Naomi Seibt, chi c’è dietro l’anti-Greta più inquietante di lei

naomi seibt chi c'è dietro

Data ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020

Chi c’è dietro Naomi Seibt? Abbiamo da poco smesso di chiedercelo su Greta Thunberg, visto che ormai lo abbiamo capito. Anche se qualcuno inizia a chiedersi che fine abbia fatto.

In effetti, è da un po’ che non la si vede in giro. Anche se aveva già annunciato un periodo di pausa dopo un lungo periodo di attivismo instancabile. Non disdegnando comunque qualche sporadica comparsata.

Probabilmente, si sta preparando ad una seconda ondata. O forse, semplicemente, la madre e la compagnia di marketing alle sue spalle, hanno raggiunto l’obiettivo prestabilito. Ma si sa, l’appetito vien mangiando e i soldi sul conto corrente prima o poi finiscono.

Inoltre, gli studenti a scuola già non ci stanno andando causa Coronavirus Covid-19. Quindi, non hanno interesse ad organizzare i venerdì green grazie ai quali “bigiavano” la scuola.

Tuttavia, a far parlare di sé ora è l’anti-Greta. Ossia una ragazza che ritiene il cambiamento climatico causato dall’uomo una bufala. La succitata Naomi Seibt, diciannovenne tedesca. Ma guardando chi c’è dietro di lei, si scopre che è perfino più inquietante della stessa Greta. Ecco un [sta_anchor id=”naomi”]ritratto[/sta_anchor].

Naomi Seibt chi è

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Chi è Naomi Seibt? Come riporta Wikipedia, nata il 18 agosto 2000, è una negazionista tedesca del cambiamento climatico tedesco.

In un’intervista del 19 febbraio 2020 con Die Weltwoche, Seibt ha dichiarato di essersi interessata alla politica nel 2015 quando aveva 14 anni e ha iniziato a frequentare eventi politici con sua madre.

A quel tempo criticava l’Unione Democratica Cristiana di Germania (CDU). Seibt vive nel sobborgo di Münster, nella Renania settentrionale-Vestfalia, in Germania, con sua sorella e la loro madre – un avvocato – che secondo The Guardian “ha rappresentato i politici” del partito di estrema destra alternativo per la Germania.

Si è displomata a settembre 2017 a 16 anni presso la St. Mauritz Catholic High School. Lei e altri tre hanno condiviso un punteggio di 1,0 Abitur.

Mentre frequentava quella scuola, si guadagnò un primo posto in fisica durante il Jugend forscht nella divisione junior chiamata “Students experiment“. Piazzandosi seconda in matematica.

Quando Seibt aveva sedici anni, la sua poesia “A volte tengo il silenzio” sul nazionalismo, è stata pubblicata sul blog “Anti-Islamization” di David Berger, Philosophia Perennis, nell’ambito di un concorso AfD.

Da maggio 2019, In genere, Seibt ha registrato video di YouTube usando il suo telefono cellulare su argomenti che vanno dalla “migrazione al femminismo al cambiamento climatico“.

In essi si definiva “realista del clima“. Il 4 novembre 2019, la Süddeutsche Zeitung, uno dei più grandi quotidiani tedeschi, ha descritto la sua apparizione alla fine dell’Istituto europeo per il clima e l’energia (EIKE ), la “Conferenza internazionale sul clima e l’energia” annuale tenutasi a Monaco il 2 novembre, dicendo:

Hanno la loro Greta. Una Greta del negazionismo del cambiamento climatico

Nel suo discorso, Seibt ha affermato che prima di iniziare a mettere in discussione molte cose, come il femminismo e il socialismo culturale, anche lei era una “allarmista del clima“.

Il 3 dicembre 2019 Seibt ha parlato come ospite invitata alla “Climate Reality Forum” di Madrid Forum, un forum organizzato per confutare gli avvertimenti delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, mentre Greta Thunberg ha parlato alla Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP25) del 2019 a diverse miglia di distanza.

