Gomorra 5 come finisce: chi uccide Ciro e Genny (SPOILER)

Gomorra 5 come finisce: chi uccide Ciro e Genny (SPOILER)

Di cosa parleremo

Introduzione

n questo articolo proponiamo il riassunto di tutte le puntate di Gomorra 5, come finisce ed altre curiosità su tutta le stagioni.

A sei anni dall’esordio su Sky, la fortunatissima serie Tv nata da un’idea di Roberto Saviano, ispirata al suo Best seller Gomorra e girata prevalentemente a Napoli, con escursioni nel basso Lazio, a Milano, Londra, Sofia e Riga (anche se quest’ultima ha fatto da scenografia al film L’immortale), sta arrivando con la sua ultima attesissima serie. Che dovrebbe anche fungere da epilogo.

Certo, non mancano critiche da parte di chi ritiene che serie o film del genere non fanno altro che buttare fango su Napoli. E dare una immagine sbagliata della città partenopea, già vessata da stereotipi vari ed eventuali. Oltre a produrre miti sbagliati per gli adolescenti.

Gomorra 5 la serie trama

gomorra 5 trama

Come detto, una trama ufficiale non c’è ancora. Stando alle prime anticipazioni su Gomorra la serie 5, rivedremo Ciro Di Marzio, che nel film L’immortale dimostra di non essere morto. Anzi, di aver ripreso a mettere in pratica le proprie capacità in quel di Riga. Dove è stato portato in salvezza ma anche per curare alcuni affari.

L’immortale si è chiuso con Genny che ritrova il suo “fratello” ed alleato, che nella terza serie lo ha aiutato a riprendersi la sua Secondigliano. Un Genny però tornato latitante, come dimostra la conclusione della quarta serie.

Insieme a loro, rivedremo “sangue blu” Enzo, la moglie di Genny, Azzurra, Elia ‘o Diplomato (suo fratello è invece morto nella quarta serie), Saro, Ciccio e Grazia Levante.

Non rivedremo invece Patrizia, come noto, uccisa insieme al marito Mickey nella quarta serie. Sicuramente saranno introdotti altri personaggi.

Dunque, si parte dalla guerra tra Genny e quel che resta coi cugini Levante. Oltre alla presenza ingombrante di Enzo sangue blu, che nella quarta serie, oltre ad un occhio, ha perso sia la sorella che la fidanzata. Oltre ad Elia O’ diplomato. Non mancheranno nuove alleanze e nuovi tradimenti, canovaccio ben collaudato delle quattro serie precedenti e del film.

Dove vedere puntate Gomorra

gomorra 5 quando esce

Gomorra va in onda in anteprima su Sky, su canali a pagamento. Il network può anche mandare in onda le repliche. E’ possibile vederle On demand sul sito ufficiale.

Anche Tv8 – ormai da considerarsi uno “Sky in chiaro“, dato che manda anche le serate di X Factor – ha manda in onda le puntate della serie.

Gomorra 5 riassunto puntate

Ecco il riassunto delle puntate di Gomorra 5.

Gomorra 5 prima puntata riassunto

Genny Savastano, come noto latitane sotto copertura con l’aiuto del Maestrale, il boss di Ponticelli, è ricercato dalla Polizia. Nel frattempo, cerca di uccidere per ben 2 volte i fratelli Levante, costretti a seppellire i propri genitori a Roma. Ma invano. Tuttavia, riesce a fare fuori O diplomat.

Ottiene un incontro Don Aniello, ma intende ucciderlo. Prima di farlo ha una importante rivelazione: Ciro Di Marzio è vivo ed è a Riga.

Gomorra 5 seconda puntata riassunto

Genny raggiunge Ciro a Riga, nella stessa scena con cui finisce il film L’immortale. Qui incontra il contatto russo a cui Ciro fa fornire la droga, ma tiene una trappola ai mediatori lettoni e decide di far imprigionare Ciro, per fargli passare lì il resto della sua vita. Nel rimorso più totale. E fargli pagare le sofferenze inflittegli credendo di averlo ucciso per tutto quel tempo.

Ciro però riesce presto a liberarsi e con l’aiuto di abitanti nel bosco, riesce a fuggire dai suoi aguzzini fino ad ucciderli. Pronto al grande rientro a Napoli.

Gomorra 5 riassunto terza puntata

Genny decide di uscire allo scoperto, comprendendo che è meglio esporsi e non vivere più in latitanza. Cerca di allearsi con un certo Don Vincenzo O’ Galantommo . Dato il luogo in cui si incontrano, un posto di montagna col Vesuvio sullo sfondo, si presume si tratti del Boss di un paese del vesuviano che comanda, come ricorda Genny, fino a Salerno da 70 anni.

Il quale però si rifiuta, ribadendo la sua fedeltà ai Levante. Peraltro inscenando un gesto plateale.

Così Genny reagisce al rifiuto fregandogli il carico, il che pone quest’ultimo in conflitto coi Levante. Ma la moglie del Galant’omm gli consiglia di non occuparsi di queste cose.

Nel frattempo, i Levante vogliono far sposare loro sorella a O’ munaciell, così da rinsaldare i rapporti con Scampia, contro la sua volontà.

Intanto Azzurra scagiona Genny, testimoniando al Pm Ruggeri che quando morì don Pietro, il marito era con lei in sala parto. Ritrovandosi così con la testimonianza di Patrizia, che forse disse così per scagionarlo. Salvandolo dall’accusa contrariamente a quanto poi ha sempre pensato Genny, facendola uccidere.

Intanto Ciro torna a Napoli, pronto alla guerra con Genny.

Gomorra 5 riassunto quarta puntata

Ciro ritrova Sangueblù e Pitbull, pronto ad una alleanza contro Genny.

Genny fa uccidere i Levante durante la festa di fidanzamento tra loro sorella e O’ munaciell, con la complicità di quest’ultimo. Ma ella si rifiuta di fuggire con lui e così la uccide.

Genny fa uccidere anche o’ Galantommo, che nel frattempo aveva mandato ad uccidere un suo uomo. Ormai ha il pieno controllo delle piazze della Campania. Tuttavia, non gli riesce di convincere Azzurra a tornare a vivere con lei.

Intanto Ciro fa la prima mossa, rubando un carico di Genny ed uccidendo il braccio destro di O’ maestrale e un uomo di Scampia. Impiccandoli accanto ad una scritta grossa “L’immortale è turnat“.

Il volto impaurito di Genny la dice tutta.

Gomorra 5 riassunto quinta puntata

Genny e Ciro si organizzano per lo scontro finale. Con il primo che chiede a Ferdinando, ex guardia spalle di Ciro, di fingere di voler passare con lui. Così da usarlo come cavallo di Troia.

Ciro finge di credergli ma quando Genny organizza l’imboscata non si fa trovare. Ed anzi, lo sbeffeggia con una telefonata.

