Crimini partigiani: la triste storia di Brunilde Tanzi

Crimini partigiani: la triste storia di Brunilde Tanzi

Brunilde Tanzi era una militante fascista barbaramente uccisa dai terroristi di Volante rossa nel 1947. Avevano ucciso anche altre persone.

Certe storie scomode non vengono raccontate. Del resto, in Italia la storia è stata scritta con la mano sinistra, complice l’egemonia culturale discriminatrice che ha intrattenuto la sinistra italiana con la nascita della Repubblica e ancora fino ai giorni nostri.

Si pensi al caso di Giuseppina Ghersi, violentata e uccisa a soli 13 anni per un tema da parte dei partigiani comunisti (ne abbiamo parlato qui). O a quella di Brunilde Tanzi, del quale parliamo di seguito.

Chi era Brunilde Tanzi

Come ricostruisce Il Primato Nazionale, Brunilde Tanzi era fascista come la famiglia in cui è nata. Una “colpa” che non poteva essere tollerata da taluni, neanche a guerra finita.

La ragazza credeva profondamente nei suoi ideali, al punto di aderire nei due anni successivi alla fugace ma significativa esperienza del Partito democratico fascista, così come in quella dei Fasci di azione rivoluzionaria. Si pensi che, insieme a Domenico Leccisi (giornalista, sindacalista, deputato per due legislature del Movimento sociale italiano e consigliere comunale di Milano), collaborò al trafugamento della salma di Benito Mussolini al cimitero del Musocco.

Ma Brunilde Tanzi si impegnava anche nella diffusione dei messaggi divenuti ormai clandestini, come quelli del giornale Lotta fascista, mantenendo rapporti anche con Ferruccio Gatti, capo degli squadristi milanesi del 1921.

Tanzi aveva fatto parte anche della Decima Mas dove si era arruolata come ausiliaria volontaria dopo la costituzione della Repubblica Sociale Italiana.

Brunilde Tanzi come è morta

Il 17 gennaio del 1947 i partigiani rossi della Volante rossa la ferirono a morte, a soli 35 anni, a Milano. Già due anni prima, a guerra appena finita, i suoi esponenti si scagliarono contro Rosa Bianca e Liliana Sciaccaluga, madre e figlia con una sola colpa: essere moglie e figlia di un’ufficiale proprio della Decima Mas.

E 2 mesi dopo aver assassinato brutalmente Brunilde Tanzi, la Volante rossa proseguì con i suoi efferati omicidi, uccidendo Franco De Agazio, giornalista fascista e direttore de Il Meridiano d’Italia.

“Ma tutto questo Alice non lo sa…”

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