Schiaffo della Germania: dà medaglia a Nazista tra autori strage di Marzabotto

Schiaffo della Germania: dà medaglia a Nazista tra autori strage di Marzabotto

Wilhelm Kusterer premiato con una medaglia dal comune tedesco di Engelsbrand
La strage di Marzabotto resta probabilmente la più efferata messa in atto dai Nazisti. Eseguita in provincia di Bologna tra il 29 settembre e i primi di ottobre del 1944 dai nazisti che battevano ritirata, vi persero la vita 1150 persone. Tra gli autori di quella strage vi fu Wilhelm Kusterer, oggi 93enne, premiato con una medaglia dal comune tedesco di Engelsbrand. per “meriti” legati alla sua attività politica di consigliere comunale per 22 anni (1975-1997). A scoprirlo, leggendo le pagine del giornale Pforzheimer Zeitung è stato il presidente del comitato onoranze ai caduti Walter Cardi che ora, assieme ai familiari di quelle numerosissime vittime, ne chiede la revoca.


LO SDEGNO – Kusterer, è stato condannato all’ergastolo dalla Corte militare d’appello di Roma. Il criminale, come ricorda Curdi, fu comandante nella terza Compagnia e ammise di essere stato in azione a Monte Sole e l’area in cui operò i massacri la sua Compagnia fu quella di Casaglia, Caprara, Colulla, Abelle e San Giovanni di Sotto.
“Nelle prossime ore – dichiara Walter Curdi a Il fatto quotidiano – muoveremo tutti i passi necessari nei confronti del Lander Baden-Wurttemberg e del Comune di Engelsbrand per chiedere l’immediato ritiro dell’assurdo riconoscimento assegnato a un criminale nazista responsabile dell’eccidio di Marzabotto e di altre stragi in Italia”. Messaggio di condanna anche da parte dell’ex  sindaco di Marzabotto e ora deputato Pd Andrea De Maria: “Chi scrive”, ha detto, “era primo cittadino quando il presidente della Germania Johannes Rau venne nel 2002 a Monte Sole a rendere omaggio ai familiari delle vittime, pronunciando parole fortissime di condanna del Nazismo. Da quella Germania che ha scelto la strada della libertà e della democrazia oggi ci aspettiamo coerenza e comportamenti conseguenti. Non si tratta di guardare al passato ma al contrario di affermare verso il futuro i valori comuni della nuova Europa nata dalla sconfitta della barbarie nazista e fascista”.
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