Intanto Azzurra prova a rifarsi una nuova vita col piccolo Pietro, ma quando vede Tiziana, donna di fiducia dei sogni di gloria da imprenditore di Genny, è vittima di un agguato per opera di Nunzia. La vedova do’ Galantommo. Riuscendo a fuggire e a trovare riparo proprio nel posto che aveva sempre evitato: la nuova casa preparatagli da Genny.

Riassunto sesta puntata Gomorra 5

Genny si vendica contro la signora Nunzia profanando la tomba del marito e del figlio morto da bambino. Ciò alimenta la sua sete di vendetta, tanto da decidere di allearsi con Ciro. Un’alleanza che porterà i primi frutti, rubando il carico di Genny e uccidendo il suo broker russo.

Ciro però è costretto con Sangueblu e gli altri a lasciare Forcella perché Genny sta pagando le persone per trovarli. Decisivo sarà l’aiuto di O’ Cantonese.

Intanto Azzurra si avvicina ad Angelica, la moglie di O’ maestrale. Che cerca di convincerla a restare a casa, facendola uscire e realizzando un piccolo parco giochi per Pietro.

Gomorra 5 riassunto settima puntata

Genny contatta un nuovo broker sloveno e manda O munaciello al nord per trattare. Ma egli vuole un lauto anticipo e così si rivolge agli imprenditori a cui aveva dato in precedennza i suoi finanziamenti.

Il rapporto con Azzurra intanto si incrina sempre più.

Donna Luciana mette in dubbio l’alleanza con Genny al mariti perché lo vede debole. Ma O maestre gli risponde con uno schiaffo. E così decide di rivolgersi proprio a Donna Nunzia e a Ciro Di Marzio per salvare il salvabile, prima di perdere la guerra. Ma da lei vogliono i nomi degli imprenditori alleati con Genny. Li ottiene grazie all’aiuto di Azzurra.

Ma succede un imprevisto: Azzurra dice tutto a Genny e tradisce Luciana. Così Genny ottiene la sua vendetta con Sangueblu che si era incontrato con donna Luciana per ottenere i nomi, ma anche con alcuni imprenditori che erano passati con Ciro.

Dunque, Genny recupera terreno ancora una volta grazie alla moglie, mentre Ciro, ad un passo dalla vittoria finale, perde colui che gli aveva permesso di tornare ancora una volta a contare a Napoli: Sangueblu.

Gomorra 5 riassunto ottava puntata

Carmelo Lodiacono, guarda spalle di donna Nunzia, decide di costituirsi per il tentativo di uccidere Azzurra e il piccolo Pietro.

Genny impone alle sue piazze di vendere a metà prezzo per sbaragliare la concorrenza di Ciro.

Don Angelo O maestrale non ha ucciso la moglie come gli ha ordinato Genny per il tradimento, ma la tiene in un posto segreto. Che però O munaciello scopre. Anche la fiducia di Savastano nei suoi confronti comincia a ridursi.

La testimonianza di Carmelo è servita per incastrare Genny e di fatto gli viene sottratto il figlio dai servizi sociali. Pur avendo perso il figlio, Azzurra decide di non collaborare con il magistrato Ruggeri.

Genny va anche oltre: fa sequestrare il figlio di Ruggeri per indurlo a dirgli dove si trova suo figlio.

Ciro decide di far mettere a ferro e fuoco la piazza di spaccio principale di Genny e o’ Maestrale inizia a convincersi del carisma di Ciro vedendo i suoi uomini disposti a morire per lui.

Gomorra 5 riassunto nona puntata

Ciro raccoglie l’omaggio dei suoi per l’attacco alle piazze strategiche di Genny. Ricorda la morte di Ronni, ucciso da ‘O Maestrale, e quella di Enzo. Genny viene a conoscenza del bilancio dell’agguato dall’autoradio: 7 morti e 12 feriti.

Genny si reca al porto, dove pronto per lui c’è un motoscafo di lusso. Dice a ‘O Munaciello di mettere fretta a Ruggeri. Anche Ciro si trova a dover gestire le tensioni con l’alleata Nunzia, che vuole la testa di Genny. Ma cerca di placare la sua sete di vendetta dicendo che Genny ha un piano di fuga e lei rilancia dicendogli di scoprire dove si trovi Pietro.

Ruggieri dice ai colleghi del Tribunale dei minori che Carmelo Lodiacono ha ritrattato le accuse e che Azzurra è disposta a testimoniare solo se le sarà ridato il bambino. Ma la giudice si rifiuta di accogliere le sue richiede. Così decide di attenderla all’uscita dal tribunale e seguirla. Genny incontra Canzuncella davanti a una piazza che si sta svuotando. Dopo l’agguato, Genny ormai è solo, avendo perso il residuo di fiducia dei suoi.

Genny si confida con Azzurra, mostrando ormai la sua resa. Ma a lei interessa solo riavere Pietro a casa.

‘O Munaciello convoca ‘O Maestrale per dirgli del piano di fuga di Genny. E gli rivela di averlo pedinato e aver scoperto che non ha ucciso Donna Luciana. Si offre di mantenere il segreto se lui accetterà di uccidere Genny quando quest’ultimo andrà a prendere il figlio.

‘O Maestrale ne parla con la moglie, che non si fida di ‘O Munaciello ma decide di sostenere comunque il marito. ‘O Maestrale si reca dunque dai talebani e chiede di poter parlare con Ciro, al quale offre aiuto per colpire Genny. Ma Ciro come garanzia decide di tenere sotto custodia Donna Luciana.

‘O Maestrale porta Ciro da ‘O Munaciello, il quale gli chiede di chiamare il magistrato Ruggieri per sapere dove si trova Pietro. Ma il magistrato risponde che lo ha scoperto. Quindi Ciro uccide ‘O Maestrale.

‘O Munaciello dice ad Azzurra che ci sono problemi col figlio di Ruggieri. Bell’e buono entra nell’appartamento dove è stata portata Luciana ma non la trova lì. La moglie di ‘O Maestrale tenta la fuga ma l’uomo di Ciro la raggiunge e le spara due colpi, uccidendola al secondo.

Quando Azzurra arriva a destinazione, vede davanti a sé Ciro che le dice di avere Pietro e le chiede di consegnargli Gennaro. Azzurra e ‘O Munaciello tornano a casa da Genny, trovandolo visibilmente contrariato per il fatto che Azzurra sia uscita di casa senza il suo permesso. Ma costei gli dice che Ruggieri ha scoperto dove si trova Pietro e gli dice che il giorno dopo si recheranno a prenderlo.

Gomorra 5 riassunto decima puntata

Genny promette un futuro diverso ad Azzurra, ma si sente male. Azzurra chiama il 118 ma l’ambulanza, anziché portare Genny in ospedale lo porta nel covo dei talebani.

Azzurra chiede a Ciro perché non abbia fatto commettere il tradimento a ‘O Munaciello, lui le risponde che se ti tradisce chi ami fa più male. E’ stata Azzurra, infatti, a tradire suo marito, ma sempre per il bene del figlio. Genny la capisce e la perdona.

