Election pass, come funziona il Green pass per votare

Election pass, come funziona il Green pass per votare

Introduzione

Il mese di maggio dovrebbe portare la fine definitiva del Green pass. Anche se i dubbi che sia davvero così restano. In fondo è uno strumento troppo allettante per chi governa di tenere sotto controllo i cittadini, scansionando tutti i loro movimenti in barba alla privacy con la scusa della salute pubblica.

Possibile, per esempio, che ritorni in autunno, quando potrebbe esserci un ritorno prepotente del Covid-19. O l’emergere di un altro virus, magari pure più pesante, come previsto (e forse auspicato) da Bill Gates. Qui ho riportato quanto guadagna con la scusa della filantropia.

Oppure, che assuma altre forme. Come per esempio l’Election pass, una sorta di Green pass per votare. E’ stato proposto dal Ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, nel presentare il Libro Biancoper la partecipazione dei cittadini, come ridurre l’astensionismo e agevolare il voto”.

Vediamo cos’è l’Election pass e come funziona.

Election pass cos’è

Come riporta Il Sussidiario, dopo tre mesi di lavoro, la commissione voluta dal Governo e presieduta da Franco Bassini, ha licenziato un “Libro Bianco” per sconfiggere l’astensionismo. Come se gli italiani non andassero a votare per altri motivi che non fossero la perdita di credibilità dei partiti e dei politici.

Tra le proposte spicca proprio l’Election Pass, ovvero la digitalizzazione della tessera e delle liste elettorali per ridurre alcune problematiche di tipo logistico.

Si tratterebbe di un certificato elettorale digitale che andrebbe a sostituire le vecchie tessere elettorali. Potrà essere scaricato sul proprio smartphone o stampato e sarà verificato in tempo reale al seggio attraverso una apposita app.

Election pass come funziona

Secondo gli ideatori, ciò andrebbe ad ovviare per esempio il diffuso smarrimento della tessera in formato cartaceo. E consentirebbe anche di votare al di fuori delle date previste in strutture adibite per lo scopo presso apposite cabine elettorali collocate presso gli uffici postali oppure altri uffici pubblici come gli uffici comunali o circoscrizionali.

Tramite l’app di verifica dell’Election Day, il funzionario incaricato potrà accertare il diritto dell’elettore al voto e identificare il seggio elettorale di residenza dell’interessato.

Doppio voto ogni anno

Un’altra proposta sarebbe quella di creare stabilmente due appuntamenti elettorali all’anno, predeterminati, uno in primavera e uno in autunno; una sorta didoppio” Election Day permanente.

Conclusioni

La digitalizzazione della burocrazia è ormai inevitabile e in fondo è importante per evitare file e lungaggini. Tuttavia, la parola “pass” è sempre pericolosa. Poiché implica un permesso per esplicare qualcosa. In questo caso un diritto fondamentale come quello del voto, per quanto possa poi essere depotenziato nei fatti.

Quali potrebbero essere i fattori che ostacoleranno il voto digitale? Vivremo sotto ricatto per esprimere il nostro consenso?

Sarebbe ideale una risposta da parte di tutti noi come quella di Pasquale Amitrano, in Bianco, rosso e verdone. Di e con Carlo Verdone, nel ruolo di tutti e tre i personaggi protagonisti.

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Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere. Per collaborazioni, banner, segnalazioni o richieste: luca.scialo81@gmail.com Ricevi le News su Telegram senza censure Le voci di dentro su Telegram

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