Sudafrica accusa Israele di crimini di guerra: il 7 ottobre puzza di 11 Settembre

Sudafrica accusa Israele di crimini di guerra: il 7 ottobre puzza di 11 Settembre

Secondo il Sudafrica Israele ha commesso, sta commettendo e rischia di continuare a commettere atti di genocidio contro il popolo palestinese a Gaza.

Il Sudafrica ha portato Israele dinanzi alla Corte internazionale di giustizia dell’Aja per crimini di guerra. Secondo il paese africano, e non solo, l’attacco di Hamas del 7 ottobre non può giustificare la “violazione” della Convenzione sul genocidio da parte di Israele.

Del resto, il massacro di Hamas del 7 ottobre ha finora causato la morte di oltre 23mila palestinesi. Questa, in sintesi, l’accusa che il Sudafrica ha mosso a Israele:

ha commesso, sta commettendo e rischia di continuare a commettere atti di genocidio contro il popolo palestinese a Gaza

L’istanza è stata presentata da Pretoria il 29 dicembre scorso alla Corte internazionale di giustizia, provocando diverse reazioni internazionali e l’indignazione di Israele. Ma anche l’Onu ha più volte avanzato perplessità circa la reazione spropositata di Israele. Tra l’altro, Hamas sta rilasciando gradualmente gli ostaggi, i quali ammettono di essere stati trattati bene.

Il fatto poi che Usa e Gran Bretagna abbiano venerdì notte attaccato le posizioni dei ribelli Houthi nello Yemen, che stanno bloccando il canale di Suez, ha allargato il conflitto a ben oltre i confini mediorientali, coinvolgendo pienamente l’Occidente. Si tratta di un attacco indiretto all’Iran (dato che gli Houthi hanno origini iraniani), da anni nella lista americana tra i possibili prossimi obiettivi dopo Afghanistan, Iraq e Libia.

Il 7 ottobre 2023, insomma, desta più di un sospetto e somiglia tanto a quanto avvenne con l’11 settembre 2001. Quando una serie di attentati innescarono varie operazioni militari americane, che furono così giustificate agli occhi dell’opinione pubblica internazionale. In effetti, Israele sta adottando una “soluzione finale” contro i palestinesi residenti a Gaza e Usa e Gran Bretagna stanno gradualmente entrando nel conflitto. Proprio come fatto in passato.

Ma torniamo alle accuse del Sudafrica e come si difende Israele.

Quali sono le accuse del Sudafrica a Israele

Come riporta SkyTg24, secondo il Sudafrica, Israele viola la Convenzione contro il genocidio che ha ratificato nel 1950. In particolare, si legge nelle 84 pagine presentate all’Aja

gli atti e le omissioni di Israele rivestono carattere di genocidio perché accompagnano l’intento specifico richiesto di distruggere i palestinesi di Gaza in quanto parte del gruppo nazionale, razziale ed etnico più ampio dei palestinesi

Pretoria accusa inoltre Israele davanti alla Corte di giustizia di non adempiere “ai suoi obblighi di prevenire il genocidio, né a quello di perseguire” i responsabili “dell’incitamento diretto e pubblico a commettere genocidio” come esige la Convenzione.

Nell’istanza, il Sudafrica chiede quindi alla Corte di imporre “misure cautelari” (che sarebbero vincolanti) quali ordinare a Israele di cessare le uccisioni e “i gravi danni fisici e mentali inflitti” ai palestinesi di Gaza e di consentire l’accesso agli aiuti umanitari nella Striscia.

Le operazioni militari di Israele a Gaza, ha spiegato il Sudafrica, hanno spinto la popolazione sull’orlo della carestia. Queste le parole di uno degli avvocati del Sudafrica che sta perorando la causa, Adila Hassim:

La situazione è tale che gli esperti ora prevedono che un maggior numero di persone a Gaza potrebbe morire di fame e di malattie piuttosto che in seguito ad un’azione militare diretta

Come si difende Israele

Non c’è niente di più atroce e assurdo della causa intentata dal Sudafrica

ha anticipato il presidente israeliano Isaac Herzog, mentre proprio alla vigilia dell’udienza il governo di Benyamin Netanyahu ha aperto un sito web per mostrare al mondo alcuni dei crimini contro l’umanità commessi da Hamas. Presenta foto e video del massacro di Hamas. Al fianco di Israele si sono già schierati gli Stati Uniti, così come la Gran Bretagna. E non avevamo dubbi.

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Pubblicato da Carlo Brigante

Mi definisco un "ribelle" del web

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