Nunzia arriva nel rifugio di Ciro per incontrare Gennaro e dice in un lungo discorso che lo vuole vedere morire e soffrire, chiedendo a Ciro di poter tenere Azzurra con lei come garanzia del patto stretto tra loro.

Ciro e Genny si recano a Scampia, per incontrare i capipiazza e gli spacciatori un tempo sotto la guida di Genny. L’Immortale tiene un monologo in cui racconta delle promesse non mantenute dal clan Savastano. Poi lascia la parola a Genny, che parla del suo rapporto tormentato con Ciro e annuncia la fine dell’epoca dei Savastano, cedendo Secondigliano a Ciro.

Sull’auto, di ritorno, i due parlano del loro passato, del loro rapporto, Genny chiede che sia Ciro a ucciderlo.

Ciro ordina a Genny di fermare l’auto a un distributore di benzina, scende e lascia ‘O Munaciello di guardia mentre va in bagno e sfoga la sua rabbia su un asciugamani elettrico che non funziona,. I due seguono ‘O Munaciello, che arriva a casa di un lavoratore della casa-famiglia in cui è custodito Pietro e minacciandolo costringe a portarli sul posto.

Qui Ciro convince un dipendente reticente a entrare per portar fuori Pietro. Impaziente e preoccupato, Genny esce dall’auto e uccide ‘O Munaciello, poi entra nella struttura per cercare Pietro, trovandolo in braccio a Ciro, che lo lascia andare per permettergli di riabbracciare il padre.

Ciro telefona a Nunzia per comunicarle che la consegna del bambino è avvenuta, lei ordina ai suoi uomini di recarsi alla spiaggia per attendere l’arrivo di Genny e ucciderlo. Quindi anche lei esce per andare sul posto, invitando ad Azzurra per andare con lei, quest’ultima le chiede di risparmiare Genny, ma l’anziana donna non cambia idea.

Dopo la consegna di Pietro, anche Ruggieri può riabbracciare suo figlio. L’auto di Nunzia viene fermata da un posto di blocco della polizia, la vedova di ‘O Galantommo e la sua scorta vengono uccisi da uomini di Ciro vestiti da agenti. Azzurra e Pietro vengono portati su una spiaggia per fuggire con Ciro e Genny.

Ciro estrae la pistola puntandola contro Pietro. Genny gli chiede di risparmiare il figlio e la moglie, mentre Azzurra almeno solo il figlio. Ciro la abbassa e li invita ad andare via.

Pochi metri più in là, però, infuria una sparatoria. Bell’e buono e Pitbull vengono colpiti a morte, Genny spinge la barca con a bordo Azzurra e Pietro. Ma ammette che la moglie aveva ragione: non è in grado di proteggerli. Quindi torna sulla spiaggia con Ciro per partecipare alla sparatoria e viene colpito a morte.

Ciro, dopo aver ucciso gli ultimi avversari, piange la morte dell’amico. Ma mejtrenel sembra solo dinanzi al mare, albuio, viene anch’egli colpito. Muore accanto al corpo esanime di Genny.

Gomorra 5 come finisce

Dunque, Gomorra 5 finisce con la morte di entrambi, Ciro e Genny. Mentre Azzurra fugge col figlio.

No è chiaro chi lo abbia uccisi. Certo, donna Nunzia ha ordinato ai suoi di recarsi sulla spiaggia. Dunque la sparatoria l’hanno avviata loro. Resta però il dubbio su chi abbia ucciso Ciro, dato che sembravano tutti morti. Almeno che qualcuno non era riuscito a nascondersi.

Forse la mancata paternità dell’omicidio è stata pensata per dire che metaforicamente sia statala mano del destino. Quella riservata a chi sceglie di fare questa vita.

L’unica a salvarsi in questa guerra tra fratricida è Azzurra e il figlio. Il ruolo della donna, specie in questa quinta stagione, è stato del resto centrale.

I più attenti avranno poi notato un particolare: Genny e Ciro muoiono proprio come i due giovani protagonisti di Gomorra – il film: vengono attirati sulla spiaggia e uccisi. La loro sete di potere li ha avvelenati e portati ad una fine comune.

Qualche assonanza la si nota anche con un’altra serie di successo, ma della concorrente Netflix: Suburra. Anche i 2 protagonisti partecipano ad una sparatoria, sebbene ne muoia solo uno e l’altro disperde il corpo in mare.

Chi ha ucciso Ciro Di Marzio

Sui Social impazza il toto-assassino di Ciro Di Marzio. Le ipotesi più accreditate, in ordine di credibilità, sono:

  1. uno degli uomini di donna Nunzia, visto che nella sparatoria ne sarebbero morti 5 e non 6 come sono invece in totale. Quindi si sarebbe nascosto per poi colpire mortalmente Ciro
  2. il fratello di Munaciello, Canzuncella. Rimasto vivo e che potrebbe averlo vendicato raggiungendo i 2 in spiaggia
  3. Carmelo, sicario di Donna Nunzia, uscito di carcere il giorno prima per fingere che abbia ritrattato. Come orchestrato da Ruggieri. Magari Carmelo avrebbe vendicato O’ Galantommo e la moglie serviti per tanti anni
  4. Azzurra, tornata sulla spiaggia per vendicarsi del marito. Qualche telespettatore evoca una donna vestita di bianco intravedersi sullo sfondo. Ma, probabilmente, è solo la vela di una barca giacente sulla spiaggia
  5. Il Magistrato Ruggieri, per vendicarsi dell’incubo fatto vivere a lui e al suo piccolo figlio

Gomorra 6 ci sarà?

Difficile a dirsi subito. Il finale sembra definitivo. Tuttavia, considerando il grande successo, potrebbe essere dato un ruolo maggiore ad Azzurra.

Oppure, nell’ipotesi che sia stato proprio Canzuncella, la sesta stagione potrebbe concentrarsi sulla sua figura. Come nuovo personaggio emergente.

Più plausibile un prequel, magari sulle origini e l’ascesa di Pietro Savastano. Dato che su Ciro è già stato fatto un film.

Regista della serie Gomorra chi è

Come riporta Wikipedia, la serie di Gomorra è stata diretta da più persone:

  • Stefano Sollima
  • Francesca Comencini
  • Claudio Cupellini
  • Claudio Giovannesi
  • Marco D’Amore
  • Enrico Rosati
  • Ciro Visco

Fotografo di Gomorra 5 la serie chi è

La fotografia di Gomorra la serie è affidata ad Arturo Maria Morini.

Di chi è la colonna sonora di Gomorra la serie

Le musiche di Gomorra 5 la serie è di Mokadelic. Con brani di artisti vari, su tutti Franco Ricciardi e Ntò.

Chi cura costumi Gomorra la serie

I Costumi di Gomorra la serie sono curati da Elena Doria.

Casa di produzione di Gomorra la serie qual è

La produzione di Gomorra la serie è affidata a Sky, Cattleya, Fandango, Beta Film.

