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Video del gatto preso a calci indigna i Social: ma per anziani e disabili?

Da qualche giorno è diventato virale il video di un ragazzino che sferra un calcio ad un gatto che sta camminando, a mo’ di palla da rugby. La povera bestiola si è schiantata contro un muro, perdendo la vita.

Il tutto, mentre un altro coetaneo immancabilmente filmava l’efferato gesto, pronto a spiattellarlo sui Social con orgoglio. Nella fattispecie, su TikTok, ultima avanguardia  dell’egocentrismo umano. Con tutti i rischi che comporta (li ho elencati qui). Ed altri osservano come pubblico ugualmente imputabile.

L’atroce atto si è consumato a Casoria, città a Nord di Napoli spesso finita ai disonori delle cronache. Vuoi per gli assenteisti dell’Asl locale sgamati da Striscia La Notizia. Vuoi per la festa dei 18 anni di Noemi Letizia ai quali partecipò l’allora Premier Silvio Berlusconi. Vuoi per i brogli di una concessionaria. Vuoi per le imposizioni camorristiche di una società di pompe funebri. E via .

Video del calcio al gatto

video calcio gatto

Da quanto riporta La Stampa, il ragazzino autore del gesto sarebbe però di Casalnuovo, Comune limitrofo a dove si è svolto l’accaduto (nella frazione Cittadella di Casoria). Comunque, l’appartenenza geografica è relativa. Il calcio al gatto resta un gesto miserrimo.

Il ragazzino è stato anche denunciato e oggi pomeriggio si terrà anche una manifestazione contro l’accaduto. Restrizioni per il Covid-19 permettendo.

Se è giusto ribellarsi, però, non è altrettanto giusto il fatto che non si muova la stessa indignazione quando la violenza viene usata contro anziani e diversamente abili. Come sovente accade, anche da parte di ragazzi che vivono sbandati. Senza modelli, o con modelli sbagliati. Magari per niente seguiti dai genitori, a loro volta con problemi o separati, troppo presi dal rivangarsi le rispettive colpe.

Per carità, la gioventù violenta e bruciata è sempre esistita. Solo che ora si auto-compiace sui Social. Nella speranza di rubare qualche giorno di celebrità.

Del resto, sembra che da qualche anno possedere animali e/o difenderli strenuamente, sia diventato altrettanto una moda. E se non ti mostri paladino degli amici a 4 zampe, sei considerato ignobile e insensibile.

Potremmo definirlo un Year of the cat.

Ecco il video del calcio al gatto:

Luca Scialò

Pubblicato da Luca Scialò

Sociologo, blogger, web writer. Amo il Cinema, l'Inter e ovviamente scrivere

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