Ucraina e Moldavia non hanno requisiti per entrare in Ue: è dispetto a Russia

Ucraina e Moldavia non hanno requisiti per entrare in Ue: è dispetto a Russia

Il consiglio europeo sta approvando l’ingresso di Moldavia e Ucraina nell’Ue, ma i paesi non hanno i requisiti per farlo.

Il consiglio europeo dà una decisiva accelerata per l’ingresso di Ucraina e Moldavia nell’Unione europea. Mentre la Georgia è stata promossa come “candidata“. Si oppone invece l’Ungheria di Viktor Orban, confermandosi spina nel fianco di un’Unione europea sempre più genuflessa agli Usa e auto-lesionista.

In realtà, l’ingresso di Ucraina e Moldavia appare più come un dispetto alla Russia, visto che questi paesi non hanno i requisiti per entrare in Ue. Cosa confermata anche dalle porte aperte alla Georgia, altro stato nell’orbita russa.

Ucraina e Moldavia in Ue: i dubbi sui requisiti

Come spiegava IlSole24Ore lo scorso maggio, un rapporto della Commissione europea asseriva che nel 2021 il prodotto interno lordo pro capite dell’Ucraina era inferiore di quasi il 30% alla media europea. Nell’economia locale il peso dell’agricoltura rimane elevato: pari al 12% del valore aggiunto, rispetto a una media comunitaria dell’1,3%. Le 3.500 aziende pubbliche del Paese danno lavoro al 18% degli occupati.

Le condizioni strutturali della Moldavia non sono migliori. Questo diceva la stessa Unione europea sul paese:

L’economia moldava è assai meno diversificata di quella europea e dipende ancora molto dal settore agricolo (pari al 9% del prodotto interno lordo nel 2022, a cui bisogna aggiungere una quota di attività informale dell’11%)

Inoltre, la mano pubblica controlla attivi pari a oltre un quarto (il 26,5%) dell’economia nazionale.

Ingresso dell’Ucraina in Ue un danno per gli altri paesi

Ma c’è di più. Secondo le informazioni aneddotiche raccolte a Bruxelles, molti Paesi membri si aspettano che l’eventuale ingresso dell’Ucraina, un Paese di 40 milioni di abitanti, scombussolerà gli equilibri del bilancio comunitario.

Oggi i pagatori netti sono una decina su 27. In base alla situazione attuale, i primi calcoli in alcuni ministeri delle Finanze lasciano intendere che il numero dei pagatori netti potrebbe salire sensibilmente. Lo sguardo corre alle gigantesche necessità ucraine in fondi agricoli e strutturali.

Un primo segnale di preoccupazione tra i Paesi dell’Est, grandi beneficiari del denaro comunitario, è quello degli agricoltori polacchi che hanno ottenuto generosi aiuti europei pur di compensare il forte calo dei prezzi provocato dall’arrivo in massa di grano ucraino sul mercato nazionale.

Dunque, l’ingresso ucraino nell’Ue potrebbe danneggiare in primis i paesi confinanti.

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