Gomorra 4 come finisce

gomorra 4 come finisce

Gomorra 4 non è certo inferiore ai precedenti per colpi di scena. Tuttavia, ritengo sia il migliore, in quanto più raccontato e meno frenetico.

Le vite di Genny e di Patrizia corrono velocemente su 2 binari paralleli, ben presto destinati però a scontrarsi. Patrizia è stata da lui designata di controllare Secondigliano, mentre l’erede di don Pietro cerca di rifarsi una nuova vita con la moglie Azzurra e il figlioletto.

Tuttavia, ben presto si rende conto che malgrado i suoi sforzi, la camorra gli scorre nelle vene e non può sottrarsi. Inoltre, la stessa Patrizia, rimasta incinta di Michelangelo Levante, figlio di un Boss di un Comune vesuviano che ha sposato, comincia a scricchiolare nel ruolo che riveste. Cedendo alle lusinghe di collaborare con la giustizia.

E così Genny decide di far liberare lei e il marito prima che accada. Grazie anche all’aiuto di un misterioso O’ maestrale. Ma alla fine, decide di uccidere entrambi, consigliato vivamente anche da sua moglie. Confermando nel proprio DNA la spietatezza dei Savastano.

Al centro di Napoli, inoltre, le cose pure si muovono velocemente. Con Sangue blu che ha perso anche la fidanzata, dopo la sorella e l’amico fraterno Valerio O’ vucabulà. Mentre O’ diplomat vuole vendetta per la morte del fratello, O’ Crezi. Don Aniello, rappresentante della vecchia Camorra del centro storico di Napoli, cerca di restare fuori dalle varie faide.

Chi è O’ maestrale in Gomorra?

Come riporta Gomorra web, ‘O Maestrale potrebbe essere ispirato a Pasquale Barra, storico alleato di Raffaele Cutolo e poi collaboratore di giustizia.

Soprannominato o’ nimale (l’animale), il 17 agosto 1981 uccise nel carcere Badu ‘e Carros di Nuoro Francis Turatello. Oltre alla efferatezza dell’omicidio, Barra finì pure per azzannare il cuore di Turatello.

L’associazione deriva dal fatto che, come Barra, anche O’ Maestrale di Gomorra 4 ha scontato una lunga pena in carcere. E molti gli hanno voltato le spalle e probabilmente ha perso il potere di un tempo.

C’è però chi ritiene che O’ maestrale sia lo stesso Ciro Di Marzio o un Boss mafioso potente al quale Genny ha chiesto aiuto per riprendersi “tutt chell ca è o suojo”.

Ad inizio giugno, nuove indiscrezioni danno come attore che interpreta O’ Maestrale Mimmo Borrelli. A dare ossigeno a questa tesi il fatto che, come riporta MoviePlayer, una foto dal set della nuova stagione di Gomorra – La Serie pubblicata da Sky ha mostrato Mimmo Borrelli insieme a Salvatore Esposito.

In occasione di un’intervista, il drammaturgo ha ammesso che il progetto lo abbia conquistato e che non interpreterà certo un professore di filosofia. Pur non confermando però che interpreterà proprio O’ Maestrale. Ha però confermato la somiglianza tra quest’ultimo e un personaggio come Pasquale Barra.

L’immortale trama

l'immortale trama

Come detto, L’immortale funge da ponte tra la Quarta serie e la Quinta in arrivo. Il film si apre con Ciro Di Marzio rinvenuto dalle acque, ancora vivo. Dato che il proiettile si è fermato ad un centimetro dal cuore. A conferma del suo soprannome.

Viene così portato da Don Aniello Pastore in Lettonia, precisamente nella capitale Riga. Per curare i rapporti con i clan russi locali suoi alleati. Qui ritrova Bruno, una persona che ha segnato la sua infanzia e la sua vita.

Il film è un ripetuto flashback tra passato e presente, mostrandoci anche la vita di Ciro fin dal terremoto dell’Irpinia del 1980, che gli sottrasse già tutto ancora in fasce.

Ciro viene in un certo senso adottato da Bruno e Stella, ma la vita gli volta ancora una volta le spalle. E dopo tanti espedienti, ancora adolescente, corre verso Secondigliano dove conosce il giovane Attilio. Che lo presenta a Don Pietro Savastano (che però non viene mostrato).

A Riga però, Ciro si trova in mezzo a una guerra malavitosa che non è la sua. Con i clan russi da un lato che detengono il controllo del traffico della droga in Lettonia, e dall’altro quelli lettoni, che lottano per affermare la supremazia criminale nella propria terra.

Inoltre, proprio il ritrovato Bruno finisce per tradirlo. Ma Ciro se la cava ancora una volta.

Il film si chiude con quest’ultimo che riceve in regalo la testa mozzata di Don Aniello, come a chiudere l’ultima porta sulla vecchia camorra. Il regalo gli è stato offerto da Genny Savastano, pronto a fare di nuovo una guerra insieme a lui.

Ad interpretare Ciro, ovviamente, Marco D’Amore. Anche sceneggiatore del film, come fatto in alcune puntate di Gomorra 4.

Gomorra 5 dove è stato girato

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Dove è stato girato Gomorra 5? Come detto, ovviamente, la città di Napoli sta facendo da palcoscenico per le riprese della fortunata serie tv.

Come riporta FanPage, dopo lo splendido Lungomare partenopeo e il Centro Direzionale (autentica Manatthan della città), tocca allo scenario suggestivo delle banchine e dell’ex Fabbrica Corradini, a San Giovanni a Teduccio per tutto il mese di gennaio 2021. Tra le zone interessate anche l’area dei Cantieri Partenope e la banchina 32.

Le prime scene della serie sono state invece girate nella location del film L’immortale, ovvero la capitale della Lettonia Riga. Proprio perché, come detto, si vuole creare un continuum con il lungometraggio.

Una foto pubblicata dal sempre attivo sui Social Salvatore Esposito, ha il sapore retrò. E non solo per il colore bianco e nero. Infatti, si tratta della location di una scena molto importante della prima serie. Dove Genny Savastano prova ad uccidere la sua prima vittima, il povero Felice, incalzato da Ciro che tenta di iniziarlo alla vita criminale, per volere di suo padre.
Genny. che inizialmente ricordiamo essere introverso e non certo lo spietato boss che diventerà dalla seconda serie, non riuscirà ad ucciderlo al primo colpo. E toccherà a Ciro dargli il colpo di grazia, fingendo col padre che è stato proprio Genny.

Quindi, anche Scampia torna tra i luoghi dove sta venendo girato Gomorra 5.

Il 18 gennaio è stata pubblicata una foto della troupe a Marcianise, in provincia di Caserta. La seguente.


Come riporta CasertaNews, l’attore e regista casertano ha guidato i colleghi nella città ai confini con Napoli, dove fino a notte inoltrata, saranno girate alcune scene della nuova serie. Precisamente, saranno girate nello storico palazzo Grauso Tartaglione, in via Novelli.

