Vediamo quali sono le origini dell’Ora legale e le vere motivazioni dietro questa imposizione.
L’ora legale, come da convenzione, va in vigore da fine marzo a fine ottobre, lasciando poi il posto all’ora solare. Il tutto, per allinearci alla durata della luce e, almeno ufficialmente, risparmiare il consumo di energia.
Tuttavia, le cose non stanno proprio così e ce lo spiega un video in stile cartoni animati anni ’20. Quelli romanticamente in bianco e nero e senza sonoro.
Ora legale, origini e motivazione
L’ora legale fu istituita per la prima volta in assoluto in Germania il 30 aprile 1916 alle ore 23:00, sotto il governo imperiale del Kaiser Guglielmo II. Terzo e ultimo imperatore tedesco (Kaiser appunto) e nono e ultimo re di Prussia. Rimase in carica con entrambi i titoli dal 1888 al 1918.
La misura fu adottata in piena prima guerra mondiale al fine di risparmiare carbone e ottimizzare il consumo energetico. Anche altri paesi si allineano, tra cui l’Italia.
Finita la guerra però, la misura non terminò, perché ci si accorge che oltre a far risparmiare, faceva pure guadagnare. Soprattutto in America, poiché terminato il lavoro c’era ancora pieno giorno e quindi le persone, anziché tornare a casa, erano più stimolate ad uscire e dedicarsi allo svago.
Per esempio le compagnie che gestiscono i campi da golf (centinaia di milioni di dollari), aumenta la domanda di carbone per il barbecue, con l’arrivo di Halloween i bambini restano di più in giro. Non a caso, in America dura fino a inizio novembre.
Ma davvero si risparmia? In realtà il risparmio in bolletta per gli utenti è irrisorio. Nello stato dell’Indiana è stato perfino calcolato un aumento dei costi energetici con l’ora legale.
Ecco il video riepilogativo: