Biscotti Oreo contengono ammoniaca? Come stanno le cose

Biscotti Oreo contengono ammoniaca? Come stanno le cose

I biscotti Oreo li conosciamo in tanti, anche per le tante varianti che sono arrivate in commercio, come gelati e donuts. Tuttavia in queste ore la marca è stata travolta da una polemica, che preoccupa non poco quanti amano questi biscotti e temono di subire danni alla salute se li ingeriscono. Relativa al fatto che conterrebbero ammoniaca.

Sul caso è arrivato pure l’immancabile tweet di Salvini, tuttologo e speculatore su ogni cosa. Come accadde per la Nutella, malgrado i selfie insieme al barattolo postati in passato.

Il caso dei biscotti Oreo con ammoniaca ricorda quello delle farine proteiche contenenti insetti, di cui abbiamo parlato qui. Come fatto in quel caso, cerchiamo di capirne di più sui biscotti Oreo che contengono ammoniaca.

Biscotti Oreo contengono ammoniaca: l’accusa

Come riporta Qui Finanza, il polverone si è alzato dopo la rivelazione di un ex dipendete della famosa marca di biscotti Oreo, che ha voluto restare anonimo, al giornale olandese Noordhollands Dagblad. Secondo indiscrezioni, si tratterebbe proprio di un ex addetto alla produzione in fabbrica, quindi che avrebbe “toccato con mano” la modalità di produzione degli amatissimi dolciumi.

Orbene, entrando nello specifico, la fabbrica Olamincriminata” sarebbe quella situata a Koog-sur-le-Zaan (un villaggio di circa 11.000 abitanti del nord-ovest dei Paesi Bassi), la quale utilizzerebbe l’ammoniaca da anni, al fine di donare il colore nero ai biscotti Oreo, che fanno capo alla multinazionale Mondelez, che li rendono inconfondibili.

La confessione della “gola profonda” è inquietante: “l’ammoniaca fuoriesce da ogni angolo e fessura, la puzza è enorme”. L’ambiente quindi sarebbe tutt’altro che a norma per poter lavorare.

Ed ancora, la fabbrica non sarebbe attrezzata per smaltire e trattare correttamente l’ammoniaca di scarto dei processi di lavorazione:

Non è mai stata progettata per lavorare grandi quantità di ammoniaca, non sono mai stati investiti abbastanza soldi per farlo correttamente. Troppo costoso, pensavano

Biscotti Oreo fatti con ammoniaca: cosa c’è di vero

L’uso del bicarbonato di ammonio in cucina è regolamentato dall’Unione europea, quindi non vietato ma comunque le aziende alimentari devono osservare determinati parametri.

Ad intervenire è stato anche Eric Nederhand, direttore della fabbrica Olam chiamata in causa, il quale asserisce che l’ammoniaca è sì aggiunta durante il processo produttivo, ma senza però specificarne le quantità su base annua. Assicurando però che restino solo poche tracce di ammoniaca nel prodotto finale. Tanto da non provocare danni all’organismo.

Inoltre, tra gli ingredienti il il bicarbonato di ammonio viene regolarmente riportato come additivo alimentare nelle informazioni tecniche.

Dunque, l’azienda che produce i biscotti Oreo ammette la presenza di ammoniaca tra gli ingredienti, ma nei limiti di legge e comunque riportando in modo trasparente la sua presenza tra gli ingredienti sulle confezioni.

Ammoniaca nei biscotti Oreo: come si difende l’azienda in Italia

Sul caso è intervenuta anche Oreo Italia, tramite il proprio profilo Instagram. Confermando nel post che il bicarbonato di ammonio è un ingrediente utilizzato per produrre il cacao nero in polvere (dunque per il cosiddetto processo di alcalinizzazione), ma anche come agente lievitante nella produzione di prodotti da forno, come biscotti o cracker. Il tutto come regolamentato dall’Unione Europea.

Insomma, l’ingrediente incriminato è ammesso dall’Unione europea e, molto probabilmente, utilizzato in tanti altri prodotti. L’importante è che l’utilizzatore finale ne sia cosciente. Ma che, soprattutto, chi produce prodotti alimentari soddisfi tutti i requisiti di sicurezza poiché i controlli non sono sempre soddisfacenti e capillari.

Dunque, ci si è anche costretti ad affidarsi al buon senso delle case produttrici, tra l’altro sempre più costituite da potenti multinazionali.

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