Orgoglioso il sindaco di Marcianise Antonello Velardi: “Gioca in casa, è marcianisano per parte di madre. Vince Marcianise. Si gira fino a notte fonda, Marco respira per una sera aria di casa”.

Il primo febbraio ancora il casertano fa da palcoscenico alle riprese di Gomorra 5. Nella fattispecie Recale, dove, come riporta Il Mattino, a Villa Porfidia è stato infatti allestito un set nella corte e nel giardino.

Il 4 gennaio alcune scene sono state girate nel mercato ortofrutticolo di Casalnuovo, comune in provincia di Napoli. Si è intravista, come riporta NapoliToday, la scena del furto di un camion pieno di frutta con tanto di intervento della polizia. Nonché scene di spaccio di droga tra gli stand del mercato.

Il 12 febbraio le riprese si sono girate ai Ponti Rossi, nel cuore della città di Napoli, dove è stato costruito dal nulla un enorme Luna Park gonfiabile.

Dunque, per ora Gomorra 5 vede tra le location della serie la provincia di Napoli, la provincia di Caserta, Sofia (dove era finito Ciro e ha incontrato per la prima volta Sangueblu), Londra, nel Lazio e Milano. Tutte le location già viste nel corso della serie. Queste ultime tre legate al percorso da boss di Genny Savastano.

Come riporta PositanoNews, anche Castellammare di Stabia diventa set di Gomorra. A sceglierla è stato il regista Claudio Cupellini, dopo un sopralluogo con i collaboratori della Cattleya. In particolare, ad interessare il regista sono le banchine di Marina di Stabia e di alcuni capannoni attualmente dismessi, all’interno del porto turistico della periferia nord della città. Non è ancora chiaro quali scene saranno girate lì, come in tutti i casi precedenti del resto. Ma dovrebbero esserci entrambi i personaggi di spicco: Salvatore Esposito (come noto Genny Savastano) e Marco D’Amore (Ciro Di Marzio).

Come riporta 2anews, che cita Fanpage, a metà maggio il set di Gomorra 5 sarà in via Pasquale Leonardi Cattolica, a pochi metri dall’ex Italsider e dal carcere minorile di Nisida, con “ciak” solo di sera e di notte per un paio di giorni. Tra le 18 e le 6 del mattino, la strada che collega Bagnoli a Cavalleggeri sarà chiusa al traffico.

Come riporta CasertaNews, anche Villa Literno è stata scelta per girare alcune scene della serie. Per l’occasione, la strada prescelta è stata blindata per evitare che occhi indiscreti potessero guardare le sequenze e far trapelare importanti novità.

Nella notte del 10 maggio la troupe si è recata in zona Somma Vesuviana, con conseguente chiusura al traffico in via Santa Maria del Pozzo e via Pino Amato.

Gomorra 5 corteggiatore di Uomini e donne

Nel cast di Gomorra 5 anche un corteggiatore di Uomini e donne: Michele Dentice, che nel dating show di Maria De Filippi si era fatto notare per il suo rapporto con Roberta Di Padua.

Come riporta Every Eye, Dentice aveva deciso di lasciare il programma senza aver trovato l’amore ma nelle ultime ore è stato lui stesso a confermare l’inizio di una nuova avventura professionale.

Dentice ha pubblicato su Instagram una foto che lo ritrae con Salvatore Esposito sul set di Gomorra – La Serie.

Ecco il post:

Gomorra 5: Genny Savastano morirà?

Il 16 maggio, sul suo profilo Instagram, l’attore Salvatore Esposito che come noto interpreta Genny Savastano ha pubblicato un post nel quale, tra le altre cose, “diceva addio” al suo personaggio.

Ciò ha dato adito anche a varie ipotesi e speculazioni, tra chi, in quelle parole ci vede un messaggio subliminale. Ossia, che Genny alla fine morirà. Ciò che poi di fatto è avvenuto.

Ecco il post:

Gomorra 5 trailer ufficiale

Stando a questo nuovo trailer nella quinta serie di Gomorra dovrebbe esserci una guerra tra Genny e Ciro. Ma io personalmente credo che alla fine i due saranno ancora alleati, con qualche vicissitudine ma che le frasi siano riferite ad altri rispettivi personaggi (magari anche Sangue blu).

Comunque ecco il video del nuovo trailer di Gomorra 5. Giudicate voi:

Sky ha rilasciato il trailer ufficiale di Gomorra. Nel quale si sottolinea la guerra tra Genny e Ciro, ma si vedono anche Sangueblu, i fratelli Levante rimasti in vita, o’ Diplomat (uno dei due fratelli Capaccio rimasto in vita) e si vede finalmente anche meglio O’ Maestrale.

Come detto in precedenza, occorre anche capire quali sono le reali dinamiche della serie. Dato che i trailer sono fatti anche per portare lo spettatore in una direzione diversa rispetto a quella reale, per poi sorprenderlo al momento della visione. Oltretutto, nel caso di Gomorra, i colpi di scena e i cambi di scenario, sono sempre dietro l’angolo.

Perché Genny uccide Ciro in Terza serie

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Per rispondere a questa domanda, occorre fare un passo indietro. Infatti, tutto scaturisce dalla morte di Carmela, sorella di Enzo Villa, detto Sangue blu. Omicidio dietro il quale c’è un altro intrigo.

Come spiega Wikipedia, dopo l’armistizio voluto da Ciro con i Confederati, Enzo Sangue blu ottiene il controllo totale su Forcella. Praticamente concretizza il suo sogno e il suo obiettivo principale. Il che porta ad una pace con i Confederati.

Una pace che però non fa gli interessi di Genny, il quale vuole proseguire la guerra contro i Confederati. Dunque, gli serve una fiamma per riaccendere la miccia di Enzo. Quindi, pensa di far uccidere la sorella Carmela, che di fatto viene freddata in un negozio di abbigliamento, mentre prova un vestito che chissà da quanto aveva desiderato: ed ora, con la scalata al potere del fratello, prima temuta, può permettersi.

Enzo ovviamente crede che siano stati i Confederati e così tende un agguato ad ’o Sciarmante, che però l’ha scampa e anzi è Enzo ad avere la peggio perdendo un occhio. È costretto a cedere nuovamente Forcella a ’o Sciarmante, ma aiuta poi Genny e Ciro dell’agguato a don Giuseppe Avitabile e i suoi uomini riprendendosi nuovamente Forcella.

E quando tutti sembrano aver trionfato, Enzo scopre che a far uccidere la sorella sia stato Genny. E sulla barca, mentre festeggiano, è deciso ad ucciderlo. Tuttavia, Ciro si addossa la colpa, sia per trovare quella pace che cerca da tempo con la morte, sia per salvare l’amico fraterno Genny.

Sangue blu, però, decide che ad uccidere Ciro sia proprio Genny. Il quale, forse anche volutamente, lo spara in modo che non muoia davvero. Il resto viene mostrato nella quarta serie e nel film L’immortale.

Riassunto Gomorra la serie

Questo video è una discreta sintesi delle prime 3 serie di Gomorra.

