai suoi dipendenti in stile Microsoft. Va anche precisato che la legge cinese vieta agli stranieri la partecipazione azionaria in aziende di telecomunicazioni. Reminiscenze comuniste, che a fronte del capitalismo rampante, appaiono quanto mai anacronistiche. Così come il fatto che la società non sia quotata in Borsa, per la medesima filosofia, comunque lodevole, del profitto da conquistare nel lungo termine e non nell’immediato. E mi pare che ci stia pure riuscendo…

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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