Nel 2019, il partito di estrema destra Alternative für Deutschland (AfD) aveva abbracciato la negazione del cambiamento climatico come parte della sua campagna politica in Europa, e quindi era anche in linea con EIKE. Era l’unica donna invitata a parlare a un evento “tradizionalmente dominato da uomini più anziani“.

Seibt ha precedentemente parlato al Heartland Institute, e alla Conservative Political Action Conference (CPAC) nel Maryland, Seibt ha parlato con un centinaio di conservatori.

Seibt ha respinto le accuse di essere una “marionetta dell’ala destra o dei negazionisti del clima o dell’Istituto Heartland“.

Ha affermato che “l’allarmismo dei cambiamenti climatici al suo interno è un’ideologia spregevolmente anti-umana”. Un articolo del Guardian del 28 febbraio 2020 afferma che Seibt è stato ispirato dal nazionalista bianco di estrema destra Stefan Molyneux, dopo essere stata introdotta nei suoi blog.

Chi c’è dietro l’anti-Greta Naomi Seibt

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Seibt è diventata una blogger conservatrice a pagamento promossa come “Anti-Greta“, in risposta a Greta Thunberg, avvicinandosi ad Alternative für Deutschland (AfD). Partito di estrema destra tedesco, che riprende molte idee del Nazismo.

Per questo, è stata accusata sia di nazionalismo bianco che di antisemitismo. Accuse che ha sempre respinto.

Questa immagine è stata ulteriormente propagandata dall’Istituto Heartland, confrontandola con Greta nelle campagne promozionali contro i cambiamenti climatici.

Un’indagine congiunta del 2020 di Correctiv e Frontal21 rivelò che James Taylor dell’Istituto Heartland considerava Seibt come la protagonista della loro “strategia mediatica per le masse“. Nella loro “lotta contro le misure di protezione del clima“che “ha bisogno di un’immagine migliore“, per “allontanarsi dai vecchi bianchi e mostrare invece una generazione più giovane“.

Cos’è l’Heartland Institute? Sempre Wikipedia riporta che si tratta di un think tank di politica pubblica conservatore e libertario americano, fondato nel 1984 e con sede ad Arlington Heights, Illinois.

L’Istituto svolge attività su questioni quali riforma dell’istruzione, spesa pubblica, fiscalità, sanità, politica del tabacco, riscaldamento globale, fratturazione idraulica, tecnologia dell’informazione e ambientalismo del libero mercato.

Negli anni ’90, l’Istituto Heartland ha collaborato con la società del tabacco Philip Morris per tentare di screditare i rischi per la salute del fumo passivo e di esercitare pressioni contro i divieti di fumare.

Dagli anni 2000, l’Istituto Heartland è stato uno dei principali promotori della negazione del cambiamento climatico. Respinge il consenso scientifico sui cambiamenti climatici e afferma che le politiche per combatterlo sarebbero dannose per l’economia.

Insomma, anche dietro l’anti-Greta Naomi Seibt ci sono lobby ed interessi soggiacenti. Per la serie: quando l’antidoto è peggiore della malattia.

Una risposta a “Naomi Seibt, chi c’è dietro l’anti-Greta più inquietante di lei”

  1. La Ragazza tedesca non ha mai visto le foto da satellite che mostrano i buchi nell’ozono dovuto al riscaldamento climatico e all’inquinamento e non ha mai sentito parlare dello scioglimento delle calotte polari e della funzione insostituibile di queste ultime nel funzionamento del pianeta Terra e nel ciclo dell’acqua. Oppure ha pensato a dei fotomontaggi con Photoshop ad opera di “fotoscioppisti” amatoriali e amanti dello scoop giornalistico. La ragazza ha una preparazione scientifica inesistente o comunque molto approssimata e superficiale per permettersi di affermare certe cose al mondo intero. Non c’è niente di male nell’esprimere le proprie opinioni, anzi è auspicabile e democratico, ma bisogna avere una solida preparazione pee essere opinionisti su tematiche così importanti e di alto livello scientifico.

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