Un video riassuntivo di Gomorra 4 non c’è ancora, anche perché non è andata ancora in onda in chiaro. Ma ci si può arrangiare con due video dedicati a Genny Savastano. Che tutto sommato sono una buona sintesi di quanto accade.

https://www.youtube.com/watch?v=dkJcotUZF0w
https://www.youtube.com/watch?v=8MGLVhA_HWM

Gomorra 5 docu-serie: dove vederla

L’attesissima quinta serie di Gomorra sarà anticipata da un docu-film dal titolo «Una storia chiamata Gomorra». Come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, andrà in onda per 4 settimane a partire da domenica 24 ottobre alle 21.15 su Sky Atlantic e in streaming su Now.

Diretto da Marco Pianigiani, scritto da Federico Chiarini e Alessia Colombo e prodotto da Brandon Box per Cattleya in collaborazione con Sky e con Beta Film, descrive la genesi e lo sviluppo della Fiction amata in molti paesi nel Mondo.

A raccontarla ci saranno quattro narratori d’eccezione: l’ideatore Roberto Saviano, il regista Stefano Sollima, gli attori protagonisti Ivana Lotito e Salvatore Esposito ed i loro rispettivi “genitori” nella serie: i coniugi Avitabile-Savastano.

Il docu-film consterà di 4 puntate da 25 minuti.

Chi sono personaggi di Gomorra nella realtà

Foto di Mirko Bozzato da Pixabay

Gomorraweb ci indica a chi sono ispirati i protagonisti della serie Gomorra nella realtà.

Pietro Savastano chi è nella realtà

Non possiamo non iniziare da lui, il capo clan per eccellenza della serie, interpretato da Fortunato Cerlino. Nella realtà sarebbe Paolo Di Lauro, per molti “il boss invisibile”, poiché ha sempre pensato, proprio come i padrini di Cosa Nostra siciliana, che la vera forza di un capo sia quella di comandare senza farsi vedere.

Nel maggio del 2006 fu condannato a 3 ergastoli per traffico di droga, concorso in omicidio e associazione a delinquere. Sentenza alla quale si è giunti attraverso le dichiarazioni dei pentiti.

Gennaro Savastano chi è nella realtà

Interpretato da Salvatore Esposito, nella realtà si ispirerebbe al figlio di Paolo Di Lauro: Cosimo. E’ indicato come il regista e maggiore responsabile della faida che dal 2004 ha finito per ridimensionare lo strapotere del clan Di Lauro.

Ciro Di Marzio chi è nella realtà

L’immortale, interpretato da Marco D’Amore, è probabilmente ispirato a Gennaro Marino, il boss delle Case Celesti, poiché era il boss di una delle principali piazze di spaccio e tentò la scalata all’interno del suo clan. Per poi crearne una scissione fino alla realizzazione di un gruppo semi autonomo.

Tuttavia, diversi aspetti riconducono anche ad un altro personaggio: Ugo De Lucia. Il quale si macchiò di uno dei più cruenti omicidi, ovvero quello di Gelsomina Verde la cui storia è riproposta nella serie con l’uccisione della fidanzata di Danielino. E più si avvicina al personaggio che muove le fila di molti personaggi anche fisicamente.

Infine il soprannome l’immortale potrebbe provenire da un altro criminale realmente esistito e noto per essere scampato più volte a diversi agguati: Domenico Gargiulo.

Dunque, il personaggio di Ciro Di Marzio sembra più un mix di più personaggi, scelta forse voluta per non ricondurlo ad uno in particolare.

Salvatore Conte chi è nella realtà

L’amatissimo personaggio di Gomorra, soprattutto per le sue citazioni, interpretato da Marco Palvetti, sarebbe Raffaele Amato, detto ‘a vecchiarella. Un fedelissimo di Paolo Di Lauro, ma non godeva di ottimi rapporti con suo figlio Cosimo.

A causa di questi dissapori con Cosimo, Raffaele Amato decide di abbandonare Secondigliano e l’Italia volando in Spagna per proseguire lì i suoi traffici di droga. Fondando un vero e proprio impero, acquisendo il soprannome di lo Spagnolo e gli Scissionisti erano detti anche spagnoli.

Sangueblu chi è nella realtà

Il personaggio di Sangueblu – soprannome di Enzo Villa, interpretato da Arturo Muselli – è chiaramente ispirato al giovane ras del Don Guanella Walter Mallo. Il 26enne che osò sfidare il potere dei Lo Russo di Miano prima di venire arrestato.

Anche il padre del 26enne (come quello di Sangue blu in Gomorra) fu vittima di lupara bianca. In pratica il suo corpo non fu mai ritrovato. E nelle intercettazioni, Mallo veniva ripreso dalla madre, proprio come la sorella di Sangueblu, Carmela, fa con lui.

Tuttavia, secondo un’altra corrente di pensiero, Sangueblu sarebbe Emanuele Sibillo, il giovane capoclan della cosiddetta “paranza dei bambini” ucciso a 19 anni. Protagonista della terza guerra di Forcella, caratterizzata da omicidi e feriti innocenti. E’ qui che nasce il fenomeno della “stesa“, in cui i partecipanti ai raid sparano in aria o contro palazzi per dimostrare chi comanda in quella zona.

Ma in una di queste, Sibillo troverà la morte, colpito alla schiena in un contrattacco. Proprio come il nipotino di Enzo nella serie.

Dunque, anche qui abbiamo un mix di caratteristiche.

Scianel chi è nella realtà

Il personaggio interpretato da Cristina Donadio, nella realtà è ispirato a Maria Licciardi, alias a’ piccerella. Capo indiscusso della camorra nella Masseria Cardone.

Sorella di Gennarino detto a’ scigna, morto anni fa in carcere, la lady camorra ha occupato dal 1998 (anno della morte di quest’ultimo) fino all’arresto recente, una posizione di rilievo nella storica Alleanza di Secondigliano tra le famiglie Mallardo, Contini e Licciardi che da anni rappresenta il grande cartello camorristico della malavita a Napoli e in provincia.

Famoso il suo arresto nel 1998. Le forze dell’ordine le trovarono addosso al momento del fermo 300 milioni in contanti, con i quali voleva tentare di convincere il re delle sigarette, l’allora boss di Miano Costantino Sarno a non collaborare con la giustizia.

Il 12 luglio 2019 viene annullata l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei sui confronti dopo essere sfuggita al maxi blitz della notte del 26 giugno. E’ stata la prima donna a finire in una lista di superlatitanti.

Famiglia Levante chi è nella realtà

Nella quarta stagione fa la sua irruzione la famiglia Levante, che appartiene a Genny in quanto la moglie del capoclan Gerlando è la cugina di sua madre. Nella realtà dovrebbero essere ispirati ai Nuvoletta di Marano. In quanto, come spiega don Aniello, zio dei Fratelli Capaccio: “So’ parient (…) ma don Pietro nun’ l’ha vulut’ verè cchiù aropp’ che i Levante si affiliarono che ‘e sicilian‘”.

