Mandarino cinese, proprietà e benefici di questo frutto poco noto

mandarino cinese

Il nome originale è kumquat, ma è meglio conosciuto come mandarino cinese. Meglio conosciuto per modo di dire, visto che ha molte proprietà e tanti benefici ai più poco noti.

Del resto, siamo ormai abituati ad imbottirci di farmaci al primo malanno. Dimenticando che magari, spesso basta cambiare il proprio stile di vita per mitigare tanti problemi di salute.

Per esempio, svolgendo maggiore attività motoria ogni giorno (camminare, correre, palestra). Evitare o ridurre certi cibi. Assumerne di più altri.

Quanto a quest’ultimo accorgimento, in pochi come detto conoscono proprietà e benefici del mandarino cinese. Che vediamo di [sta_anchor id=”mandarino”]seguito[/sta_anchor].

Mandarino cinese proprietà e benefici

mandarino cinese benefici

Quali sono le proprietà e i benefici del mandarino cinese? A riportare in auge proprietà e benefici di questo frutto asiatico, ci ha pensato una puntata di Striscia la notizia. Come riporta Libero, dolce e fortemente aromatico, questo frutto contiene molti oli essenziali, come gran parte degli agrumi che provengono dal Sudest asiatico.

Il kumquat sostiene il sistema immunitario, ha un ruolo nel buon funzionamento delle vie respiratorie, aiuta il processo digestivo e il sistema nervoso ed è anche in grado di rendere migliore la nostra pelle.

Si può utilizzare facilmente in cucina, prestandosi bene come condimento in molti piatti.

Mandarino cinese controindicazioni

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Quali sono le controindicazioni del mandarino cinese? Come tutte le cose, come riporta Tanta salute, anche il mandarino cinese ha le sue controindicazioni. Occorre evitarlo in caso di allergie o intolleranze ad esso. Inoltre, de essere evitato o usato con moderazione in caso di sovrappeso e diabete, per via dell’elevata presenza di fruttosio.

Comunque, la dose giornaliera consigliata è di non più di due frutti al giorno.

Mandarino cinese da dove proviene

Come riporta Wikipedia, il kumquat è originario dalla Cina (in letteratura le prime descrizioni risalgono al XII secolo), ed è stato a lungo coltivato in Giappone. Furono introdotte in Europa nel 1846 da Robert Fortune, collezionista della London Horticultural Society.

Richiede estati calde, dai 25 °C ai 38 °C, ma può resistere a temperature molto basse fino ai −10 °C senza problemi. Cresce molto bene nelle regioni del tè in Cina dove il clima è troppo freddo per le altre specie di Citrus.

Il kumquat è coltivato in Cina, Corea, Giappone, Europa (Corfù e Grecia) e nel sud degli Stati Uniti (Florida). In Italia, il kumquat cresce e fruttifica dalla Liguria alla Sicilia lungo tutto il litorale tirrenico.

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