Gabriel Attal, quello che non si dice sul nuovo Premier francese

Gabriel Attal, quello che non si dice sul nuovo Premier francese

Di Gabriel Nissim Attal si esalta il fatto che sia il premier più giovane e dichiaratamente gay della storia di Francia. Ma c’è dell’altro.

E’ il Premier più giovane nella storia della Repubblica francese“. “E il primo Premier dichiaratamente gay della Repubblica francese“. I media mainstream hanno esaltato la nomina di Gabriel Nissim Attal a nuovo Premier francese da parte del presidente Emmanuel Macron.

In effetti ha solo 34 anni e non ha mai nascosto la propria omosessualità. Il che può essere una buona notizia in un mondo dove persistono sacche di intolleranza un po’ ovunque.

Ma detto ciò, ci sono tante altre cose che non si dicono su questo giovane politico rampante, sicuramente meno rassicuranti.

Chi è davvero Gabriel Nissim Attal

Come rivela il sempre arguto Maurizio Blondet, il caro Attal è un autentico rampollo dell’establishment. Carriera fulminante, messo lì per proseguire la liquidazione della Francia, come già lasciano intendere alcune dichiarazioni pronunciate lo scorso autunno, quando era Ministro. Preannunciando la necessità di tagli alla spesa sociale e di privatizzare.

Proveniente da una famiglia ebrea, Gabriel Nissim Attal ha frequentato una delle scuole superiori più eleganti e facoltose di Parigi: l’École Alsacienne, posizionata nel VI Arrondissement. Poi si è laureato all’Università alla Sciences Po di Parigi nel 2012 con un Master in Affari Pubblici. La sua prima esperienza professionale arriva subito in un Ministero, precisamente quello della Sanità, dove lavora per 5 anni.

È diventato deputato nel 2017, praticamente a 27 anni, in un piccolo collegio elettorale elegante sempre della capitale Parigi. L’anno seguente viene nominato portavoce di La République En Marche!, il partito di Macron. Nello stesso 2018, viene nominato Secrétaire d’État (quello che da noi viene chiamato sottoministro) del Ministro dell’Istruzione Nazionale e della Gioventù.

Nel 2020 diventa Portavoce del governo. Due anni dopo diventa Ministro dell’Azione Pubblica e dei Conti. Nel luglio 2023 viene nominato Ministro dell’Istruzione Nazionale e della Gioventù. Ora è Premier.

Quando Attal offese Matteo Salvini

Il caro Attal ci ha dedicato anche qualche pensierino, in pieno stile francese. Come quando nel 2018 criticò aspramente le politiche di Matteo Salvini relative alla chiusura dei porti alle ONG che sbarcano immigrati in Italia. Quelli che la Francia non vuole, chiudendo le frontiere dinanzi a Ventimiglia.

In quell’occasione, come riporta Il Primato Nazionale, definì Matteo Salvini “vomitevole”, in quanto reo di non aver accolto la nave Ong Aquarius con i suoi oltre 600 clandestini a bordo.

Immondo fare politica con le vite umane

aggiunse. Dimenticando, forse anche la giovane età, quello che ha combinato la Francia nelle vesti di paese colonialista in mezzo mondo.

Insomma, un figlio della Parigi altolocata, dalla quale di fatti non si è mai spostato. Ma ai media mainstream interessa solo che sia giovane e gay per parlare di svolta e rivoluzione. Ma di fatti, siamo sempre di fronte al solito gioco gattopardiano: cambiare tutto affinché nulla cambi.

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Pubblicato da Carlo Brigante

Mi definisco un "ribelle" del web

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