I Nuvoletta, infatti, si allearono coi corleonesi di Totò Riina. Proprio il Capo dei Capi avrebbe trascorso parte della sua latitanza a Marano, infatti il clan camorristico formato dai fratelli Angelo, Ciro e Lorenzo Nuvoletta è stata uno dei pochi ad essere affiliati a Cosa Nostra.

Altro particolare che associa i Levante coi Nuvoletta sono le ambientazioni contadine. Infatti, i secondi possedevano una Masseria di Vallesana situata al confine con Napoli. Una struttura che si estende dal cimitero di Marano fino alle cave di tufo del parco delle colline (le cave sono proprio l’attività principale dei Levante). Ed è proprio qui che sarebbe stato sciolto nell’acido Luigi e Vittorio Vastarella, su ordine del boss Totò Riina. Nonché sarebbe stato deciso l’omicidio del cronista Giancarlo Siani.

Ci sono anche riferimenti a Terra di Lavoro, così come un tempo si chiamava la provincia di Caserta. Infatti, c’è stato un legame di sangue tra i Nuvoletta e il clan Lubrano di Pignataro Maggiore: Raffaele Lubrano ha sposato la figlia di Angelo Nuvoletta.

Infine, c’è un altro particolare che associa Don Gerlando a Lorenzo Nuvoletta: l’amore per gli animali. Don Gerlando ha una stanza piena di uccelli, tanto che anche il nipote Genny gli regala il raro esemplare lacreme ‘e Cristo. Il boss dei Nuvoletta ha avuto invece la passione per i cavalli, confermato da un maxi-sequestro risalente al 1991.

Patrizia chi è nella realtà

Patrizia, interpretata da Cristiana Dell’Anna (nota in precedenza per aver interpretato contemporaneamente il ruolo delle due gemelle in Un posto al sole), come riporta sempre Gomorraweb, dovrebbe essere ispirata a due donne. La già citata Maria Licciardi, ma anche a Nunzia D’Amico, la famigerata ‘Passillona’ del rione Conocal di Ponticelli.

Nunzia D’Amico ereditò il clan dai fratelli Giuseppe e Antonio soprannominati ‘Fraulella’. Carismatica, dispotica tanto da incutere timore anche nel marito Salvatore Ercolani detto Cernobyl come registrato in una celebre intercettazione.

I sicari dei De Micco, storici rivali dei D’Amico, la ammazzarono il 10 ottobre del 2015 nel suo Conocal di ritorno da un colloquio in carcere con uno dei suoi quattro figli. Prima di morire avrebbe gridato in faccia al suo sicario: “lievet’ stu cos’ ‘a faccia…fatti guardare in faccia, fammi vedere chi sei!”.

Valerio chi è nella realtà

Nella Terza serie e in parte nella Quarta, molto influente è anche il personaggio di Valerio ‘o Vocabolario, interpretato da Loris De Luna. Orbene, sarebbe stato ispirato da Mirko Romano. Ucciso nel 2012, ma i suoi assassini sono stati arrestati.

Proprio come Valerio, anche Mirko Romano non apparteneva certo all’ambiente della malavita napoletana, ma anzi, era un ragazzo di buona famiglia, che fino a 22 anni aveva vissuto con i genitori al Vomero. Mirko però inizia a frequentare camorristi e si trova presto a gestire una piazza di spaccio a Melito che gli fruttava più di 40mila euro mensili.

Considerato dai pentiti un uomo “di grande esperienza criminale e carisma” – nonostante non fosse cresciuto in un contesto malavitoso – Mirko Romano aveva tra i suoi punti di forza anche il fatto di essere acculturato e di parlare in italiano corretto.

Fu ucciso a tradimento dai suoi stessi compagni del clan Amato-Pagano perché considerato pericoloso e a rischio pentimento, sulla rampa di accesso all’asse mediano di Melito.

I Confederati chi sono nella realtà

I confederati rappresenterebbero l’alleanza dei clan Contini-Mallardo-Licciardi. Sebbene nella serie, anziché Secondigliano, sarebbero collegati ai quartieri Spagnoli, Porto e Forcella.

I confederati sarebbero la rappresentazione romanzata dei clan Mazzarella-Misso-Sibillo-Giuliano ed i clan dell’area Est di Napoli.

Il collegamento deriverebbe dal fatto che, proprio come all’inizio della Terza serie, prima dell’arresto del boss Paolo Di Lauro, sarebbe avvenuto, in una lussuosa villa del Napoletano, un incontro tra i capiclan più influenti della malavita campana, tra cui lo stesso Di Lauro. Sarebbe servita per discutere sulla guerra che in quel periodo aveva attirato troppa attenzione mediatica.

O’ Maestrale chi è nella realtà

Ci siamo occupati del personaggio che fa la sua irruzione, senza però farsi ancora vedere, nella quarta serie qui. E che avrà un ruolo fondamentale nella quinta.

I ragazzi del vico chi è nella realtà

Presenti dalla prima alla Terza serie, sarebbe ispirato ai Vanella Grassi, protagonisti della terza faida di Scampia. La storia della serie è molto simile a quella che ha visto protagonisti nella sanguinosa realtà napoletana Salvatore Petriccione e i nipoti Fabio Magnetti, Rosa­rio Guarino e Antonio Mennetta, che durante la faida del 2004-2005 costitui­vano l’originario gruppo di fuoco di Marco Di Lauro, passati poi con gli scissioni­sti nel 2010.

O’ nano chi è nella realtà

O’ nano, nomignolo di Rosario, è l’amico di vecchia data, nonché braccio destro, di Ciro Di Marzio, presente nelle prime due serie. Interpretato da Lino Musella. La sua morte lascia presumere che sia stato ispirato da Gaetano Marino, ucciso, proprio come o’ nano, sul lungomare di Terracina.

Marino, conosciuto nell’ambiente come Genny ‘o McKay, era uno degli esponenti più importanti del clan degli Scissionisti di Secondigliano e fu ucciso sul lungomare di Terracina il 23 agosto del 2012 davanti al lido balneare Serenella. Inoltre, nella settima puntata di Gomorra 2 appare per un breve periodo suo figlio Nicola, all’epoca bambino.

C’è anche una nota di gossip legata a Gaetano Marino: era sposato con Tina Rispoli, colei che nel 2019 ha sposato il cantante neomelodico Tony Colombo con una cerimonia che ha suscitato moltissime polemiche.

O’ nano viene ucciso perché accusato della morte di O’ principe, ucciso in realtà da Pietro Savastano per provocare una guerra interna tra gli alleati contro di lui.

Donna Imma chi è nella realtà

Donna Imma, moglie di Pietro Savastano, è ispirata a Concetta Buonocore, 58enne la quale assunse la guida del clan Belforte quando il marito Antonio Della Ventura era in prigione al 41bis.

