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The walking dead: i 6 momenti più emozionanti della serie cult

The Walking Dead è una serie televisiva americana ideata da Frank Darabont, riadattamento per il piccolo schermo della omonima serie a fumetti, scritta a sua volta da Robert Kirkman – che peraltro produce anche la serie tv – illustrata da Tony Moore e Charlie Adlard, per la Image Comics.

La serie tv è andata in onda dal 2010 al 2022, per un totale di 11 stagioni. Si discosta gradualmente dal fumetto originale, introducendo nuove storie e personaggi, pur mantenendone comunque lo stile di fondo. Il numero di episodi per stagioni è generalmente 16, a parte la prima stagione di soli 6 episodi, la seconda di 13, la decima di 22 e l’undicesima di 24.

E proprio la sua eccessiva dilatazione e il suo discostamento dalla trama originale, è fonte delle principali critiche rivolte a The Walking dead. Così come il fatto che troppo spesso rallenti e sia poco coinvolgente emotivamente. Altra critica che è possibile muovere, il fatto che gli zombie siano una sorta di rumore di fondo, mentre il virus in realtà non viene studiato o risolto.

Tuttavia, è opinione diffusa che si tratti di un capolavoro e un autentico cult del genere survival horror. Del resto, offre una importante metafora sulla vita, la società contemporanea, il valore dell’amicizia e della famiglia.

La storia vuole mostrarci dove è disposta a spingersi la gente per sopravvivere. Il successo ha fatto sì che fossero prodotti vari spin off.

La trama di The walking dead

Protagonista è il Vice Sceriffo Rick Grimes (Andrew Lincoln), finito in coma durante uno scontro a fuoco con dei fuorilegge. Quando si risveglia, scopre che il virus che cominciava a prendere piede è diventato un’autentica pandemia e che i sopravvissuti sono sempre meno.

Il virus, di origini sconosciute, trasforma le persone in una sorta di zombie, o di “non morti“, quando si viene morsi da una di queste creature o si muore, in quanto poi ci si risveglia in questa condizione. Di fatto, uno scienziato rivelerà a inizio serie che tutti sono di fatto infetti.

Tra varie peripezie, Rick ritroverà il suo collega Shane (Jon Bernthal), la moglie Lori (Sarah Wayne Callies) e il figlio Carl (Chandler Riggs). Oltre a fare nuove amicizie e a muoversi in branco con altri sopravvissuti. Il gruppo si scontrerà ci volta in volta con altre comunità stanziali, che hanno ricreato una sorta di mini mondo con delle regole, oltre ad avere un leader generalmente tiranno e sadico.

Dopo l’incontro-scontro, alcuni membri si aggregheranno a loro, altri saranno ostili.

Quali sono i momenti più toccanti di The walking dead?

Abbiamo selezionato 6 episodi più emozionanti di The walking dead.

Figlia di Carol esce dalla fattoria trasformata in zombie

Nel settimo episodio della seconda stagione, Shane (Jon Bernthal) apre contro il parere dei proprietari, il fienile della famiglia Greene, poiché vi sono rifugiati degli zombie (o vaganti). In un colpo di scena devastante, tra i non morti appare Sophia (Madison Lintz): è la figlia di Carol (Melissa McBride) e da tempo il gruppo la stava cercando.

Il sacrificio di Sasha

Sasha (Sonequa Martin-Green) decide di sacrificarsi, in un drammatico colpo di scena che la vede uscire dalla bara trasformata in zombie. Il viaggio che la porta al drammatico epilogo è caratterizzato da ricordi scanditi da un sottofondo musicale. Viene aiutata da Eugene Porter (Josh McDermitt), che gli produce una pillola che le procuri la morte.

Negan uccide Glenn e Abraham

La settima stagione si apre in modo scioccante: il sadico Negan (Jeffrey Dean Morgan) uccide brutalmente – con la sua fedele mazza da baseball contorniata da un ferro spinato che chiama Lucille – due del gruppo. Vale a dire Glenn (Steven Yeun) e Abraham (Michael Cudlitz). Un inizio di stagione tarantiniano così forse non si è mai visto in nessuna altra serie.

L’agguato dei sussurratori e le teste sulle picche

Altro momento choc e spiazzante della serie arriva all’episodio 15 della nona stagione. Il gruppo dei sussurratori, capitanato da Alpha (Samantha Morton), dopo aver compiuto un agguato, pone le teste delle vittime su delle picche come lezione per gli altri. Moriranno così, anche a sorpresa, diversi personaggi amati della serie.

La triste storia della moglie di Negan

Il 22º episodio della decima stagione, intitolato “Here’s Negan” (in italiano “Questo è Negan”), ci mostra il passato dello spietato Negan e perché è diventato così sadico. C’entra la moglie e il rimpianto per non averla aiutata davvero.

La morte di Rosita

Proprio l’ultimo episodio della serie, il 24mo della 11ma stagione, mostra la scena più commovente di The walking dead: Rosita (Christian Serratos) che rivela a Eugene Porter di essere stata morsa. Si gode così gli ultimi istanti con la figlia e il resto del gruppo.

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