Rispetto a donna Imma, però, che era libera, anche la Buonocore era detenuta ma non al carcere duro. Dal 2012 comandava la fazione del clan Belforte a Caserta, impartendo gli ordini al genero Michele Maravita. Nel 2017 la processione della Madonna fu deviata per porgere omaggio a lei e al marito.

Donna Imma è interpretata da Maria Pia Calzone.

Deborah chi è nella realtà

Deborah, interpretata dalla bella Pina Turco, non è collegata ad un personaggio reale in particolare. Ma pare voglia essere un omaggio a tutte le donne che ad un certo punto cercano di ribellarsi al proprio marito o compagno che fa parte del sistema. Finendo spesso essa stessa vittima.

Alberto Resta chi è nella realtà

Alberto Resta fa la sua apparizione fin dall’inizio di Gomorra 4. Interpretato da Andrea Renzi, è l’imprenditore a cui Genny si affida per il suo grande sogno: realizzare un grande aeroporto internazionale.

Nella realtà, Alberto rappresenta tutti quegli imprenditori che, presi dalla morsa di banche, si affidano alla malavita per ottenere capitali e il rilancio tanto agognato.

Don Vincenzo Galantommo chi è

Don Vincenzo Galantommo, come riporta Movie player, è interpretato da Antonio Ferrante. All’anagrafe Don Vincenzo Carignano, è il boss di un paese alle pendici del Vesuvio e comanda una vasta area con un modo di fare vecchio stampo. Basato più sulla parola d’onore che sulla pistola.

Data la geolocalizzazione del personaggio, il sito Contra-ataque suppone che sia ispirato a Raffaele Cutolo, boss di Ottaviano chiamato O’ Professore, fondatore della Nuova Camorra Organizzata e morto di recente.

Difficile comunque confermare questa ispirazione, visto che Cutolo era un uomo di istinto, pronto a muovere guerra o allearsi con chiunque pur di raggiungere il suo scopo. O’ Galantommo è invece più razionale, crede nei vecchi valori della malavita.

O’ Munaciello chi è

Nella quinta stagione di Gomorra fa la sua comparsa anche O’ Munaciello, soprannome di Federico Maccauro, interpretato da Carmine Paternoster (il cognome suona come una ironia della sorte).

Sebbene nei panni di O’ Munaciello sembra irriconoscibile, in realtà ha già fatto parte del film Gomorra, dove interpretava il giovane galoppino di un imprenditore senza scrupoli. Deciso a sfruttare il traffico di rifiuti in Campania. Lui però decide di cambiare strada, preso dai rimorsi della coscienza.

Viene detto O’ Munaciello per il suo aspetto fisico, in particolar modo il taglio dei capelli e la postura che assume quando parla con qualcuno. Secondo Contra-ataque, però, non c’è una persona di preciso a cui questo personaggio si ispirerebbe. Ma rappresenterebbe, come avvenuto per altri personaggi, ad una sintesi di uno stereotipo di camorrista. Ossia quello che non crede più nei vecchi valori dell’onore e della fedeltà ma agisce solo per perseguire i propri interessi. Pronto a posizionare la propria bandiera in base all’andamento del vento.

Nella fattispecie, O’ Munaciello agisce sotto traccia, dietro le quinte, col suo aspetto da mediatore diplomatico. Ma che agisce solo perseguendo i propri fini ed è pronto a tradire se conviene.

Gomorra la serie: frasi più celebri

Ecco le frasi più celebri della serie Gomorra:

Sta’ senza pensier (Ciro)

Je ‘o saccio che state penzanno! Voi dividete il mondo in quelli che non uccidono e in quelli che uccidono, e vi pensate che siccome io sono una femmina appartengo alla prima categoria, ve sbagliate! (Donna Imma)

E criature? Addo’ ‘e miette ‘e miette, se divertono! (Ciro)

Si ‘nu juorno t’avessa veni’ ‘a nostalgia, ricuordate c’a pizza meglio ‘e Napule ‘a facimmo nuje a Furcella (Enzo Sangue Blu)

Io tradisco al sangue mio per me e per lui. Non te lo scordare mai (Azzurra)

Agg’ campato tutta ‘a vita mia c’a morte vicino a mme! Nun tengo paura ‘e muri’! (Ciro)

Chille t’hanno accise nu padre e nun t’hanno lassate manco nu cuorpo ‘a sutterra’. Nuje simmo figlie ‘e fantasmi e ‘e fantasmi nun trovano pace (Enzo Sangue Blu)

Stammo jenno mmiezz’a na tempesta. ‘Ncopp’a na barca ce sta sulo nu capitano (Enzo Sangue Blu)

Pe mme tu fusse nu patre facile! (Genny)

Genna’, tu sî figlio a me! Nun tiene bisogno ‘e possibilità! (Pietro)

‘A pantera è bella assaje, ma nun conta nu cazzo! Invece ‘mmiezz’ ê jene a cummanna’ songhe ‘e femmene! (Scianel)

Ca ‘e figlie e ‘e muorte s’hann’ ‘a lassa’ ji’. Pe tte aggio fatto ‘o surdato, aggio tradite frate e sore, so’ disposta a muri’, aggio pure pruvato a fa’ ‘a mugliera, ma ‘a controfigura ‘e nu fantasma n’a saccio fa! (Patrizia)

Io stasera me sento ‘nu re. Vuoi essere la mia regina? (Genny)

Accidere è ‘na strunzata (Genny)

‘E scigne so’ belle quando fanno quello che dice il padrone, pecché se vogliono comandare da sole, diventano pericolose, s’hanno âbbattere! (Pietro)

Bevi, famme capi’ se mi pozzo fida e te (Pietro)

E muorte dâ giustizia nun se ne fanno cchiù nu cazzo! (Patrizia)

Ce repigliammo tutto chillo ch’era ‘o nuosto! (Pietro)

Songhe ‘e sorde ca fanno l’ommo onesto! (Pietro)

Mo’ ce penzo! Vache a fa’ na pisciata e ce penzo! (Salvatore Conte)

Sta terra ‘e mmerda nun conosce ‘o sole! (Pietro)

A fine dô juorno sta tutta cca (Pietro)

L’ommo ca po’ fa a meno ‘e tutte ‘e ccose, nun tene paura ‘e niente! (Salvatore Conte)

Deux fritures (Salvatore Conte)

Vienete a piglia’ ‘o perdono! (Salvatore Conte)

Patemo diceva sempe ca ‘e figlie criature teneno bisogno ‘e latte, mentre ‘e figlie guagliune teneno bisogno ‘e fiducia (Patrizia)

Te veco cchiù selvaggia, cchiù leonessa! (Pietro Savastano)

Je so Scianel. ‘O ssaje pecché me chiammano accussì? Pecché ne capisco assaje ‘e profume… e tu puzze già ‘e morte! (Scianel)

Je nun me fide manc ‘e me stess Cirù, ma ‘e te sì (Genny)

Fina quando je stong miez a vì, tu sarai semp sicond (Ciro)

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. La mail per contattarmi: [email protected] Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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